|
“Abbiamo dedicato un lungo tempo di prova a questo concerto
e siamo ancora in cammino: tutto può ancora accadere. Siamo
dentro un viaggio avventuroso e pericoloso, nel bel mezzo di un
mare sconosciuto: c’è il prodiere, il cartografo, il
capitano e poi, in questa metafora marinara che il regista ci racconta,
le parole sono il vento. Vorrei entrare nella musica dei miei versi
e tenere le parole nel loro stato di nascita. Impresa che pare semplice
ed è invece immensa. Vorrei entrare negli abissi della mia
voce, nei miei otto anni, nei secoli della mia voce, entrare in
quell’antico respiro, nell’antica fiamma che ha tenuto
vivi altri. E non per virtuosismo (la mia voce è davvero
piccola), quanto piuttosto per caduta, per visitazione, per sprofondamento.
Siamo nel reame della sottigliezza, certo, lì dove si sa
che uno spostamento di millimetri cambia l’orbita di una cometa.
Siamo in quattro. Dario che compone al pianoforte ed entra nelle
cavità della mia voce, sostiene il respiro con delicatezza
e poi, con le sue note magistrali, ripulisce la stanza dall’ingombro
di senso che a volte fa peso. Luca alla fonica, attento e instancabile,
come al banco di volo di una navicella spaziale. Io al microfono.
E poi Cesare, che questa volta è molto più un maestro
e un direttore d’orchestra che un regista: col suo orecchio
sismografico mi guida nei segreti del suono, ci richiama spessissimo
all’attenzione piena, alla dedizione, alla libertà
(tre stati difficili da tenere insieme), lega ogni elemento visibile
e invisibile, udibile e inaudibile, in ciò che dovrà
essere in fine il nostro Misterioso concerto. Tutto per ‘fare
cuore’ con chi ascolta, farsi suo talismano. Il titolo arriva
da una poesia di Clemente Rebora che recita: ‘E non sapendo
ero certo / del misterioso concerto’ . Questa prima nazionale
sarà solo la tappa iniziale di un percorso al quale vorremo
dedicare in futuro molto altro tempo.”
Mariangela Gualtieri
Mariangela Gualtieri ha fondato insieme a Cesare
Ronconi il Teatro Valdoca di cui è drammaturga dal 1983,
anno di nascita della compagnia. Fra i testi pubblicati: Antenata
(Crocetti, Milano 1992), Fuoco centrale (I Quaderni del
Battello Ebbro, Bologna 1995), Nessuno ma tornano (Centro
Editoriale Università degli Studi della Calabria, Cosenza
1995), Sue dimore (Palazzo delle Esposizioni, Roma 1996),
Nei leoni e nei lupi (I Quaderni del Battello Ebbro, Bologna
1996), Parsifal (Teatro Valdoca, Cesena 2000), Chioma
(Teatro Valdoca, Cesena 2000), Fuoco centrale e altre poesie
per il teatro, (Einaudi, Torino 2003), Donna che non impara
(Galleria Emilio Mazzoli, Modena 2003). Di recente pubblicazione
Senza polvere senza peso (Einaudi, Torino 2006) e Sermone
ai cuccioli della mia specie (l’arboreto Edizioni, Mondaino
2006) che verranno presentati in occasione della seconda edizione
di “Assalti al Cuore”.
|