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Progetto Motus
dal 9 al 21 maggio 2005
Motus in residenza & studio:
indagini su Pre-paradise sorry now di Rainer Werner
Fassbinder (e non solo)
“Ciò
che non siamo in grado di cambiare,
dobbiamo almeno descriverlo."
Rainer Werner Fassbinder
Assumiamo
questa affermazione a manifesto del nostro stesso fare teatrale, e, partendo
da queste parole, e da Fassbinder, diamo avvio a un nuovo progetto.
Nell’immediato abbiamo bisogno di tornare in campo, continuare a
confrontarci con autori teatrali che hanno segnato il tempo e ci hanno
segnato…e soprattutto hanno tanto a che fare con quello che sta
succedendo qui ed ora, con i piccoli episodi di fascismo quotidiano che
tutti subiamo nella più assoluta noncuranza. Nel silenzio. Sottovetro.
Come animali da laboratorio.
Fassbinder era dunque inevitabile.
Riscrivere un autore, entrare nel suo mondo, dialogare con il fantasma,
che, come Pasolini, assume vesti e ruoli sempre diversi, (drammaturgo,
attore, regista, cineasta…) è ancora intraprendere un viaggio,
un altro itinerario tortuoso e colmo di imprevisti, che esige tempo e,
almeno per noi, non si può esaurire in un unico spettacolo.
E’ una pratica a noi consueta, anche se questa volta mira a recuperare
quella libertà di spostamento e d’azione tipica dei nostri
primi anni, in cui, non avendo un luogo, lavoravamo con/negli spazi che
ci ospitavano, con una leggerezza ed agilità di cui vogliamo re-impossessarci.
Quindi un progetto che si modella sui luoghi e con le città che
lo accolgono.
Abbiamo scelto un testo di riferimento, che a nostro parere sta assumendo
una attualità sconcertante -pur essendo poco conosciuto e rappresentato-
come Pre-paradise sorry now del 1969, scritto da Fassbinder agli
inizi della sua carriera, che contiene cruciali temi materializzatisi
nei suoi film ed in molte altre piece teatrali, prima fra tutte Katzelmacher.
Un testo che ha ossessivamente suggestionato anche Sarah Kane…
Pre-paradise sorry now è uno scritto dalla struttura matematica
e sperimentale, che tratta della relazione malata fra Ian e Myra, due
giovani amanti (lui dominante, lei succube), infervorati dal fascino per
il nazismo e tutte le forme di rigida sopraffazione ed intolleranza, tipici
dell’ignoranza e della frustrazione sociale delle classi medio basse…
Conducono una doppia vita: di giorno insospettabili impiegati e di notte,
al chiuso dell’appartamento di Ian, fra rituali sadomaso e letture
di De Sade, iniziano una serie di inquietanti esperimenti su giovani vittime,
rapite da entrambi durante scorribande per le periferie della città
(…e qui c’è il nesso con un fatto di cronaca realmente
accaduto in Inghilterra, negli anni 60), verso le quali, accecati da teorie
sulla razza pura, compiono intollerabili torture che le conducono alla
morte …
Gli agghiaccianti dialoghi fra i due, sono inframmezzati da altre discussioni
derivate da brevi episodi di “fascismo quotidiano” compiuti
da due soggetti (A e B) a danno di un terzo ( C ), e da “liturgie”
poetiche, che coniugano il senso religioso alla violenza ed al sangue.
Situazioni "di strada" che intendiamo integrare allo spettacolo
in forma cinematografica, continuando il lavoro di indagine, al limite
della docu-fiction, che abbiamo iniziato con il progetto Pasolini,
lungo le strade delle periferie italiane ed estere.
venerdì 20 e sabato
21 maggio, ore 21.15
teatro dimora - mondaino
Piccoli episodi di fascismo
quotidiano
Ian Brady e Myra Hinley.
Pas de deux e racconti.
accadimento pubblico di Motus
in coproduzione con l’arboreto di mondaino
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