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dal 19 aprile all’8 maggio 2010
Caino: seconda residenza al Teatro Dimora
residenza creativa per la produzione del nuovo spettacolo di Teatro Valdoca
regia di Cesare Ronconi, testi di Mariangela Gualtieri, con Leonardo Delogu, Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, Danio Manfredini e un coro di giovani interpreti

"Il male non si può vincere. E' una parte cospicua del nostro mondo, attraversa i nostri sguardi, brutalizza la nostra mente e a volte occupa le nostre anime. Ma io dico anche: caro Abele, guai a chi mi tocca Caino. E non si tratta dell'elogio dell'assassinio, della prevaricazione del più forte sul più debole. E' che il male ci mette alla prova e insieme ci dà l'occasione di guarire" (Alda Merini).

La vicenda di Caino parla di noi, profondamente, con spietatezza.
Abbiamo riflettuto su questa pagina per lungo tempo. Alla fine ci pare di avere compreso: questa pagina di Antico Testamento non vuole farsi comprendere. Dice che i conti non tornano, quando si è a ridosso di colui che gli ebrei chiamano il Santo Benedetto.
Forse l'errore/orrore di Caino sta proprio nel pretendere che le cose vadano secondo logica e giustizia umana.

Dopo il fratricidio, Caino costruisce la prima città. Ci somiglia nella sua furia fattiva, lui e i suoi discendenti costruttori. E' in fondo la storia umana, quella che studiamo, è una lunga lista di atti violenti e di nomi che quegli atti hanno compiuti o subiti, una lunga lista di un fare che ha causato innumerevoli morti, devastazioni, fondazioni e distruzioni e nuove fondazioni. Tutta la storia pare il prosieguo della storia di Caino.

A Caino non basta fare, avere un risultato. Vuole che quel risultato lo qualifichi come migliore artefice. Forse non è tanto un discorso di invidia, quanto piuttosto di dominanza, di predominio sulla materia. E il dominio sulla materia si manifesta nell'azione.

Chi ha scritto Genesi intuiva la minaccia dell'essere attivi e ragionanti e desideranti. La minaccia della stanzialità rispetto all'erranza. Della città rispetto al deserto. Della comunità urbana rispetto alla tribù. Dell'azione rispetto all'inazione. La minaccia dell'intelligenza.
La minaccia ma anche la forza non arginabile di questa energia che ci caratterizza: non è una degenerazione, è una energia in dotazione. Noi siamo "fabbricati" così, con dentro questa spinta incontenibile all'azione, con dentro questa tempesta.

Il Teatro Valdoca continua l'avventura d'arte e conoscenza che si addensa sulla figura di Caino, con una sessione di prove dedicata soprattutto al coro. Da questa residenza verrà selezionato il coro di angeli scuri, bruciati e molto dinamici che avrà in mano gran parte della partitura sonora e ritmica dell'opera. Il primo di maggio ci sarà un giorno di prove dell'ultima fase della selezione aperto a tutti coloro che vogliono seguire questo nuovo capitolo epico della Valdoca, nella sua veste informale e ancora in fieri. Le prove proseguiranno poi con Leonardo Delogu, Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, e Danio Manfredini

Teatro Valdoca è nato nel 1983 a Cesena, in Romagna, ad opera di Cesare Ronconi regista, e di Mariangela Gualtieri drammaturga.
Coi primi due spettacoli Lo spazio della quiete (1983) e Le radici dell'amore (1984) la Valdoca è presente fin da principio sulla scena europea: sono lavori senza parole, con una cifra stilistica e poetica molto netta.
Con Ruvido umano (1986) comincia una ricerca drammaturgica a ridosso della parola poetica, ricerca che avrà piena e matura espressione nella trilogia Antenata (1991/93). In questi anni la Compagnia dà vita ad una Scuola di Poesia che coinvolge i maggiori poeti italiani, fra cui Luzi, Fortini, Bigongiari, Conte, De Angelis, Loi, Maiorino, Cucchi, etc.
Il lavoro pedagogico si apre poi all'incontro con numerosi giovani allievi attori, attraverso una vera e propria Scuola Nomade , che sfocia in due grandi spettacoli Ossicine (1994) e Fuoco Centrale (1995). In questi, musica dal vivo, canto e danza, entrano a dar forza e complessità alla parola poetica, che permane come caratteristica del lavoro della Compagnia.
Nel 1997 Nei leoni e nei lupi riunisce sulla scena attori storici della Valdoca ed allievi della Scuola Nomade, secondo una scrittura drammaturgica che li impegna in una grande prova d'attore.
Parsifal Piccolo (1998) e infine Parsifal (1999), prodotto insieme al festival di Santarcangelo dei Teatri, segnano la prima impegnativa prova di riscrittura di un testo della tradizione. Chioma (2000) dà vita ad una figura femminile potente, che ha l’intensità dei personaggi del mito e la spaccatura dell’attuale sfacelo. Del 2001 Predica ai pesci , operetta magica e popolare per due acrobate, una cantante ed un’attrice.
Il 2002 è dedicato alla Scuola d’attore, e a NON-splendore rock , concerto di rock e poesia.
Nel gennaio 2003 i versi per la scena di Mariangela Gualtieri sono editi da Giulio Einaudi, nel libro Fuoco centrale e altre poesie per il teatro .
Dalla Scuola d’attore nasce l’opera corale Imparare è anche bruciare (2003).
Esce, nella collana diretta da Valentina Valentini per Rubbettino Editore, la monografia Teatro Valdoca , a cura di Emanuela Dallagiovanna, dedicata alla poetica della Compagnia.
Dal 2004 inizia il percorso di creazione di Paesaggio con fratello rotto , un’opera in tre parti, compiuta nel 2005: una trilogia di affreschi contemporanei, rappresentata anche come unico, grande evento teatrale in tre atti, con dieci interpreti coinvolti e musica dal vivo. Continua il lavoro pedagogico, con la direzione di una seconda Scuola, Ero bellissimo avevo le ali .
Dopo l'esperienza fatta nei due Corsi Europei di Alta Formazione Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi decidono di dar vita al progetto Officina Valdoca , progetto che sostiene la produzione di opere di giovani artisti promuovendoli e distribuendoli, e che in questi mesi sta prendendo la sua forma definitiva.
Nel 2006 il Teatro Valdoca debutta con Misterioso concerto , in cui i versi di Mariangela Gualtieri si intrecciano alla musica dal vivo di Dario Giovannini e, nella versione a trio, alle azioni performatiche di Muna Mussie.
Sempre nello stesso anno escono in libreria Senza polvere, senza peso , raccolta di versi di Mariangela Gualtieri edita da Giulio Einaudi e Sermone ai cuccioli della mia specie (l’arboreto edizioni).
Il 2007 vede Cesare Ronconi impegnato in diversi progetti speciali far i quali: Lato selvatico: tane + rifugi + nidi , prodotto da Itinerario Festival e Aidoru Associazione, progetto installativo realizzato in collaborazione con la Facoltà di Architettura "Aldo Rossi" di Cesena, e Tre visioni leggere , progetto presentato ad Arte Sella ad agosto 2007 con testo inedito di Mariangela Gualtieri e la partecipazione di Silvia Calderoni, Gaetano Liberti e Muna Mussie. Mentre Mariangela Gualtieri è impegnata nell'ideazione del progetto Portar bene .
A febbraio 2008 esce in libreria il cofanetto contenente libro e film di Paesaggio con fratello rotto trilogia edito da Luca Sossella editore.
Nel 2008 la Compagnia presenta la prima e la seconda parte di Sacrificale: suono + vuoto + eco , e allestisce diversi progetti speciali fra i quali ricordiamo l'evento tenuto presso le Crete Senesi insieme a Danio Manfredini – Notte trasfigurata e il lavoro svolto alla Galleria Continua con Sabrina Mezzaqui – Con lievi mani .
Nel 2009 Cesare Ronconi riprende lo spettacolo d’esordio del Teatro Valdoca, Lo spazio della quiete , e lo riscrive.  Ad una prima parte che quasi fedelmente richiama la versione originale, se ne aggiunge una seconda, creaturale, ed una terza, di poesia pensante, riflessiva, misteriosa.
Nel 2010 la Compagnia presenta Nel silenzio dei fiori che vede in scena Mariangela Gualtieri e Notte trasfigurata con al centro Danio Manfredini. L’evento pone in un’unica serata il poeta che ha scritto accanto all’interprete, (il più alto nel caso di Manfredini), in una sequenza in crescendo.
Nel maggio 2010 è stato pubblicato Bestia di Gioia , nuova raccolta di versi di Mariangela Gualtieri, per la Collana Bianca di Einaudi, da cui è tratto l’omonimo recital che vede protagonista la poetessa.
Attualmente il Teatro Valdoca sta lavorando a una nuova produzione, Caino , che debutterà il 13 gennaio del 2011 alle Fonderie Limone di Torino.

sabato 1 maggio 2010, ore 18
ingresso libero - prenotazione consigliata
Coro nero
Sessione di lavoro aperta al pubblico con i partecipanti alla selezione del coro per il Caino

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