“Il nuovo lavoro, che debutterà a Santarcangelo International Festival of the Arts 2008, ha come punto di partenza un ulteriore ripensamento della presenza in scena del corpo umano, elemento primo all’interno della pratica performativa. Negare la presenza del corpo per costruire un sistema di segni che tuttavia riconduca inevitabilmente ancora ad esso. Una metamorfosi dei corpi in forme pure: quadrati colorati che – come singoli componenti di un gruppo – si muovano incessantemente su un sistema di linee parallele. Lavoriamo così con un ensemble di forme geometriche attraverso le quali studiare tutte le possibilità di relazione – gli affollamenti e le solitudini – che costituiscono l’alternanza ritmica di una creazione scenica. Come in un incantesimo, i corpi si sono trasformati in quadrati anonimi, ridotti alla sola presenza geometrica e al suono di matrice umana; imprigionati in un sistema astratto che conserva tuttavia la capacità di far emergere d’improvviso il proprio aspetto familiare.” (Pathosformel)
Pathosformel nasce a Venezia nel 2004 riunendo elementi provenienti da differenti discipline, nell’intenzione di ripensare le priorità all’interno dei fattori che compongono una partitura performativa. Lavoro sul corpo e immagini, soluzioni artigianali e tecnica, rapporto con lo spazio e con i materiali, non predominano l’uno sull’altro a priori, ma solo – di volta in volta – in virtù di una resa scenica: costruire e sciogliere la forma per ripercorrere ogni volta la nascita di un’immagine dal sapore ancora umano. Fra le produzioni: Che cosa sono le
nuvole per la rassegna Incanti di Torino e il Beckett & Puppet Festival di Gorizia,
La timidezza delle ossa, segnalato dalla giuria del Premio Scenario 2007 e
Volta, spettacolo che ha debuttato al festival Drodesera Centrale Fies 2007.