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2012

Bisogna prendere atto che la cultura nella quale siamo immersi
dà grande enfasi al risultato e al prodotto
piuttosto che al processo, al percorso della produzione.
Va invece riconosciuto a ogni essere umano un bisogno non esclusivo
dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’artista o dello scienziato:
giocare la vita nel senso di mettere in gioco tutto ciò che giochiamo troppo poco
o non giochiamo affatto, mettere in movimento ciò che rischia di arrestarsi
o che si è pericolosamente irrigidito.
La bella stagione, dieci lezioni sull'infanzia e sull'adolescenza. Fulvio Scaparro

 

 

Teatro Valdoca
Il cerchio del vento >>>

 

Quotidiana.com
Santa pazienza >>>
aspettare sentire dire: incontri di scrittura verbale

 

Scritture per la danza contemporanea - II ° biennio >>>
Corso biennale per la sensibilizzazione e lo sviluppo della arti corporee

 

Gli appuntamenti che vedete sopra, sono solo le primissime attività formative per questo nuovo anno. Stiamo lavorando alla stesura del programma completo laboratori 2012, che vorremmo pubblicare entro la fine di febbraio. Tornate a visitare questa pagina.

Se siete interessati alle nostre attività vi consigliamo di iscrivervi alla nostra mailing list e riceverete periodicamente via mail la nostra newsletter elettronica "Il messaggero di Diana" e via posta il nostro programma cartaceo appena sarà pronto.

 

 

 


dal 14 al 18 marzo 2012
Il cerchio del vento
laboratorio residenziale di lavoro riservato ad attori e danzatori
condotto da Cesare Ronconi

L'esperienza del percorso è rappresentata dalle sole direzioni del vento incontrate lungo il cammino, senza supporto cartografico. "Il vento non soffia solo in alcune direzioni prevalenti, ma riflette anche la forma del territorio. Quando cammini su un crinale il vento viene dalle due opposte direzioni, perché viene come succhiato su, oltre la cresta. Altre volte, quando vai dietro un masso o una torre, il vento viene riflesso in altre direzioni. Il vento può soffiare in tutte le diverse direzioni per diverse ragioni che hanno a che fare con la forma del territorio. Mi piaceva molto questa idea che in un certo modo una linea del vento poteva riflettere la forma del territorio".
Richard Long, Walking in Circles, 1991

direzione Cesare Ronconi
lavoro atletico Silvia Mai
percussioni Enrico Malatesta
fonica Luca Fusconi
testi Mariangela Gualtieri

Alla ricerca di un silenzio adeguato
Esercizi di accelerazione dinamica.
Ricerca dell'aspetto energetico delle polarità : luce buio, pieno vuoto, silenzio suono.
Ricerca del limite della contemplazione.
Ricerca del limite dell'azione.
Ricerca del limite del suono.
Ricerca del limite del silenzio.
Danzare come ciechi e cantare come sordi.
Uscire dalle ambiguità morali delle abitudini.

 

Teatro Valdoca nasce nel 1983 a Cesena, dal sodalizio fra il regista Cesare Ronconi e la drammaturga Mariangela Gualtieri.
Cresciuta con l'attenzione rivolta agli artisti più innovativi di quegli anni, la Valdoca, con i due spettacoli Lo spazio della quiete (1983) e Le radici dell'amore (1984), è presente fin da principio sulla scena europea con una cifra stilistica e poetica molto netta.
Dai primi anni Novanta la Compagnia si dedica anche al lavoro pedagogico dando vita ad una Scuola di Poesia che coinvolge i maggiori poeti italiani, si apre poi all'incontro con numerosi giovani allievi attori, attraverso una vera e propria Scuola Nomade, esperienza che prosegue attraverso due Corsi Europei di Alta Formazione nel 2002 e nel 2005.
Il Teatro Valdoca persegue con rigore e raffinatezza una ricerca a ridosso della parola poetica e del lavoro dell'attore, creando spettacoli corali, ma anche lavori concentrati su pochi interpreti, in una scrittura scenica che fonde danza, arti visive e musica dal vivo.
Fra le opere della Valdoca vanno ricordate: Lo Spazio della Quiete (1983 e 2009), Ruvido Umano(1986), Antenata (1992), Ossicine (1994), Fuoco Centrale (1995), Nei leoni e nei lupi (1997), Parsifal (1999) e la trilogia Paesaggio con fratello rotto (2004/2005), a ragione considerata il vertice di questo percorso.
I versi degli spettacoli, scritti da Mariangela Gualtieri, sono stati editi, tra gli altri, da Giulio Einaudi (Fuoco centrale e altre poesie per il teatro, Torino 2003). Il film e il libro Paesaggio con fratello rotto – trilogia sono usciti nel febbraio 2008 per Luca Sossella Editore.
Nel 2011 ha debuttato lo spettacolo Caino, ultima grande opera del Teatro Valdoca, che vede in scena, insieme a Danio Manfredini, Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri e Leonardo Delogu, un coro di sette giovani attori-danzatori e un percussionista. Lo spettacolo, diretto da Cesare Ronconi e appositamente scritto da Mariangela Gualtieri si basa su una regia che sovrappone più piani, moltiplica i punti di visione, capta forze e le dinamizza, appoggiandosi ad un testo vibrante, pubblicato a gennaio 2011 nella Collezione di teatro Einaudi (Caino, Torino 2011). Dal testo ha preso vita anche il recital Il buio era me stesso, in cui Mariangela Gualtieri recita col cuore (by heart, dice la lingua inglese per dire "a memoria"), i versi che ha scritto intorno alla figura di Caino,
intercalandoli al racconto di questa lunga avventura e il concerto teatrale Per voce e ombra che ha debutatto a novembre 2011.
Attualmente il Teatro Valdoca sta lavorando ad un nuovo progetto, la Trilogia della gioia.

Modalità di selezione
Il laboratorio è riservato ad attori e danzatori.
Il numero massimo di partecipanti è fissato a 14.
Gli interessati dovranno inviare:
- due foto: una in primo piano, una a figura intera. (jpg o tif dal peso complessivo massimo di
800kb)
- un cv sintetico (in formato word) nel quale siano indicate le esperienze artistiche e teatrali
- una breve lettera motivazione
I materiali dovranno pervenire via mail (teatrodimora@arboreto.org) entro e non oltre giovedì 9
febbraio 2011
.
L'esito delle selezioni verrà comunicato ai candidati entro lunedì 20 febbraio 2012

 

 

 

dal 19 al 22 aprile - prima parte
dal 17 al 20 maggio - seconda parte
Santa pazienza
aspettare sentire dire: incontri di scrittura verbale
laboratorio di drammaturgia condotto da
Paola Vannoni
e Roberto Scappin (Quotidiana.com)
Negli stessi periodi del laboratorio di drammaturgia, la compagnia è in residenza creativa per la produzione del nuovo spettacolo.
Al termine del laboratorio e della residenza creativa è prevista una prova aperta al pubblico.
a cura di L'arboreto  - Teatro Dimora, Santarcangelo dei Teatri

Il titolo che abbiamo dato a questi incontri ha il preciso intento di rendere esplicita la modalità della nostra ricerca che si sviluppa da un assunto di base: essere interpreti di un teatro contemporaneo implica necessariamente l'esserne autori, nell'atto di offrire una lettura critica del reale e nella propensione al suo superamento.

Lavoreremo sulla creazione di una drammaturgia che prende forma e viene elaborata in scena, e solo successivamente delimitata nella scrittura.
Crediamo sia erroneo pensare che l'opera drammaturgica sia destinata all'esercizio di pochi. Ogni persona di media cultura dotata di spirito critico, con una discreta propensione alla conflittualità e all'autoironia può, a nostro avviso, rendere estremamente credibile il proprio agire scenico. Se il foglio bianco può rappresentare un impedimento, la scena spoglia si presta invece ad accogliere con meno severità i pronunciamenti scomposti della mente.

La premessa sarà quella di porsi in una condizione di assoluta libertà, che è autonomia nel porre domande e dare risposte, con l'unica condizione che è quella del rifiuto della recitazione in tutte le sue declinazioni, così che la parola sia solo nominata e l'emozione affidata unicamente al senso della relazione tra chi agisce e chi partecipa, tra il performer e lo spettatore.

Ci porremo nello spazio vuoto, aspettando che il silenzio sia esausto, disponibili a essere parte di quella sospensione del tempo che infine concede di poter discettare a proposito o a sproposito di qualsiasi tema. In questa dimensione dilatata e immobile, il pensiero riacquista dinamicità, esplora traiettorie impreviste combinando comico e tragico, assurdo e atrocemente vero, confondendo reale e irreale, possibile e impossibile, finito e infinito.

Non ci porremo un obiettivo in termini di risultato, non dovremo affrettarci per tirare le fila, con la consapevolezza che il tempo è solo nostro e nessuno ce ne chiederà conto. Ma non si esclude di arrivare a condividere con un platea di osservatori il materiale prodotto.
La scelta di suddividere gli incontri in due momenti va proprio nella direzione di prendersi un tempo anche individuale per l'elaborazione della drammaturgia.

Roberto Scappin e Paola Vannoni

quotidiana.com - associazione culturale, si costituisce a Rimini nel 2003.
Fondata da Roberto Scappin e Paola Vannoni, contrari e opposti che incarnano entrambi le due logiche, le due diverse visioni della realtà: una ricerca le sfumature, la mediazione; l'altra, manichea, disdegna i compromessi.
L'identità politica del loro teatro è la costante in una ricerca estetica e di linguaggio che procede nell'essenzialità, mai nel rifiuto, della parola.
Un teatro che vuole amplificare lo sgomento di questo nostro esistere, affrontare le cose da un punto di vista scomodo, a partire da ciò che non è considerato corretto nemmeno pensare.
Con la "Trilogia dell'inesistente", avviata nel 2008 con Tragedia tutta esteriore, la compagnia ha compiuto una scelta radicale che le ha permesso un confronto a livello nazionale. L'ultimo episodio della Trilogia, Grattati e vinci, ha debuttato nel mese di ottobre al festival Vie di Modena
.

www.quotidianacom.it

Giorni di lavoro totali 8 suddivisi in due parti:
4gg dal 19 al 22 aprile
4gg dal 17 al 20 maggio

Modalità di selezione
Il numero massimo di partecipanti è fissato a 10.
Il laboratorio è aperto a tutte le persone che abbiano, preferibilmente già intrapreso un percorso nella scena contemporanea.

Il gruppo verrà selezionato sulla base della seguente documentazione:
una scheda di presentazione (massimo 500 caratteri) e un'elaborazione sintetica delle seguenti richieste:

1) il tuo manifesto poetico
2) il tuo scottante pamphlet
3) in scena ti senti protagonista o medium? Perché?
4) hai un'opinione su tutto o solo molti dubbi?

I materiali dovranno essere inviati via mail a teatrodimora@arboreto.org entro e non oltre venerdì 23 marzo.
L'esito della selezione verrà comunicata ai candidati il giorno venerdì 30 marzo.

 

 

   
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