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collana incontri da favola
dedicata ai bambini e agli adulti, insieme

Marco Baliani/Stefano Ricci
Mary Sconta e la gallinella evasa
l'arboreto Edizioni/Mami Verlag
Mondaino, giugno 2011


racconto di Marco Baliani
disegni di Stefano Ricci
traduzione di Anke Feuchtenberger

direzione: Fabio Biondi
coordinamento: Simonetta Piscaglia
progetto grafico: Stefano Ricci
realizzazione grafica del logo e della collana: Lucrezia Gismondi

in allegato al volume il DVD del filmino Mary Sconta e la gallinella evasa
di Stefano Ricci
prodotto da Associazione culturale L'arboreto
con il contributo di Emilia-Romagna Film Commission
con la collaborazione di Cartoon Club e Cinematica
montaggio di Cristiano Pinna, Stefano Ricci
Voci, suoni e canzoni di Marco Baliani, Anke e Leo Feuchtenberger
Loredana Ricci, Edo e Leone Chieregato, Zeus Ferrari, Jette, Ada
Geserich, Liliana Cupido, Cristiano Pinna, Stefano Ricci

Formato:24 x 24 cm, interamente illustrato
Pagine: 48
Prezzo di copertina: 15,00 €
ISBN 978-88-902681-9-9

Da un racconto inedito di Marco Baliani – autore e attore di teatro e cinema – è nato un progetto complesso e articolato, quasi un’opera multimediale.
Inizialmente pensata solo come favola da pubblicare nella collana Incontri da favola - L’arboreto Edizioni, “Mary Sconta” ora è il soggetto che ha ispirato la realizzazione di un filmino d’animazione, la stampa di un libro, l’allestimento di una mostra.
La principale caratterista della nostra casa editrice è sempre stata quella di provocare delle relazioni fra la scrittura e l’illustrazione. In questo caso abbiamo deciso di affidare a Stefano Ricci, artista di origine bolognese ora residente in Germania, la favola di Marco Baliani. Dopo avergli consegnato il testo, Stefano Ricci ci ha comunicato il suo desiderio di realizzare anche un filmino d’animazione, e poi di mostrare i disegni realizzati per il filmino e per il libro.
Prima ancora, “Mary Sconta e la gallinella evasa” aveva preso corpo sulla scena, in uno spettacolo di teatro per ragazzi e adulti, a cura di Stefano Bisulli, Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi. Prodotto da L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino e Serra Teatro, con la collaborazione di Cinematica, lo spettacolo interpreta altre due favole edite nella collana Incontri da favola: “La favola del pesce cambiato”, testo di Emma Dante con le illustrazioni di Gianluigi Toccafondo; “Il seme pensieroso”, scritto e illustrato da Marco Campana.
Così, è nato un progetto senza progettazione, ispirato dalla bellezza del testo di Marco Baliani e, più in generale, dalla leggerezza e dalla profondità delle favole d’autore, pensate e scritte con la passione di chi riflette intensamente le contraddizioni del proprio tempo.
Oltre ad aver collaborato alla produzione del filmino d’animazione, Cartoon Club è anche il festival dove per la prima volta saranno presentate le anime di “Mary Sconta”.
A Marco Baliani, l’autore del testo, abbiamo chiesto di leggere il racconto che ha generato la creazione delle opere: sguardi e segni rappresentati dai diversi linguaggi espressivi delle arti contemporanee.
Fabio Biondi

Lo scrittore: Marco Baliani
Mary Sconta è una ragazzina periferica. Non solo perché abita in una periferia a sua volta molto periferica. Ci sono periferie che appena nascono già sono, in piccolo, una brutta copia della città cui vorrebbero assomigliare senza riuscirci, e ce ne sono altre che invece non diventano mai città, restano slabbrate, ai margini, sempre in procinto di metamorfosi, a metà strada tra una campagna ormai perduta e una città mai raggiunta.
Mary Sconta abita lì, da qualche parte. Me la sono così tanto immaginata nella sua casupola di poco spazio, che spesso la vado a trovare e resto con lei per il tempo di un tè, rigorosamente acquistato in un qualche discount.
Sono l'unico essere umano che Mary frequenta, perché di solito lei parla solo con gli animali, anzi più che parlare se ne sta in ascolto delle loro storie. In questo Mary Sconta è molto periferica, ai margini di quello che gli altri chiamano normalità o quotidianità.
Qualche volta quelle storie che ascolta la costringono a compiere azioni, a dare aiuti, a subire disastri, a farsi intrappolare in vicende turbolente, come turbolenta e imprecisa è la vita.
Mary Sconta ha già incontrato un gatto, una gallina, un alligatore, una banda di ratti, un cane, un gabbiano, e ancora non mi ha raccontato di altri incontri avuti, ma appena troverà tempo e voglia di farmelo sapere, allora mi metterò a scriverne.
Mary Sconta non ha sempre voglia di farmi sapere quello che le succede, è così indaffarata a vivere e a barcamenarsi che non ha tempo per ricevere un curiosone come me.
Ci vuole pazienza, qualche dolcetto di cui è golosa (senza creme stucchevoli e senza panna) e soprattutto tanto tempo a disposizione per ascoltarla.
Le storie, si sa, sono sempre una perdita di tempo.
In questo sia io che lei siamo davvero periferici. Marco Baliani

Marco Baliani
Attore, autore e regista.
Con lo spettacolo Kholhaas del 1989, attraverso un originale percorso di ricerca, da vita al teatro di narrazione che segna la scena teatrale italiana.
Nel corso degli anni prosegue la ricerca sulla narrazione con gli spettacoli Tracce, Lo Straniero da Camus, Corpo di Stato, trasmesso in diretta televisiva su RAI 2 dai Fori Imperiali di Roma e Francesco a testa in giù, in diretta su Rai 2 dal sagrato della basilica di Assisi.
L'esplorazione di una possibile drammaturgia narrativa ha avuto diversi esiti con spettacoli epico corali come Antigone delle città, evento teatrale con cento attori, per la commemorazione della strage di Bologna o Come gocce di una fiumana, premio IDI alla regia, sulle memorie dei soldati della prima guerra mondiale.
Per cinque anni, dal 1996 al 2000, dirige il progetto artistico "I Porti del Meditarraneo", promosso dall'E.T.I, producendo spettacoli corali con attori provenienti da diversi paesi dell'area mediterranea.
Dall'agosto 2002 con Amref avvia un progetto di volontariato artistico con i ragazzi di strada di Nairobi, da cui nascono gli spettacoli Pinocchio Nero, premio Ubu e L'amore Buono.
È attore in cinema per la regia di Mario Martone, Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Davide Ballarini, Roberto Andò, Saverio Costanzo, Andrea Molaioli e Daniele Vicari.
È autore del romanzo Nel Regno di Acilia e dei racconti La metà di Sophia pubblicati da Rizzoli.

L'artista: Stefano Ricci
Qualche anno fa mi é successo di dover partire, non per un viaggio, proprio partire. Mi sono reso conto che avevo pochi minuti per prendere alcune cose e che le altre, come poi é successo, non le avrei più avute. Ho preso tre libri.
Per un po' di tempo entravo nelle librerie e uscivo senza comprare niente, non so perché, non ce la facevo. Comunque avevo i miei tre libri. Più tardi ho cominciato a ricomprarne, soprattutto libri di animali, anche di biologia, dove ci sono fotografie come documenti organici, ma anche dove si vedono persone che fanno delle cose, nell'atto. Due persone coperte di bianco portano delle arnie nell'alveare; un uomo con occhiali e cappello é sdraiato in terra, lo conosco, ho alcuni suoi libri, ha un registratore a nastro che porta come una borsa e tiene un microfono vicino alla bocca di un piccolo cinghiale lungo poco più del microfono, che adesso guarda come per chiedere cosa bisogna fare.
Fare libri mi piace. Adesso, mentre sto scrivendo, quasi tutti i disegni per Mary Sconta e la gallinella evasa sono pronti, ma il libro non ancora. Così non posso ancora scriverne. Stefano Ricci

Stefano Ricci
È nato nel 1966 a Bologna, vive ad Amburgo e Quilow. Disegnatore, dal 1986 collabora con la stampa periodica e l'editoria in Italia e all'estero (fra coloro che si avvalgono della sua opera spiccano Frigidaire, Linea d'ombra, il manifesto, Panorama, Libération, Internazionale, Alias, la Repubblica, Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Salani). Ha raccolto gran parte dei suoi lavori in prestigiosi volumi, tra cui i recenti humus vertebra (D406/Logos, Modena, 2009) e Filmini (D406, Modena, 2010). Dal 1989 in poi pubblica libri illustrati (il suo Don Giovanni, edito nel 1995 da Salani, viene selezionato alla Biennale dell'illustrazione di Bratislava) e fumetti. Per il mensile Glamour, su sceneggiatura di Gabriella Giandelli, nasce il progetto di Anita, poi raccolto in volume (Kappa ed., 1998). Su Black (n. 1, 2001) e Bang! (n.3, 2003) appare Identikit, su sceneggiatura di Valerio Evangelisti.
Sempre partendo dal disegno lavora per il teatro e per la danza, collaborando con numerose compagnie. Dal 1994 firma progetti di immagine coordinata e di collane editoriali, e dal 1995 cura la collana "Edizioni Grafiche" di Squadro (Bologna). Nel 1996, con Giovanna Anceschi, fonda la rivista MANO fumetti scritti disegni (Coconino Press). È docente del corso di disegno al D.A.M.S. Gorizia, Università degli Studi di Udine; insegna disegno all'Università delle Arti Applicate di Amburgo e all' École supérieure de l'image di Angoulême. Dal 2008 dirige, con Anke Feuchtenberger, la casa editrice Mami Verlag. Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre, sia collettive che personali.

 


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