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rete regionale di rassegne,
festival e residenze creative
tracciato
2007
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5 e 6 maggio
Il non fare
Incontri sul Pranayama
laboratorio condotto da Francesca Proia (TCP - Tanti
Cosi Progetti)
con la collaborazione di Anticorpi. Tracciati di danza indipendente
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Come si può immaginare lo yoga? Forse come un modo di vedere
la realtà, ma più ancora, credo, come una visione
della realtà stessa, folgorante, che qualcuno ha avuto un
giorno. Tale visione, organizzata in un sistema, si concretizza
in un insieme di discipline fisiche e mentali, alla cui base è
posta l’idea di ritmo, come genesi cosmica e individuale.
Il Pranayama, letteralmente scienza del ritmo, è la disciplina
interna allo yoga che più ha a che fare con questa condizione
di fluidità del corpo, è l’incontro con la propria
materia vitale e il primo strumento per porsi in contatto profondo
con questa stessa identità energetica. Il respiro attraverso
cui si può toccare il ritmo in quanto essenza, costruendo
un ponte tra la materia e l’astrazione, tra ciò che
ha una forma e ciò che si nasconde nella forma stessa.
Francesca Proia ha studiato danza classica e contemporanea,
danza butoh e hatha yoga, diplomandosi all’Efoa (Federazione
Europea Arti Orientali) e divenendo insegnante. Ha lavorato con
Monica Francia, Masaki Iwana e Silvia Rampelli (Habillé d’eau).
Dal 1998 fa parte della compagnia TCP - Tanti Cosi Progetti, approfondendo
la conoscenza del teatro di figura.
Sotto la direzione di Romeo Castellucci ha danzato in tre episodi
della Tragedia Endogonidia (Berlino, Londra, Marsiglia,
2002-2004), collaborando alla creazione delle coreografie.
Nel 2004 ha fondato, assieme a Danilo Conti e Antonella Piroli,
Studio Muni, centro di ricerche yoga. Tra i suoi lavori come coreografa
e danzatrice:
Buio luce buio (2004) – menzione speciale al Festival
Iceberg 2005 –, Qualcosa da Sala (2005) – segnalato
al Premio Scenario –, Il non fare. Primo studio che
ha partecipato, nell’ambito del progetto “Moving- Movimento”,
al festival Santarcangelo 06. |
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dal
21 al 23 settembre
The Rules of Thumb
In-definite traiettorie e ordini in-formali
laboratorio di tecnica di movimento e composizione
condotto da Alessandro Carboni (Ooffouro)
con
la collaborazione di Anticorpi. Tracciati di danza indipendente
Il laboratorio
intende investigare nuove modalità compositive e tecniche
di movimento, utilizzando le potenzialità del corpo all’interno
di un sistema metodologico dinamico aperto. “The Rules of
Thumb” è un metodo di creazione per la danza, in
cui la potenza strutturale del numero è utilizzata come
referente per analizzare gli sviluppi caotici, le traiettorie
indefinite e le indetermintate proiezioni di un corpo nello spazio.
Il laboratorio, attraverso uno studio analitico su spazio e tempo,
esplorerà gli aspetti combinatori e numerici della composizione
coreografica.
Alessandro
Carboni divide la sua attività artistica in numerose
pratiche multidisciplinari che recentemente si sono focalizzate
sull’esplorazione e studio del corpo e del movimento in
relazione con lo spazio.
Dopo anni di indagine intorno alle arti visive, ha consolidato
il suo percorso nella coreografia e nella danza. Ha studiato l’utilizzo
del numero come entità pura nella coreografia e nella danza
attraverso uno studio antropologico e storico del calcolo in Inghilterra,
in India e recentemente in Cina. Ha condotto ricerche sulle danze
tradizionali indiane, Kathakali e Bharatanatyam e sulla matematica
vedica, attraversando le piu avanzate teorie sulla computazione
fino alla geometria e teoria degli insiemi, creando un’asse
dialogante Oriente-Occidente.
Studia tecniche di danza contemporanea e insegna “Performance
Practice and Methodology” presso l’università
inglese Central Saint Martin’s College of Art and Design.
Lavora stabilmente con Ooffouro/N.P.A Officina Ouroboros.
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dal
23 al 25 novembre
Incontro di preparazione atletica
e di rappresentazione
laboratorio condotto da Sonia Brunelli
con
la collaborazione di Anticorpi. Tracciati di danza indipendente
Non c’è
un insegnamento diretto di un metodo, di un linguaggio consolidato
di espressione corporea da utilizzare come manuale per una creazione.
È un piccolissimo incontro di convivenza in uno spazio
teatrale, dove esperire una possibile strada di creazione, dove
interrogarsi sulle problematiche della rappresentazione artistica.
Attraverso la precisione della ginnastica e dell’immaginazione
di una condizione, è possibile uscire dall’abitudine
con un altro ritmo e un’altra forma. Da subito l’incontro
cerca questo e lo rappresenta con qualcosa di formato.
Sonia
Brunelli studia arte e pratica acrobatica. Dal 2004 è
autrice di soli: Encefalo, Umo (Premio Internazionale
della Performance 2005), Doma (concorso GD’A della
Regione Emilia-Romagna ’05/’06) che focalizzano lo
sguardo dello spettatore su una figura isolata nello spazio in
relazione ad elementi. Con l’azione NN (2007) costruisce
una composizione ritmica intitolata A NN A che debutterà
al festival Santarcangelo 07.
Dal dicembre 2006 segue come coreografa il progetto “The
migrant body” ideato da Operaestate Festival Veneto.
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dal 2 al 7
gennaio
Di quasi impossibile non c’è
quasi più nulla

residenza creativa di Valentina Caggio Tatonetti
e Vania Bertozzi
sui sentieri di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
spettacolo partecipante al concorso GD’A ’06/’07
Concorso Giovani Danz'Autori della Regione Emilia-Romagna - Progetto Rete
Anticorpi
a cura di l’arboreto di Mondaino, Santarcangelo 07, Associazione
Cantieri
| “Propongo
un progetto per me molto significativo: lavoro da sei anni con persone
che hanno problemi psichiatrici, in centri residenziali e centri
diurni degli ospedali ‘Niguarda’ di Milano e Ospedali
Riuniti di Bergamo tenendo laboratori di danza e teatro. Vorrei
far conoscere il più possibile le difficoltà di queste
persone, per cercare di eliminare almeno un po’ la paura o
l’insofferenza, lo stigma intorno alla malattia psichica.
La danza toglie distinzione tra sano e non sano; facendo arte si
valorizzano gli aspetti integri e vitali, dato che la creatività
ha a che fare con la parte sana della persona e ne rafforza l’identità.
Il corpo torna a essere abitato da sentimenti ed emozioni, si cerca
nel cuore, ci si riconosce e così facendo ci si cura”.
Valentina Caggio Tatonetti
Valentina Caggio Tatonetti, danzatrice, coreografa
e insegnante, ha studiato danza classica e moderna, specializzandosi
poi in danza contemporanea. Danzatrice della compagnia Chorea, ha
collaborato, fra gli altri, con la Compagnia Abbondanza-Bertoni
e con Aterballetto per diversi allestimenti. Tiene corsi di danza
per l’ospedale “Niguarda” di Milano e gli Ospedali
Riuniti di Bergamo per il recupero di persone con problemi psichiatrici.
Danza e realizza le coreografie: Nascor (1998), Chant
d’exil (2000), La cariatide caduta (2000), Aboleo
et Expio (2001), Animmef (2001), Passi verso
(2002), Minotaurus (2002), Compianto (2003), 1
giugno 2001 (2003), Per l’amore (2004), Radici
(2004), Non mi lasciare, lasciami andare (2004). |
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dall’11
al 25 marzo
ABQ: from Quad to Zero
Processi, sviluppi e verifiche di funzionamento
residenza creativa di Alessandro Carboni
con Danilo Casti (Ooffouro) e Cinzia Nieddu
a cura di L’arboreto di Mondaino, Santarcangelo 07
con la collaborazione di Anticorpi. Tracciati di danza indipendente.

| Un
progetto di ricerca sull’opera Quad di Samuel Beckett, una
coreografia per quattro danzatori nata all’interno della School
of Drama, University of Calicut di Thrissur nel sud dell’India,
tra marzo e luglio 2006. Un dettagliato studio del concetto dello
zero attraverso lo studio di sequenze, patterns di movimento delle
danze classiche del sud dell’India, e al contempo una ricerca
sulla storia del calcolo, sulla matematica pura e l’uso del
numero durante i processi di composizione coreografica. La residenza
di Ooffouro porterà alla costruzione di un lavoro che debutterà,
dopo gli studi presentati a “Crisalide” e a “Ipercorpo”,
al festival di Santarcangelo 07.
Ooffouro è una cellula di lavoro di N.P.A
Officina Ouroboros, associazione che nasce in Sardegna nel 2000.
Nel 2001 realizza Prometeo, o viaggio nel regno del non ritorno,
nel 2002 vengono sviluppati diversi lavori che spaziano dal radiodramma
come Euuxtacchio, alle installazioni video-sonore come
Euxxta-chio, e il lungometraggio Et Abyssum, ispirato
al matematico italiano Leonardo Fibonacci.
Nel 2002 il gruppo si trasferisce a Londra dove nasce la struttura
operazionale Sistema Trilite da cui si sviluppa il progetto di danza
“Climax”. Nel 2004 si trasferisce in Polonia e crea
il lavoro “Epigenesi”. Nel 2005 vince il premio Movin’up
della Fondazione Giovani Artisti Italiani di Torino, per il progetto
DOC.K COD sviluppato ad Amsterdam in collaborazione con la motonave
Stubnitz e il centro di ricerca per la performance e musica elettroacustica
Steim. |
23 marzo, ore 17
Sguardi
Incontro con il pubblico sui percorsi di ricerca e i processi
di lavoro
a cura di Silvia Bottiroli, Alessandro Carboni (Ooffouro),
Sonia Brunelli
23 marzo,
ore 21.15
Teatro Dimora, Mondaino
anteprima
nazionale - ingresso libero
ABQ: mechanical extention in four arithmetic
operations
ricerca, coreografia e movimento di Alessandro Carboni
musica e paesaggi sonori di Danilo Casti
luci di Cinzia Nieddu
scenotecnica di Fabio Atzeni
produzione N.P.A Officina Ouroboros; University of Art Central Saint Martin’s,
Londra; School of Drama University of Calicut di Thrissur, India; Santarcangelo
07; L’arboreto di Mondaino
23 marzo, ore 22.30
Sguardi
Incontro con il pubblico sui percorsi di ricerca e i processi
di lavoro
a cura di Silvia Bottiroli, Alessandro Carboni (Ooffouro)
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dall’11
al 25 marzo
NN in A NN A
Invenzione di nuovi rapporti ritmici
residenza creativa di Sonia Brunelli
a cura di L’arboreto di Mondaino; Santarcangelo 07;
con la
collaborazione di Anticorpi. Tracciati di danza indipendente.

| Una
residenza sullo studio della figura NN, azione che nasce
a Siracusa alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea e che
dall’ottobre 2006 ha incontrato tre occasioni di verifica
pubblica presso The Last - Galleria Montevergini di Siracusa, lo
Spazio Raum di Bologna, e l’Atelier experimental platform
for the arts organizzato dal Pact Zollverein di Essen. L’arboreto
di Mondaino accoglie la sua crescita come azione teatrale che in
A NN A troverà un titolo e una composizione che
debutterà al festival Santarcangelo 07. Dove inizia e finisce
un movimento? Come emerge e si forma la negazione di un gesto? È
ciò che si chiede NN, sigla di chi è senza nome, senza
padre e senza madre, azione che vive nella negazione e nell’infanzia
misterica intesa come luogo prelinguistico, prebabelico, dove esiste
ancora un silenzio, un’origine della storia che non trova
una spiegazione.
Sonia Brunelli studia arte e il radicale problema
della rappresentazione e della comunicazione artistica. Nel 2004
realizza la performance Encefalo. Azione Riproducibile,
e l’anno successivo la performance Umo (Premio Internazionale
della Performance 2005), collabora inoltre con il gruppo Orthographe
allo spettacolo per camera ottica Ortographe de la physionomie
en mouvement presente alla 37ª Biennale Teatro di Venezia.
Nel 2006 è ospite di residenza come giovane artista presso
CANGO-Cantieri Goldonetta Firenze e al festival di Drodesera con
la messa in scena di Doma. |
23 marzo, ore 17
Sguardi
Incontro con il pubblico sui percorsi di ricerca e i processi
di lavoro
a cura di Silvia Bottiroli, Alessandro Carboni (Ooffouro),
Sonia Brunelli
23 marzo, ore 23.30
Teatro Dimora, Mondaino
azione scenica pensata per il Teatro Dimora
NN
di Sonia Brunelli
spazio e luce ideati in collaborazione con Manuela Savioli
produzione L’arboreto di Mondaino, Santarcangelo 07, The Last -
Galleria Montevergini di Siracusa, Compagnia Virgilio Sieni, Xing
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dal
5 al 13 maggio
Il non fare
residenza creativa di Francesca Proia
e Danilo Conti (TCP - Tanti Cosi Progetti)
a cura di L’arboreto di Mondaino; Santarcangelo 07;
con la
collaborazione di Anticorpi. Tracciati di danza indipendente.
| Il
lavoro si propone di considerare, attraverso un assolo danzato,
la presenza nello spazio secondo due parametri che sono alla base
dello yoga: l’idea di paradosso e l’idea di ritmo. L’essenza
di questo lavoro è il “non fare”: un tempo e
un luogo che si strutturano lentamente da soli; un corpo che conduce
qualcosa che viene, senza agire. Si assiste a un’intimità
che diventa forma, a un corpo che diviene residuo, pietra, privo
di vita e perciò perfetto, affinché per lo spettatore
sia possibile l’entrata in un altro mondo attraverso la visione,
e l’accoglimento di forme che hanno in sé un bagliore
di nostalgia per il calore che hanno contenuto.
Francesca Proia ha studiato danza classica e contemporanea,
danza butoh e hatha yoga; ha lavorato con Monica Francia, Masaki
Iwana e le compagnie Habillé d’eau, Socìetas
Raffaello Sanzio. Dal 1998 fa parte del gruppo TCP -Tanti Cosi Progetti.
Tra i suoi lavori come coreografa e danzatrice: Buio luce buio
(2004), Qualcosa da Sala (2005), Il non fare. Primo
studio (2006).
Danilo Conti ha fondato nel 1993, assieme ad Antonella
Piroli, la compagnia TCP - Tanti Cosi Progetti con cui ha prodotto
Un miracolo superfluo (1994), La punta dei capelli
(1996), Le ceneri di Lola Montes (2000), Le ore
(2003), Il movimento apparente (2003). Ha lavorato inoltre
per il cinema, la danza e collabora alle performance di Antonella
Piroli e di Francesca Proia. |
12 e 13 maggio, ore 21.15
Teatro Dimora, Mondaino
prima nazionale - ingresso libero
TCP - Tanti Cosi Progetti
Il non fare
ideazione di Francesca Proia, Danilo Conti
coreografia e danza di Francesca Proia
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dal
14 al 20 maggio
AgoràKajSkenè - Aksè,
microcosmo
la piazza dove discutere la scena - secondo anno
residenza creativa di Gruppo Nanou, Città
di Ebla, Vincenzo Carta/Benjamin Vandewalle
con l’intervento dei maieuti Eugenia Casini Ropa, Marco De Marinis,
Paolo Ruffini,
Viviana Gravano, Mauro Petruzziello
a cura di l'arboreto di Mondaino, Nanou
associazione culturale
con il patrocinio
di Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Cultura
agli incontri parteciperanno anche i gruppi scelti alla prima selezione
del concorso GD'A '06/'07
Concorso Giovani Danz'Autori
della Regione Emilia-Romagna - Progetto Rete Anticorpi
a cura di l’arboreto di Mondaino, Santarcangelo 07, Associazione
Cantieri
Aksè
– in emiliano-romagnolo significa “così”
– è la contrazione di AgoràKajSkenè,
la piazza dove discutere la scena, un formato conviviale che prevede,
nel suo secondo anno di programmazione, l’incontro fra tre
giovani compagnie che avranno un tempo e un luogo dove poter sviluppare
il lavoro di ricerca e di confronto. Il percorso sarà osservato
da un gruppo di giovani critici italiani condotto da Lorenzo Donati,
curatore di un laboratorio critico permanente. Inoltre, con i
maieuti verranno prese in esame le tematiche e lo sviluppo della
messa in opera. Le compagnie approfondiranno il loro percorso
artistico su progetti non ancora compiuti. Il laboratorio critico
seguirà il lavoro delle compagnie attivandosi come interlocutore
e spettatore privilegiato.
Il materiale di questa residenza sarà messo on-line nella
sezione sguardi del nostro sito e in quello del Gruppo
Nanou www.grupponanou.it
Gruppo Nanou, fondato a Ravenna nel 2003, è
un gruppo di artisti di diversa formazione: Marco Valerio Amico,
Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Ha messo in scena Kostia
(2003), Namoro (2005), vincitore del concorso e del premio
speciale GD’A ’04/’05, Desert-Inn,
prodotto da L’arboreto di Mondaino, con il sostegno di Associazione
Cantieri, Tracce verso il nulla (2007), progetto Moving_Movimento.
Città di Ebla nasce nel 2004 per volontà
di Claudio Angelini (regista), Valentina Bravetti (attrice), Daniele
Romualdi (attore), Simona Zauli (attrice), con l’obiettivo
di stimolare e accrescere l’interesse locale per un teatro
inteso come grande fabbrica produttrice di “senso”.
Vincenzo Carta/Benjamin Vandewalle
si è formato al Performing Arts Research and Training Studios
di Bruxelles, ha collaborato con diverse compagnie europee e messo
in opera come danzatore e coreografo: Elucubrazioni (2001),
Audience with solo (2004), We-go (2006) e Urban
Project X (2006).
Lorenzo Donati è un giovane critico ravennate.
Nel 2005 ha partecipato al progetto dell’arboreto “Sguardo
Memoria Racconto” coordinato da Massimo Marino, seguendo
le attività laboratoriali di Giacomo Verde, Teatro delle
Ariette, Motus e fornendone un resoconto pubblicato on line su
www.arboreto.org. Nel 2006 ha guidato il percorso della prima
tappa di AgoràKajSkenè.
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dall’11
al 17 giugno
GD’A: giovani danz’autori
dell’Emilia-Romagna ’06/’07
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residenza creativa per le prove degli spettacoli della
terza fase (seconda tappa di selezione) del concorso riservato a giovani
compagnie e nuovi autori coreografici:
Simona Bertozzi, Valentina Caggio Tatonetti/Vania Bertozzi,
Teodora e Agata Castellucci, Giannalberto De
Filippis/Michal Mualem, Elisa Mucchi/Natasha
Czertok
Concorso
Giovani Danz'Autori della Regione Emilia-Romagna - Progetto Rete Anticorpi
a cura di l’arboreto di Mondaino, Santarcangelo 07, Associazione
Cantieri
con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Cultura;
Provincia di Ravenna; Comune di Ravenna

Il concorso
regionale GD’A, ideato dall’Associazione Cantieri
in via sperimentale nel 2001, è oggi una realtà
che va oltre la semplice competizione, proponendosi di sostenere,
in modo concreto, i giovani gruppi di danza nel processo di creazione
artistica e nella difficile fase produttiva. Il contesto provinciale
e regionale è, infatti, carente di strutture formative
e di promozione adeguate per far emergere giovani soggetti artistici
indipendenti nell’ambito della danza contemporanea di ricerca
e d’autore. La finale del concorso, alla quale accedono
le compagnie che superano la fase di selezione che si tiene all’Arboreto,
avrà luogo durante il Festival Ammutinamenti nel mese di
settembre 2007. In questa ultima fase i vincitori saranno scelti
da una giuria composta da operatori del settore e da giovani autori
italiani.
Cantieri, associazione radicata nel territorio
ravennate, nella sua pluriennale attività di promozione
della giovane danza d’autore, sviluppa il progetto a partire
dall’osservazione di una rinnovata effervescenza della coreografia
italiana connessa al sorgere di nuove istanze creative e identità
artistiche e alla difficoltà di questi giovani gruppi a
emergere e a rendersi visibili. Una necessità dunque di
creare e fondare gruppi di lavoro artistici legati, nello specifico,
alla danza d’autore e di ricerca.
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12 giugno, ore 21.15
Teatro Dimora, Mondaino
studio - ingresso libero
GD’A: giovani danz’autori dell’Emilia-Romagna
’06/’07
concorso riservato a giovani compagnie e nuovi autori coreografici
Simona Bertozzi
L’endroit 2e
di e con Simona Bertozzi
16 giugno, ore 21.15
Teatro Dimora, Mondaino
studi - ingresso libero
GD’A: giovani danz’autori dell’Emilia-Romagna
’06/’07
concorso riservato a giovani compagnie e nuovi autori coreografici
ore
21.15
Teodora Castellucci
à elle vide
con Teodora Castellucci e Agata
Castellucci
ore
22.00
Elisa Mucchi
Non da né verso
coreografia e danza: Natasha Czertok ed
Elisa Mucchi
ore
22.30
Simona Bertozzi
L’endroit 2e
(replica in video)
a
seguire
incontro con
Gianluca Bonomo
(film-maker)
B Morion Winter Season - Operaestate Festival Veneto
RICCIONE TTV - Performing Arts on Screen
Dance in Video
selezione di video documentari e cortometraggi come esempi di collaborazione
tra film-maker, performer e musicisti
17
giugno, ore 21.15
Teatro Dimora, Mondaino
studi - ingresso libero
GD’A: giovani danz’autori dell’Emilia-Romagna
’06/’07
concorso riservato a giovani compagnie e nuovi autori
coreografici
ore
21.15
Valentina Caggio
Di quasi impossibile non c’è
quasi più nulla
di Valentina Caggio
con Vania Bertozzi e Valentina Caggio
ore 22.00
Giannalberto De Filippis / Michal Mualem
Here, somewhere
di Giannalberto De Filippis e Michal Mualem
a seguire
incontro con
Gianluca Bonomo
(film-maker)
B Morion Winter Season - Operaestate Festival Veneto
RICCIONE TTV - Performing Arts on Screen
Il suono della danza
musicisti tra i quali il tedesco Alexander Wendt
(12x50 Record Label) e l’italiano Davide Mantovani (Polaris)
parleranno in una intervista video del loro approccio alla composizione
e/ o arrangiamento di musica e suono per alcuni film di danza realizzati
da Gianluca Bonomo con coreografi internazionali
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