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VIVERE, IMMAGINARE, CREARE TEATRO
raccontare il territorio attraverso la scena

La Casa del Teatro e della Danza
Ex Chiesa di Viserba – via Popilia, 167 – Viserba Monte (RN)
Domenica 28 febbraio 2010, ore 17
ingresso libero
La rappresentazione dei luoghi
l’insostenibile dialogo la natura dei progetti e la cultura dei luoghi
A cura di Fabio Biondi, direttore di L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
intervengono
Lorenzo Donati, critico, Altre Velocità
Massimo Paganelli, direttore artistico, Festival di Armunia, Castiglioncello
Paola Berselli e Stefano Pasquini, attrice e regista, Teatro delle Ariette, Castello di Serravalle
Rosita Volani e Thomas Emmenegger, direzione artistica, Olinda, ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, Milano
In occasione dell’incontro saranno proiettate le immagini fotografiche
di Laura Arlotti.
Per natura, il Terzo paesaggio costituisce un territorio per le molte specie che non trovano spazio altrove.
Il residuo di specie che non compare nel Terzo paesaggio è rappresentato dalle piante coltivate, dagli animali da allevamento e da quegli esseri la cui esistenza dipende dalle colture e dagli allevamenti.
Gilles Clément, Manifesto del Terzo paesaggio,
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Un incontro per riflettere sulle possibili relazioni fra la natura dei progetti e la cultura dei luoghi; la cultura dei progetti e la natura dei luoghi: senza soluzione di continuità.
Quanto incide il valore dei luoghi nell’elaborazione di un progetto culturale, di qualsiasi natura : teatro, danza, musica, cinema, e non solo? Come considerare la storia e l’identità di un territorio, del paesaggio, dell’ambiente e della comunità di riferimento nella creazione di un progetto culturale?
E’ vero che dai luoghi nascono i pensieri; che i luoghi custodiscono una “parola” già inscritta nel paesaggio?
Una “memoria viva” che aspetta solo di essere rinnovata di continuo, che si trasforma nel tempo e negli spazi con il lavoro degli uomini, le opere e le tracce lasciate sul terreno?
Certo è che la specificità dei luoghi e la cultura del paesaggio possono incidere notevolmente sulla natura dei progetti .
La relazione fra cultura dei progetti e la natura dei luoghi, e viceversa, non può essere “sostenuta” da un rapporto marginale e causale.
Al contrario, la consapevolezza di questa relazione può determinare l’originalità e la necessità di un progetto.
Il primo sguardo , la storia e l’identità del territorio, sono le premesse da cui partire per costruire un progetto culturale unico e irripetibile, di senso compiuto.
Ascoltare i luoghi e il paesaggio è fondamentale per comprendere le azioni da adottare.
Per l’Arboreto di Mondaino, la bellezza e la particolarità del luogo ci hanno suggerito che cosa fare, ma soprattutto che cosa non fare.
Forse, la nostra idea di lavoro e di progetto era già inscritta in quel luogo di confine, di unione e di contrasto fra l’opera della natura e le opere degli uomini che anni prima di noi avevano creato un arboreto sperimentale della flora mediterranea; un luogo naturale e artificiale, insieme, dove la guardia forestale sperimentava e osservava la crescita delle giovani piante che noi continuiamo a custodire.
Un luogo vivo e vitale, composto e rappresentato da luci e ombre, già segnato dalle ferite dell’uomo sulla natura: tentativi falliti ed errori creativi che l’uomo ha praticato sulla natura, e viceversa.
Un paesaggio da vivere e rappresentare.
Un paesaggio da mettere in scena, in vita.
Per riflettere su questi temi aperti, ancora in divenire, ci confronteremo con alcune delle esperienze più importanti del panorama teatrale nazionale, per comprendere come le specificità dei luoghi hanno influito sulla natura e la qualità dei progetti.
Fra i progetti che si sviluppano a partire dai legami e dalle relazioni “dentro” il binomio natura e cultura, saranno analizzate in particolare le residenze creative, che più di altre modalità progettuali, innovative per il sistema teatrale italiano, si nutrono di questa relazione, poiché gli elementi primari che le caratterizzano sono quelli di offrire agli artisti del luoghi contemporanei per la ricerca e la sperimentazione.
www.arboreto.org
www.armunia.eu
www.teatrodelleariette.it
www.olinda.org

VIVERE, IMMAGINARE, CREARE TEATRO
raccontare un territorio attraverso la scena
Questo è il terzo e ultimo appuntamento del progetto VIVERE, IMMAGINARE, CREARE TEATRO - raccontare un territorio attraverso la scena, con il quale Riminiteatri propone un primo ciclo di conferenze e incontri sul rapporto tra il nostro territorio, inteso sia come paesaggio/realtà che comunità teatrale e il teatro e la drammaturgia contemporanea. |
a seguire un piccolo aperitivo
informazioni
Riminiteatri
t. 328.3793281
t. 347.2612981
casateatrodanza@riminiteatri.com
l'arboreto
t./fax 0541.25777
info@arboreto.org
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Odin Teatret
discorsi accademici e pratica teatrale
Martedì 15 giugno 2010
ore 15.30 - Ingresso libero
Museo della città - Sala del Giudizio - Rimini

Presentazione del libro
Prediche dal giardino >>>
di Eugenio Barba (Odin Teatret)
edito da L'arboreto Edizioni - Collana Il giardino salvatico
intervengono
Eugenio Barba, Julia Varley, Franco Quadri, Piergiorgio Giacchè,
Marco Martinelli, Fabio Biondi
ore 21.15 - Posti limitati; prenotazione obbligatoria
L'arboreto - Teatro Dimora
Odin Teatret / Nordisk Teaterlaboratorium
Il tappeto volante >>>
spettacolo - dimostrazione
di Julia Varley
a seguire un incontro con Julia Varley e Eugenio Barba
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dal 9 all'11 luglio
IL TEATRO DI DOMANI
Immaginare un nuovo sistema teatrale.
Verso l'Incontro delle Realtà della Scena Contemporanea di Bassano 2010
| Dopo il convegno "Vietato parlare dell'aurora" che si è tenuto a Sansepolcro (Ar) nel luglio scorso, con l'obiettivo di tentare un esame pratico delle difficoltà che caratterizano il sistema dello spettacolo dal vivo italiano, con particolare riferimento all'accesso delle nuove generazioni, si è creato un gruppo di lavoro di circa 20 operatori teatrali italiani. Questi operatori sono direttori di festival, teatri e spazi di spettacolo, e si sono dati il compito di lavorare concretamente per analizzare nel dettaglio punti di forza e di debolezza del sistema italiano e proporre modalità di lavoro e soluzioni pratiche, anche in vista della convocazione degli Stati Generali dei Teatri della Contemporaneità, previsti per il settembre 2010. L'incontro di Mondaino è la quinta tappa di questi tavoli di lavoro, dopo Castiglioncello, Siena, Roma e Colle Brianza. |
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