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2010

 

Piergiorgio Giacchè, Silvia Pasello, Bruna Filippi
La voce in ascolto >>>

Isadora Angelini, Luca Serrani, Mia Fabbri
Pre-cariato >>>

Silvia Pasello, Ares Tavolazzi
Il codice del ritmo
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Renata M. Molinari e Paola Bigatto
IN PIEDI, un passo dopo l’altro: percezioni in movimento
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Ricci/Forte
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Scritture per la danza contemporanea - II ° anno >>>
Corso biennale per la sensibilizzazione e lo sviluppo della arti corporee

 

 

 

dal 17 al 20 giugno
La voce in ascolto
laboratorio per attori e spettatori
condotto da Piergiorgio Giacchè e Silvia Pasello
con la collaborazione di Bruna Filippi

Come già annunciato, a seguito dell’Oratorio che si è tenuto il 1° settembre 2009, giorno del 72° compleanno di Carmelo Bene, L’arboreto di Mondaino propone il Laboratorio con cui si conclude il progetto BENE DETTO ideato e curato da Piergiorgio Giacchè.
 
Il Laboratorio cercherà di trasmettere o almeno di evocare un’eredità impossibile: quella di una “macchina attoriale” che è stata il trucco e l’anima del più grande attore italiano del ventesimo secolo. Irriproducibile e intrasferibile nella sua essenza e complessità – in quanto corpo e opera di un attore scomparso e inimitabile anche in vita – le parti tecnologiche e le regole essenziali di tale “macchina” possono essere forse riproposte e riattraversate, sia pure con le riduzioni e gli adattamenti dovuti all’imperizia dei curatori e alla diversità dei partecipanti al Laboratorio .
Si tratterà di un’avventura operativa e meditativa sia per gli uni che per gli altri, condotta con un metodo e soprattutto con un merito evidentemente lontano da quello originario e originale di Bene.
La proposta consiste in quattro giorni di “prove” – condivise tra curatori e partecipanti – sulla differenza tra il dire e l’ essere detto , sul cortocircuito tra “voce in ascolto” e “ascolto della voce”, sulla essenzialità e l’efficacia di un modo di sentire il testo e di sottomettersi al suono.
La questione della “verticalità del verso” sarà affrontata eguagliandola alla verticalità del corpo e dell’atto del performer. Potrà essere preparata e inseguita con esercizi pratici e con riflessioni teoriche ispirate all’esempio di Carmelo Bene.
La frequentazione e la conoscenza del maestro-non pedagogo ci ha suggerito le scansioni e le situazioni che compongono il Laboratorio ; alcune esperienze e testimonianze dirette saranno oggetto di narrazione e di riflessione, più per criticare che per confortare il nostro stesso operato.
E ogni sera, un Carmelo Bene incombente anche se non presente, concluderà l’incontro con una lettura che misurerà l’inevitabile distanza tra il nostro e il suo Labor.
Il Laboratorio sarà in ogni caso Bene Detto, nel senso che – sia pure con diversi principi e metodi – inseguirà ostinatamente i traguardi della Voce in Ascolto , promuovendo e sperimentando quella rivoluzione del senso e dell’atto riflessivo che Bene ha portato al vertice, ma che sta alla base del “buon senso” e della “buona azione” di ogni attore. E – dall’altra parte – di ogni spettatore che voglia essere sensibile e attivo.

Piergiorgio Giacchè, antropologo. Ha condotto studi e ricerche sulla devianza, sulla solitudine abitativa, sulla politica culturale, sul "teatro di gruppo" e sullo spettatore teatrale. Ha collaborato con l'Odin Teatret ed Eugenio Barba in varie sessioni dell'I.S.T.A di Volterra (dal 1981 al 1990) e in numerose altre iniziative e convegni. Ha collaborato con Carmelo Bene dal 1992 al 2002, negli ultimi dieci anni della sua vita, ed è stato per sua volontà il primo Presidente della Fondazione L'Immemoriale di Carmelo Bene dal 2002 al 2005. Scrive da sempre su "Lo straniero", rivista diretta da Goffredo Fofi. Ha pubblicato, fra l'altro, Lo spettatore partecipante (Guerini, Milano, 1991); L'altra visione dell'altro. Una equazione tra antropologia e teatro (L'ancora del mediterraneo, Napoli, 2004); Carmelo Bene. Antropologia di una macchina attoriale (Bompiani, Milano, 2° edizione 2007).

Silvia Pasello , attrice. Dopo una prima formazione nel momento e nel movimento del "teatro di gruppo" - ma con "maestri" come Jerzy Sthur, Marisa Fabbri, Ingemar Lindh, Ryzard Cieeslak - ha una intensa carriera segnata dagli incontri con Roberto Bacci, Santagata & Morganti, Thierry Salmon, Raul Ruiz e infine Carmelo Bene. Con CB lavora in vari seminari finché diventa la sua partner in Macbeth Horror Suite (1995); la sua interpretazione le vale il Premio Ubu, uno dei tre che ha collezionato dal 1986 al1998. Lavora quindi con la Societas Raffaello Sanzio, partecipando a Buchettino e al Voyage au bout de la nuit e successivamente nelle più recenti produzioni della Fondazione Pontedera Teatro. Nel 2007 incontra la giovane regista bulgara Snejanka Mihaylova assieme alla quale conduce un progetto di ricerca su stessa ( Silvia Pasello con Silvia Pasello). Dal 1986 ha curato numerosi stages e progetti pedagogici rivolti alla formazione di giovani attori.

Bruna Filippi , storica. Ha condotto ricerche di storia della cultura in epoca moderna e contemporanea; in particolare sul teatro gesuitico del XVI secolo, storia della mistica, emblematica, storia dell'educazione. Ha compiuto studi e organizzato convegni sul concetto di performance e sul nuovo teatro contemporaneo. Ha collaborato con numerose compagnie di teatro e danza in Italia e in Francia. Ha partecipato a varie sessioni dell'I.S.T.A. di Eugenio Barba (1981 -1990) ed è stata nominata da Carmelo Bene nel primo consiglio di amministrazione della sua Fondazione (2002-2005). Ha pubblicato, fra l'altro, Il teatro degli argomenti. Gli scenari secenteschi del teatro gesuitico romano (I.H.S.I., Roma, 2001); Il teatro degli emblemi (La Biennale di Venezia, 2005); L'archipel des performances théâtrales en Italie (1960-1990)   e   La vertige de la performance en toutes choses: la Societas Raffaello Sanzio ("Théâtre/Public",n. 191, 2009).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dal 1 al 4 Luglio
Pre-cariato
laboratorio per attori
condotto da Isadora Angelini (attrice, regista) Mia Fabbri (attrice, danzatrice)
Luca Serrani (attore, autore)

Stiamo intraprendendo un progetto di ricerca che prevede la realizzazione di un documentario di interviste, di un libro illustrato per bambini e di un'opera teatrale.

Per questo progetto coinvolgeremo altri artisti che provengano da diversi ambiti in particolare il cinema-documentario, le arti visive e la musica, oltre a conoscere ed incontrare altri attori.

L'intenzione del laboratorio è di condividere una parte di questa ricerca nella creazione di materiali e anche la possibilità di coinvolgere nuove persone nella nostra prossima produzione teatrale.
 
Per questo laboratorio invitiamo altri attori e danzatori ad un'indagine scenica sul precariato, inteso come imposizione nel mondo del lavoro, ma anche una ricerca su uno stato dell'esistenza, sul senso di precarietà, sullo stare sospesi.
 
Il lavoro: quali lavori?
Cosa significa la mancanza di uno stato sociale?
Che cosa implica non avere diritto alla maternità, alla pensione, all'indennità di malattia?
Che conseguenze ha questo stato sulla mia vita, sulla mia famiglia, sul rapporto di coppia, sui miei figli?
Il lavoro artistico è un lavoro precario?
Che cosa implica la ricerca di una stabilità economica, sociale, eccetera?

 
Partiremo da queste domande senza nessuna intenzione di esaustività ma utilizzandole come punti di partenza per la creazione di un terreno comune. Proponiamo infatti un'immersione nei fatti, nella cronaca, nelle storie contemporanee, per poi riscrivere, immaginare, frammentare, abitare degli stati d'animo, filtrare attraverso il grottesco e il paradosso.
 
Una parte di lavoro fisico intenso verterà alla ricerca di forme e partiture fisiche e coreografiche personali, e a creazioni coreografiche corali.
 
Una parte di lavoro drammaturgico, di improvvisazione e scrittura di testi a partire da interviste, articoli, reportage, luoghi comuni e testi letterari e in poesia.
 
I partecipanti sono invitati a portare materiale di qualsiasi genere (articoli, fotografie, interviste, racconti, ecc..) che riguardino il tema del precariato. Si richiede anche l'invio di una breve lettera di presentazione e di un breve cv. I partecipanti dovranno portare dei pigiami e/o camicie da notte che saranno utilizzati come costumi di scena per le improvvisazioni.

Isadora Angelini
Laureata in lingue e drammaturgia a Venezia, ha seguito un master in Acting su borsa di studio presso l'Università della California, Santa Barbara ed è diplomata in studi coreografici al Centro Inteatro di Polverigi.
Lavora con César Brie nel Cielo degli Altri ed è con lui coregista dello Zio Vanja di Anton ?echov.
Nel 2009-2010 con Luca Serrani ha prodotto I passeggeri dall'opera Ieri di Agota Kristof che ha debuttato a Milano lo scorso Gennaio e   Come Senza Respiro.
Ha lavorato con Teatro La Serra, Angela Malfitano, Teatro del Lemming, Carlo Lucarelli.
Studia con regolarità con Claudio Morganti, Danio Manfredini, César Brie e il Teatro de Los Andes.
Fa parte del Libero gruppo di Studio d'Arti Sceniche diretto da Claudio Morganti.
Dal 1997 conduce laboratori nelle scuole pubbliche elementari, medie e superiori, con disabili e con attori. Ha collaborato con il Dams di Bologna, l'Università della California, Santa Barbara, l'Università di Urbino, l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, Teatro Due Mondi di Faenza, il Corso Attori Teatro Fraschini di Pavia, l'Arboreto di Mondaino, l'OFFART di Cesenatico e il Teatro de Los Andes in Bolivia.

Mia Fabbri
Si forma come danzatrice all'Accademia di Balletto Classico di Reggio Emilia
Ha curato la direzione artistica della sezione teatrodanza di Officine delle Arti e di Colonie Teatrali (1999-2002)
Dal 2000 collabora con César Brie come coreografa e attrice.
Ha vissuto in Bolivia, ed è stata membro del Teatro de Los Andes fino alla recente tournèe europea.Ora vive e lavora a cavallo fra Italia e Argentina.

Luca Serrani
Studia e lavora con César Brie dal 2000; è attore ne Il Cielo degli altri e Zio Vanja.
Ha studiato con Danio Manfredini, Claudio Morganti, Lenz/Rifrazioni, Maria Consagra, Teatro del Lemming, Tapa Sudana, James Donlon.
Fa parte del Libero Gruppo di Studio d'Arti Sceniche diretto da Claudio Morganti.
Dal 2000 collabora con Isadora Angelini nella produzione di spettacoli e in seminari per attori.
Conduce laboratori per le scuole elementari, medie e superiori, per operatori sociali, dirigenti ospedalieri e per giovani attori.
Ha collaborato con l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, il Teatro Due Mondi di Faenza, l'Arboreto di Mondaino, l'OFFART di Cesenatico, il Teatro de Los Andes in Bolivia e l'Università di Economia e Commercio di Ancona.
Dirige e monta video musicali e cortometraggi.
Nel 2010 è attore in I passeggeri del battello diretto da Isadora Angelini e in Come senza respiro - Finalista Premio Scenario 2009, Selezione Scenario per Ustica - da lui scritto, diretto e interpretato.

Il laboratorio prevede un incontro con il pubblico con un montaggio dei materiali dal titolo
IN BIANCO
al Teatro Dimora dell'Arboreto di Mondaino, domenica 4 Luglio alle ore 21.15

 

 

dal 2 al 5 settembre
Il codice del ritmo
laboratorio per attori e musicisti interessati all’aspetto teatrale
condotto da Silvia Pasello e Ares Tavolazzi

Il lavoro,che si rivolge ad un gruppo di attori, si articolerà in due fasi.
La prima fase riguarda lo studio e l'analisi della struttura tempo-ritmo.
Si tratta di un apprendimento della nozione ritmica e della sua espressione corporea.  
La seconda fase prenderà in considerazione la questione dell'improvvisazione.
Ares Tavolazzi condurrà la parte più propriamente musicale, mentre Silvia Pasello si occuperà della questione del tempo-ritmo nel linguaggio teatrale-performativo.
Si confronteranno le modalità improvvisative del jazz con l'idea di improvvisazione teatrale.
A questo scopo si partirà dal concetto di partitura e degli elementi che la compongono.
 
Il lavoro si rivolge ad un numero massimo di quindici attori, e avrà la durata di quattro giorni.
Sono previste sei ore giornaliere di lavoro.

Silvia Pasello , attrice. Dopo una prima formazione nel momento e nel movimento del "teatro di gruppo" - ma con "maestri" come Jerzy Sthur, Marisa Fabbri, Ingemar Lindh, Ryzard Cieeslak - ha una intensa carriera segnata dagli incontri con Roberto Bacci, Santagata & Morganti, Thierry Salmon, Raul Ruiz e infine Carmelo Bene. Con CB lavora in vari seminari finché diventa la sua partner in Macbeth Horror Suite (1995); la sua interpretazione le vale il Premio Ubu, uno dei tre che ha collezionato dal 1986 al1998. Lavora quindi con la Societas Raffaello Sanzio, partecipando a Buchettino e al Voyage au bout de la nuit e successivamente nelle più recenti produzioni della Fondazione Pontedera Teatro. Nel 2007 incontra la giovane regista bulgara Snejanka Mihaylova assieme alla quale conduce un progetto di ricerca su stessa ( Silvia Pasello con Silvia Pasello).
Dal 1986 ha curato numerosi stages e progetti pedagogici rivolti alla formazione di giovani attori.

Ares Tavolazzi s tudia violoncello e contrabbasso presso il conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara. Durante gli anni 70 lavora come session-man per numerose etichette discografiche milanesi,nello stesso periodo entra a far parte del gruppo storico d'avanguardia Area (del gruppo fanno già parte P.Fariselli,D.Stratos,G.Capiozzo e P.Tofani) e vi rimane fino al 1982 registrando con il gruppo oltre 10 L.P e partecipando a numerose manifestazioni anche internazionali. Questa esperienza sarà fondamentale per la sua formazione musicale. Durante gli anni 80 si avvicina alla musica jazz.Trascorre un periodo di tempo a New York frequentandone l'ambiente jazzistico. Questa esperienza lo porterà definitivamente ad occuparsi di improvvisazione. Al ritorno partecipa ad una tournèe italiana con l'orchestra di Gil Evans,con P.Tonolo,S. Lacy,R. Anderson,L.Soloff e J.Clark. Negli anni 83-84 è in tour con K.Wheeler,B.Cesselli S.Kaucic e M.Negri. Per tre anni consecutivi (84-85-86) primo in una speciale classifica dei bassisti indetta dalla rivista specializzata"Guitar Club".
Nel 1987 riceve a Ferrara il premio "A.Willaert" come migliore musicista dell'anno. Contemporaneamente fonda un quintetto con : B.Cesselli, P.Odorici, M.Tamburini e G.Oleandri con il quale partecipa a "Umbria Jazz",nello stesso festival suonerà con F.Sferra,F.Zeppetella e R.Ciammarughi .Suona in jam session con:E.Jones, G.Benson e P.Metheny. Le collaborazioni che seguiranno negli anni saranno numerose: Owens, S.Nistico, M.Roach, A.Gray, L.Konitz, H.Johnson, G.Bartz, Goodrick, Nocella, M.Urbani e molti altri.
Dagli anni 90 ad oggi collabora e registra con numerosi musicisti italiani e stranieri, tra i quali: E.Rava, S.Bollani, F.D'andrea, D.Moroni, E.Zirilli, R.Gatto, D.Rea, S.Cantini, E.Pierannunzi, S.Gibellini, M.Beggio, D.Faiella, A.Cavicchi, N.Gori, M.Guerrini, W.Paoli, F.Bosso, F.Cerri, D.Caliri, C.Calcagnile, L.Frizzera, L.Tessarollo, R.Biancoli, J.Cables,  M.Melillo, B.Forman, R.Mantilla, E.Zigmund, G.Ambrosetti, E.Bandini,  Pozza, P.Borri, R.Rossi, D.Liebman, X.Girotto, C.Atti, J.Basile, P.Fresu, T.Tracanna, M.Giammarco, L.Biondini, S.Guiducci, A.Borsari, R.Arrighini, B.Casini, G.Basso,   P.Woods, F.Petreni, W.Ferrero, M.Manzi, D.Boato, P.Birro, A.Marangolo, V.Alinari, G.Stracciati, M.Mariottini, A.Onorato, A.Tibaldi, A.Fabbri, A.Galati, D.Liebman, S.Arguelles, L.Brusci, E.M.Signorelli, L.Barbieri, G.Petrella, G.Visibelli, P.Paliaga, N.Stranieri. Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo, ultimamente ha partecipato a due importanti spettacoli per la Fondazione Teatro di Pontedera,"Ruth" e "Il Cantico dei Cantici".

 

 

dal 16 al 19 settembre
IN PIEDI, un passo dopo l’altro: percezioni in movimento
condotto da Renata M. Molinari e Paola Bigatto

Rivolto ad attori e drammaturghi
A chi vuole camminare
A chi ama ascoltare

Il laboratorio affonda le sue radici in Passi, laboratorio di drammaturgia itinerante realizzato dieci anni fa lungo la via Francigena, all’interno del progetto Per Antiche Vie .
In quella circostanza Paola Bigatto e Renata Molinari, assieme a otto compagne di viaggio – Ambra D’Amico, Franca Graziano, Maria Grazia Mandruzzato, Marie Bach, Angela Malfitano, Marinella Manicardi, Elena Musti, Lorenza Zambon – hanno cercato di coniugare il cammino lungo le tracce dei pellegrini di sempre, con la scrittura e il racconto. Scritture e racconti in forma teatrale, orientati dalla pratica scenica delle partecipanti e legati alla fondamentale relazione con gli spettatori – ospiti incontrati (e cercati!) lungo il cammino.
A dieci anni di distanza le compagne di allora e nuovi pellegrini – non solo teatrali – sono chiamati a raccolta in appuntamenti diversificati, per cercare tracce, conseguenze e sviluppi di quei Passi .
In particolare, per l’appuntamento di Mondaino, si indagherà la postura percettiva in movimento, movimento nello spazio e nel tempo, nelle architetture dei testi e nelle composizioni ritmate di un cammino comune.
Sette sono i movimenti previsti in questo camminare assieme.

Le radici e le foglie/movimenti verticali
Il movimento di adesione e la struttura del lavoro: la consegna dei compiti, memorie individuali e immaginario collettivo. Radicamento e sensibilità al presente per guidare e comporre la crescita del materiale dal primo incontro all’ultima apertura.

Con i piedi per terra/l’oscillazione e lo stare
Le basi della postura percettiva: la consapevolezza della durata nel momento del nuovo inizio, del debutto. E ancora: Rodin, L’homme qui marche - la composizione di due figure in una stessa immagine.

Il cammino delle piante/impronte e ombre lungo il percorso.
Impronte, il segno di quello che è stato e le tracce del presente nel solco del già sperimentato.
La nostra ombra come segno del nostro essere nel tempo: Dante, Purgatorio , canto V, vv.1-42.

Soste di ascolto/racconti di viaggio
L’ascolto come origine del racconto. Il racconto di viaggio come drammaturgia dell’attore – di ogni attore – nel momento della “ presa di parola”
L’ascolto come elemento specifico del fare teatrale: esercizi di ritmica e di manipolazione del testo.

In piedi/essere pronti…
La disponibilità vigile che predispone, rende possibile, l’attenzione. L’attenzione e l’azione: Essere pronti è tutto, dice Amleto
La partenza, il primo passo: Dante, Inferno canto II, vv. 1-6, 127-142.

Parole in movimento/ascolta…
Parole e silenzi lungo il cammino, il mormorio, i rumori, il silenzio: parole per andare avanti.
Parlare e camminare: Vangelo di Luca 24, 13-35.

Le vie del testo/ architetture per camminare
La struttura poetica come percorso percettivo: Giovanni  Pascoli, Italy (da Primi poemetti ) canto I strofe 1-3. Percorsi  per costruire memoria: movimenti d’esplorazione, “la forma è un particolare atto di conoscenza”. (J. Grotowski)

Renata Molinari è scrittrice, drammaturga e docente teatrale.
Realizza laboratori di drammaturgia in diversi contesti formativi e produttivi.
Ha coordinato il corso di formazione superiore per attori dell'Ert, negli anni 1995-96 e 1996-97.
Suoi contributi sono apparsi su diverse riviste specializzate ("Sipario", "Primafila", "ART'o", "Linea d'Ombra", "Prove di Drammaturgia", "Teatro in Europa"); per la casa editrice Ubulibri ha curato L'attore mentale di Giorgio Barberio Corsetti e Certi prototipi di teatro (con Cristina Ventrucci) e ha coordinato il "Patalogo, annuario dello spettacolo" diretto da Franco Quadri.
Tra i molti spettacoli nati dalla sua drammaturgia ricordiamo: Artaud. Una tragedia (regia di Federico Tiezzi); La dodicesima notte (regia di Giorgio Barberio Corsetti), La scena del consiglio (regia di Claudio Morganti); Mattutino (regia di Dario Marroncini e Paolo Billi); Gioventù senza Dio (regia di Marco Baliani);   Le Troiane , Tre studi per i Demoni , Quadriglie ,   Des Passions e L'assalto al cielo (regia di Thierry Salmon). Ha realizzato con Luigi Dadina Al Placido Don e con Massimiliano Speziani Il custode delle partenze .

Paola Bigatto
Diplomata alla scuola d'arte drammatica Paolo Grassi e laureata in filosofia presso l'Università di Genova. Ha lavorato con i principali registi per i più prestigiosi enti teatrali italiani, debuttando con Giancarlo Cobelli. E' attrice in una lunga serie di spettacoli diretti da Luca Ronconi, tra cui Strano interludio di E. O'Neill; Gli ultimi giorni dell'umanità di K.Kraus; Il sogno di A.Strindberg, Quel che sapeva Maisie di H James. Ha collaborato con il Teatro delle Albe di Ravenna prendendo parte a Sterminio di W.Schwab per la regia di Marco Martinelli. E' allieva e collaboratrice della drammaturga Renata Molinari, con la quale realizza Passi - camminare, incontrare, fermarsi (CRT-ETI e Teatro di Roma), un percorso a piedi da Piacenza a Roma lungo la via Francigena.
Insegna dizione poetica e recitazione presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi.
Nell'autunno 2009 ha affiancato il regista Luca Ronconi nell'attività didattica della Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

 

 

dal 15 al 19 ottobre
IMITATIONOFDEATH
laboratorio per attori, danzatori e performers professionisti, under 35
condotto da Ricci/Forte

Laboratorio iniziatico_petting urbano sotto l’epidermide di Chuck Palahniuk.
Un’ambulanza sgomenta, un grattaevinci tra ologrammi transgender, topmodelspatologie, miti del gossip e onde anomale corrosive che platinano in una confezione golden da caramella sperlari al cianuro.
Un’immersione ventimila leghe sotto lo smalto sbiancante, dietro l’estasi sacrificale, dove la ricerca identitaria trova un fiotto espressivo degno di un talk show da pay-tv degli emirati arabi;  dove il paramorfismo è il dresscode d’accesso. Tra fallimento dell’allestimento e trionfo del mondo reale, indagare le complesse relazioni di brokeraggio tra i media e la dicotomica mignotta biancaneve in cui ci siamo fotocopiati.
Un workshop affamato, concreto, sudato, inodore, metabolizzato, percettivo, scostumato nella sua iperbole sentimentosa. Cromo. Come i giorni che vorremmo.

Ricci/Forte
Formatisi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico e alla New York University, studiano drammaturgia con Edward Albee. Vincono i Premi Studio 12 , Oddone Cappellino , Vallecorsi , Fondi-La Pastora e Hystrio per la Drammaturgia. Rappresentano il Teatro Eliseo/Roma alla prima edizione di ExtraCandoni. troia's discount è andato in scena nel 2006. La prima fase del progetto wunderkammer soap #1_#2 ha debuttato al Festival Quartieri dell'Arte 06. Vengono invitati dall'Ambasciata di Francia per "Face à Face" con Olivier Py. Nel giugno 07, a Biennale Danza/Venezia, in collaborazione con La Scala di Milano, debutta il progetto mare in catene , di cui curano la partitura drammaturgica. Fanno parte dell'Osservatorio Critico del Premio Scenario . Al Festival Internazionale Castel dei Mondi 07, presentano metamorpHotel e la seconda fase del progetto wunderkammer soap #3_#4_#5 . Al Festival Castel dei Mondi 08 debutta 100% furioso .   Nella stagione 08/09 ploutos , regia di Massimo Popolizio, prodotto dal Teatro di Roma, ottiene il premio della Critica come miglior drammaturgia Biennale Teatro/Venezia. Nell'ottobre 09, l'edizione francese de 'abbastarduna , regia di David Bobée, viene presentata al Théatre des Bernardines/Marsiglia. macadamia nut brittle debutta al Garofano Verde 09.   In coproduzione col   CSS di Udine, presentano pinter's anatomy , dicembre 09. Con l'ETI e l'Istituto Italiano di Cultura a Parigi rappresentano la drammaturgia italiana a Rouen (Scène Nazionale Petit-Quevilly/Mont-Saint-Aignan), Marsiglia (Festival Actoral), Nantes (Le Lieu Unique), Parigi (La Ménagerie de Verre). Partecipano a diversi festivals in Romania (Underground Theatre/Arad), Inghilterra (Lingering Whispers/Londra) e Germania (Glow/Berlino).

 

 

 

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