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dal 5 al 16 agosto 2005
chôra
histoire du pauvre petit Popocatepel
residenza creativa della compagina Nanaqui per la realizzazione dello spettacolo
Chôra di Céline Astrié
coproduzione Biennale di Venezia, Théâtre de la Digue à Toulouse, La Rose des Vents,
La Ferme du Buisson, Service Culturel BCLA Ambassade de France, l´arboreto mondaino;
con la partecipazione di Théâtre National de Toulouse, Mairie de Toulouse

 

Il progetto che proponiamo con Chôra solleva la questione essenziale dell’orientamento e della destinazione della rappresentazione teatrale. Il punto di partenza del nostro cammino è l’esperienza della rappresentazione, del linguaggio e dello spazio di comunicazione che è l’arte teatrale, vissuta come passione. L’arte non è per noi un mezzo di liberazione, d’espressione o di sublimazione ma, prima di tutto, una spinta di negazione, di alienazione, la scena in luogo della morte. Quando ci domandiamo quale desiderio ci spinge in una sala teatrale, per rappresentare o per raccoglierci davanti a qualche cosa, noi ci accorgiamo che questo desiderio è condizionato da tutta una tradizione che ci ha fatto perdere il senso del nostro venire qui, a teatro. Per noi l’arte teatrale rimane qualche cosa di inquietante e di misterioso, è un atto “contro natura”, originario, perché una comunità si forma e si nomina attorno a questo specchio che ci ricorda che noi non siamo liberi, e ci rimette in contatto con questi territori oscuri e dimenticati dove l’uomo cerca il senso della sua esistenza.


Nanaqui è una giovane compagnia teatrale francese originaria della città di Toulouse. Inizialmente un gruppo di studenti che si forma attorno all’opera di Antonin Artaud e ai corsi di Raymonde Hébraud-Carasco all’Università di Toulouse nel 1999. Il gruppo è diventato una compagnia con la sua prima creazione Automythographie, uno spettacolo ispirato al volume XIV dell’opera completa di Antonin Artaud. La compagnia è diretta da Céline Astrié, regista, nata nel 1977. Dal 1990 al 1995 segue i corsi di teatro di Madaleine Achard, regista. Parallelamente alla pratica teatrale prosegue gli studi superiori di filosofia dell’arte. Attualmente sta redigendo una tesi in estetica del teatro che si intitola Teatro e crudeltà.

Lo spettacolo ha debuttato domenica 18 settembre 2005 alla Biennale Teatro 2005 al Teatro alle Tese Cinquecentesche.

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