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2014

 

Bisogna che mi riabitui ai gesti lenti, all'attesa, alla pazienza. In questo laboratorio vivente, io sento trasferirsi in maniera tangibile e grandiosa l'astuto e silenzioso farsi della materia.
(Nino Pedretti)

Mo viaza tè, mè a stagh bén do ch'a so, ch'i vén da fura, aquè…
(Raffaello Baldini)
(Viaggia te, io sto bene dove sono, che qui vengono da fuori)

 

 

Piccola Compagnia Dammacco
Esilio >>>

 

Nerval Teatro
Canelupo nudo (gli altri) >>>

 

Claudio Morganti/Libero Gruppo di Studio d'arti Sceniche
Serata fonico-vocale >>>

 

CollettivO CineticO
Miniballetto n.1 >>>

 

CollettivO CineticO
<age> >>>

 

Silvia Mai, Enrico Fabris, Enrico Malatesta
Ciò che resta del fuoco >>>

 

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1 - 10 aprile
Esilio
residenza creativa per la produzione del nuovo spettacolo di Piccola Compagnia Dammacco

Esilio è un progetto di spettacolo che vedrà la luce nel 2015 per la produzione di Piccola Compagnia Dammacco, con la collaborazione di L'arboreto - Teatro Dimora e con il sostegno di Cantiere Campsirago 2014-2016 Residenza Campsirago. L'ideazione, la drammaturgia e la regia saranno di Mariano Dammacco che sarà in scena insieme all'attrice Serena Balivo. I costumi saranno a cura di Luigi Spezzacatene e lo spazio scenico a cura di Stella Monesi. Esilio, attraverso una drammaturgia tesa a creare scenari poetici e surreali, grotteschi e umoristici e attraverso la centralità del lavoro dell'attore, cercherà di offrire allo spettatore domande intorno al tema dell'identità. Cosa significa avere oggi una identità? Si tratta di identità collettiva? Individuale? Politica? Etnica? Religiosa? Esilio tratteggerà il profilo di una città di esiliati seguendo l'intuizione che il sentimento, la condizione dell'esilio ci parlino del nostro vivere. Esilio racconterà la storia di chi non appartiene più ad alcuna comunità, anche per propria volontà, ma si strugge nella tensione a riconoscere dei segni intorno a sé che lo facciano sentire parte di una identità più ampia del solo se stesso.

Piccola Compagnia Dammacco. Nasce nel 2009 per volontà di alcuni giovani attori di accompagnare Mariano Dammacco nel suo percorso di ricerca di attore, autore e regista. Dammacco (già vincitore dei Premi ETI/Scenario, ETI/Vetrine e Il centro del discorso) conduce da vent'anni la propria ricerca teatrale creando visioni poetiche, surreali e umoristiche del nostro vivere contemporaneo. Il lavoro della Compagnia vive del contributo artistico dell'attrice Serena Balivo (già vincitrice del Premio Giovani Realtà del Teatro), del costumista Luigi Spezzacatene, della pittrice Stella Monesi e di numerose altre collaborazioni. Tra gli spettacoli della Compagnia ricordiamo L'ultima notte di Antonio (2012), L'inferno e la fanciulla (2014) ed Esilio il cui debutto è previsto per il 2015. Oltre alla produzione di spettacoli, la Compagnia cura l'ideazione e la realizzazione di laboratori teatrali in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Regione Emilia Romagna, Comune di Modena.

venerdì 4 aprile, ore 16 - Studio - Ingresso libero
Piccola Compagnia Dammacco
Appunti per un Esilio
presentazione dei materiali drammaturgici e scenici del percorso di preparazione di Esilio
con Serena Balivo e Mariano Dammacco
produzione Piccola Compagnia Dammacco
con la collaborazione di L'arboreto - Teatro Dimora
con il sostegno di Cantiere Campsirago 2014-2016

venerdì 4 aprile, ore 21.30 - Studio - Ingresso libero
Piccola Compagnia Dammacco
L'inferno e la fanciulla
con Serena Balivo
ideazione, drammaturgia, colonna sonora Serena Balivo e Mariano Dammacco
regia Mariano Dammacco
con il sostegno di Cantiere Campsirago 2014-2016
primo studio vincitore del Premio nazionale Giovani Realtà del Teatro 2011

sabato 5 aprile, ore 15.30 - Spettacolo - Ingresso libero
Piccola Compagnia Dammacco
L'ultima notte di Antonio
con Serena Balivo e Mariano Dammacco
ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco
produzione Piccola Compagnia Dammacco/Asti Teatro 34
con la collaborazione di L' arboreto - Teatro Dimora
con il sostegno Cantiere Campsirago - Scarlattine Teatro
testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2010

 

 

 

 

28 aprile - 10 maggio
Canelupo nudo (gli altri)
residenza creativa per la produzione del nuovo spettacolo di Nerval Teatro

Omaggio a La mia bocca di cane di Werner Schwab, opera inedita in Italia e tradotta da Sonia Antinori.

A Werner Schwab, controverso autore austriaco ed enfant terrible della drammaturgia contemporanea europea, Nerval Teatro ha dedicato un progetto triennale di rappresentazioni. Dirompente e visionaria, la sua scrittura racconta il lato oscuro della società, attraverso parole feroci che vanno a rivelare un universo malato, fatto di incontri, di segreti intimi e famigliari, di ideologie politiche e religiose che sfociano in una violenza psichica e visionaria.
Con Canelupo nudo (gli altri), scrittura originale di Rita Frongia, si chiude il progetto che ha visto la realizzazione di Appassionatamente e Le Presidentesse. In questa occasione la regia è affidata a Claudio Morganti in scena Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol.
Canelupo nudo (gli altri)
è un omaggio a La mia bocca di cane, l'ultimo testo di Schwab ancora inedito in Italia, scritto dall'autore austriaco prima di morire suicida bevendo dodici litri di vodka, la notte di capodanno del 1994. La mia bocca di cane è testimonianza dell'ultima fiamma provocatoria. "Scrivo con la speranza della disperazione, esser parte dell'umanità non significa altro che conoscere la disperazione", afferma Werner Schwab.

Nerval Teatro. Fondata nel 2007 da Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol, la compagnia intreccia l'attenzione alla drammaturgia contemporanea con una ricerca totale sulla presenza del corpo in scena con tutte le sue fragilità. Nel biennio 2007-2008 la compagnia mette in scena due lavori di Antonio Moresco: Fuoco Nero, scritto dallo stesso Moresco per Maurizio Lupinelli e Magnificat, interpretato da Elisa Pol.
Nel 2010 debutta Appassionatamente, prima tappa del progetto dedicato a Werner Schwab, con la presenza di sei attori, tre dei quali diversamente abili. Nel 2011 è la volta di Psicosi delle 4 e 48 di Sarah Kane. Nel 2012 va in scena al Festival Inequilibrio Che cosa sono le nuvole, liberamente tratto dall'omonimo cortometraggio di Pier Paolo Pasolini, protagonisti tredici ragazzi diversamente abili della cooperativa sociale Nuovo Futuro di Rosignano Marittimo. Nel 2013 debutta Le Presidentesse, seconda tappa del Progetto Schwab.


sabato 10 maggio, ore 21 - Prova aperta - Ingresso libero
Canelupo nudo (gli altri)
omaggio a La mia bocca di cane di Werner Schwab opera inedita in Italia e tradotta da Sonia Antinori.
drammaturgia Rita Frongia
con Maurizio Lupinelli, Elisa Pol
regia Claudio Morganti
produzione Nerval Teatro, Armunia Festival Inequilibrio, L'arboreto - Teatro Dimora

 

 

 

 

8 - 13 luglio
Serata fonico-vocale
residenza creativa per la realizzazione del progetto di Claudio Morganti e il Libero Gruppo di Studio d'arti Sceniche

un progetto di
Esecutivi per lo spettacolo
e L.G.S.A.S. (libero gruppo di studio d'arti sceniche)

diretto da Claudio Morganti

con la partecipazione dell'L.G.S.A.S.

ed il sostegno di
Teatro Il Moderno di Agliana, L'arboreto Teatro - Dimora di Mondaino, Santarcangelo 14

All'Arboreto di Mondaino Claudio Morganti riunisce per quattro giorni il Libero Gruppo di Studio di Arti Sceniche per realizzare Serata fonico vocale, "sonata fatta di suoni primitivi", composta da alcune parti dell'Ursonate di Kurt Schwitters e 4.33 di John Cage: una piccola immersione nella ricerca sonora delle avanguardie storiche.

Il Libero Gruppo di Studio di Arti Sceniche è un laboratorio permanente di ricerca sull'arte dell'attore. Un progetto che prende forma grazie alla necessità, alla curiosità e alla determinazione di un piccolo gruppo di artisti, che nel tempo è diventato un vero e proprio laboratorio interattivo d'indagine, di riflessione e di produzione di nuove strade espressive e artistiche. Voluto e coordinato da Claudio Morganti, che ha chiamato a partecipare una trentina di teatranti (attori professionisti, storici e critici del teatro, scenografi e drammaturghi), questo progetto di ricerca ha preso l'avvio nel dicembre 2005. Dopo due cambi di sede (prima il teatro Jack and Joe di Cerbaia e poi Castello Pasquini di Castiglioncello) viene ospitato in maniera permanente dall'Associazione Il Moderno ad Agliana. Intrecciando l'esperienza scenica di ciascuno dei partecipanti e lo studio di alcune delle principali teorie teatrali elaborate nel corso del secondo Ottocento e del primo Novecento, all'interno di un gruppo assai eterogeneo per esperienza e provenienza, sono state affrontate alcune delle questioni cardine relative a questo mestiere (e a quest'arte) così difficilmente definibile, così complesso, ma così necessario per comprendere l'atto del teatro. A partire dagli scritti dei grandi attori italiani dell'Ottocento, passando poi per quelli di Louis Jouvet, Bertolt Brecht, Gordon Craig, Zeami, V. E. Mejerchol'd, Etienne Decroux, per arrivare alle suggestioni dell'arte astratta, in un percorso lungo e complesso le parole dette e scritte nel passato sono state motivo di studio e di riflessione sul presente: parole da verificare e da 'ri-usare' per approfondire il 'fare' di oggi, parole che sono frutto d'esperienza concreta nel teatro e che ne portano i segni; le ferite, le folgorazioni; parole che ritornano e si intrecciano ad altre, che scandiscono pratiche sceniche diverse, individuano periodi storici differenti e ritornano su simili questioni.

Claudio Morganti, ligure, allievo di Carlo Cecchi, nel 1979 forma con Alfonso Santagata la compagnia Santagata-Morganti, di cui ricordiamo ancora Katzenmacher, Buchner mon amour, Hauser Hauser e la messa in scena de Il calapranzi di Harold Pinter con la regia dello stesso Cecchi (premio della critica e premio Ubu). Dal 1993 ha fondato una propria compagnia iniziando un percorso personale sull opera di Shakespeare: Studio per il Riccardo III, Riccardo vs Amleto, Tempeste, La morte di Giulio Cesare, e l ultimo, conclusivo allestimento integrale del Riccardo III, per la Biennale di Venezia 2000. Sempre nel 2000 è stato protagonista dell Edipo Re, diretto da Mario Martone per il Teatro di Roma.
Ha collaborato con la la compagnia Alkestis di Cagliari - Il bicchiere della staffa, End, L'amara sorte del servo Gigi, Waiting long.
Premio Lo Straniero e premio Ubu nel 2013.
Nel 2007 fonda il "Libero Gruppo di studio d'Arti Sceniche".
Vi prendono parte una trentina di persone tra attori, registi, scenografi, poeti, informatici ecc. Il lavoro del gruppo è di ordine prevalentemente teorico. Tutt'oggi si riunisce periodicamente.

12 - 13 luglio - ore 17,30 - ingresso libero
all'interno del programma di Santarcangelo '14
prova aperta
Serata fonico-vocale
progetto di Claudio Morganti e il (L.G.S.A.S.) - Libero Gruppo di Studio d'arti Sceniche

 

 

 

 

2 - 6 agosto
Miniballetto n.1
residenza creativa per la produzione del nuovo progetto di CollettivO CineticO
concept e coreografia: Francesca Pennini
dramaturg e pilota: Angelo Pedroni
danza: Francesca Pennini e droni telecomandati
frammento del progetto C/o

Drone: aeromobile a pilotaggio remoto
Drone: termine inglese per indicare un accordo o una nota continua (bordone)
Drone: termine inglese per indicare il fuco, maschio dell'ape domestica
Drone: verbo inglese "to drone" = ronzare

Ricerca coreografica
I miniballetti indagano l'organizzazione del movimento scandagliando la relazione tra coreografia e danza, tra creazione ed esecuzione, tra pianificazione e arresa all'accadimento.
Il Miniballetto n.1 si declina in due dimensioni: una intra-corporea come modulazione del dettaglio del corpo del danzatore, l'altra inter-corporea come relazione con gli oggetti volanti. Un'organizzazione al contempo ornitologica ed entomologica, uno sciame amplificatore della dinamica che turba l'aria e mescola lo spazio.
Riferimenti per la composizione del movimento sono gli aspetti geometrici e semiotici della danza dei fuchi e la struttura polifonica del falsobordone, in particolare quella della musica rinascimentale di Guillaume Dufay.

Ricerca tecnologica e multimediale
Oltre alla dimensione prettamente coreografica la ricerca verterà sulla realizzazione di tecnologie in interazione con il corpo e la possibilità di proiettare in diretta il video realizzato dai droni che si muovono sulla scena. Il punto di vista degli spettatori verrebbe così moltiplicato, incorporato alla scena e messo in movimento.
E' ipotizzata inoltre la possibilità di streaming video sul web in diretta dalle telecamere dei droni consentendo nuove modalità di fruizione a distanza dell'evento performativo.

Ricerca sonora e musicale
Verrà esplorata la potenzialità sonora dei droni in interazione con l'elemento musicale.
Il lavoro verrà sviluppato in collaborazione con MCO Mahler Chamber Orchestra, aprendo la possibilità per l'esecuzione di musica dal vivo integrata con la scena, oltre alle soluzioni alternative indipendenti con musica registrata.

CollettivO CineticO. Nasce nel 2007 come fucina di sperimentazione performativa negli interstizi tra teatro e arte visiva, attorno alla direzione artistica e alla regia di Francesca Pennini.
Cardine dell'approccio strutturale ai parametri dello spettacolo è il progetto C/o, un'architettura coreografica decennale articolata in performance disperse in spazi e tempi "altri". Tra le produzioni più importanti EYE WAS EAR, un frammento di C/o (Premio Giovani Danz'Autori E-R 2008), il progetto di ricerca The Uncertain Scene (2010) prodotto dal bando europeo Focus on Art and Science in the Performing Arts, <age> (2012) una pièce per un cast di adolescenti che si è aggiudicata il bando "Progetto speciale performance 2012 - Ripensando Cage".
Nel 2013 "XD scritture retiniche sull'oscenità dei denti" viene selezionato per la partecipazione al Fringe Festival 2013 di Edimburgo.
Dal 2013 CollettivO CineticO é una compagnia di produzione danza riconosciuta e sostenuta dal MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento Spettacolo dal Vivo.
Il collettivo è impegnato in numerosi percorsi di formazione in relazione alle specifiche produzioni coreografiche e dedicati a danzatori professionisti ("Corpografie", "Il corpo utopico", "endocorpo - esocorpo") e non ("Bodyscapes", "Two days before the day after tomorrow", "How not to be seen").
Particolare attenzione viene data alla formazione di nuovo pubblico di età adolescenziale e alla sperimentazione laboratoriale negli spazi pubblici urbani.

 

 

 

9 - 15 settembre
<age>
residenza creativa per la messa in scena, con un nuovo cast di adolescenti, dello spettacolo di CollettivO CineticO

concept e regia Francesca Pennini
drammaturgia Angelo Pedroni, Francesca Pennini
azione e creazione con 9 adolescenti tra i 15 e i 19 anni:
Tilahun Andreoli, Samuele Bindini, Thomas Calvez, Marco Calzolari, Camilla Caselli, Jacques Lazzari, Matteo Misurati, Emma Saba, Martina Simonato
cooproduzione CollettivO CineticO, Romaeuropa Festival, Armunia Festival Inequilibrio, L'arboreto - Teatro Dimora, Operaestate Veneto, Festival miXXer/ Conservatorio G. Frescobaldi
vincitore del bando "Ripensando Cage, 2012"

Il 15 settembre nell'ambito del Festival Ammutinamenti, Ravenna, la compagnia rimetterà in scena la produzione 2012 <age> con un nuovo cast di adolescenti. Lo spettacolo partirà dalla struttura registica dell'originale per sviluppare nuovi materiali coreografici e contenuti testuali a partire dalle personalità e dalla collaborazione con i teenager coinvolti.
I nuovi performer sono stati selezionati tramite audizione nella scorsa primavera e stanno seguendo un percorso formativo laboratoriale con CollettivO CineticO per prepararsi alle fasi di messa in scena e performance pubblica.
<age> declina con nove teenager kamikaze l'analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto d'indeterminazione che attraversa le ultime produzioni di CollettivO CineticO. Il rapporto tra l'aspetto accademico/normativo e il profilo biologico/chimico tipico della soglia dei 18 anni produce una capacità di assunzione di rischio che rende gli adolescenti i candidati ideali per abitare lo spazio ludico, allo stesso tempo indeterminato e regolamentato, della scena.

link del trailer del progetto: vimeo.com/37283722

CollettivO CineticO. Nasce nel 2007 come fucina di sperimentazione performativa negli interstizi tra teatro e arte visiva, attorno alla direzione artistica e alla regia di Francesca Pennini.
Cardine dell'approccio strutturale ai parametri dello spettacolo è il progetto C/o, un'architettura coreografica decennale articolata in performance disperse in spazi e tempi "altri". Tra le produzioni più importanti EYE WAS EAR, un frammento di C/o (Premio Giovani Danz'Autori E-R 2008), il progetto di ricerca The Uncertain Scene (2010) prodotto dal bando europeo Focus on Art and Science in the Performing Arts, <age> (2012) una pièce per un cast di adolescenti che si è aggiudicata il bando "Progetto speciale performance 2012 - Ripensando Cage".
Nel 2013 "XD scritture retiniche sull'oscenità dei denti" viene selezionato per la partecipazione al Fringe Festival 2013 di Edimburgo.
Dal 2013 CollettivO CineticO é una compagnia di produzione danza riconosciuta e sostenuta dal MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento Spettacolo dal Vivo.
Il collettivo è impegnato in numerosi percorsi di formazione in relazione alle specifiche produzioni coreografiche e dedicati a danzatori professionisti ("Corpografie", "Il corpo utopico", "endocorpo - esocorpo") e non ("Bodyscapes", "Two days before the day after tomorrow", "How not to be seen").
Particolare attenzione viene data alla formazione di nuovo pubblico di età adolescenziale e alla sperimentazione laboratoriale negli spazi pubblici urbani.

 

 

 

25 - 30 novembre
Ciò che resta del fuoco
residenza creativa per la produzione del nuovo lavoro di
Silvia Mai ed Enrico Malatesta

Ciò che resta del fuoco vuole ponderare l'esperienza del tempo; tempo inteso come "processo/trasformazione" di qualcosa che in atto o in assenza (di atto) continua ad avvenire, come "durata" necessaria allo spiegamento di un azione, e come "reciprocità" di diversi modi di agire (e di essere) che abitano lo stesso luogo.

All'inizio c'è l'esigenza e la volontà di confrontarsi con tutti i luoghi possibili, e con le possibilità ed alterità che ogni luogo particolare offre. Partire da una "comprensione" del luogo, ed "entrare" ognuno con i propri strumenti ( suono e movimento) guadando insieme allo spazio nella interezza e complessità dei suoi aspetti; si palesa la necessità di interrogare la "realtà" di tutti i componenti dell'opera e ripensare alla "scrittura": cosa sia necessario scrivere; si manifesta l'intento di proporre una struttura che faccia del luogo parte integrante e determinante dell'opera, attuando un processo di lavoro che integri ogni possibile accidente e lo riveli come sostanza; per questa strada viene meno la separazione dei "ruoli" e dei luoghi: non esiste un movimento centrale attorno al quale si costruisce, ma esistono centralità temporanee e contemporanee, così come non c'è separazione tra apparato tecnico ed estetico: tutto è visibile e fa parte del costruirsi dell'opera. (Silvia Mai)

Silvia Mai. Danzatrice, studia con Raffaella Giordano, "Scritture per la Danza Contemporanea" biennio 2009-2010, Ang Gey Pin, Maria Munoz, Cinzia Delorenzi, Silvia Rampelli, Dominique Dupuy. E' co-fondatrice del gruppo di ricerca sul movimento "FamigliaFuchè" e autrice di Raku (vincitore premio GD'A Veneto 2012). Dal 2010 collabora con Il Teatro della Valdoca e altri artisti.

Enrico Malatesta. Percussionista attivo nel campo della musica contemporanea; ha studiato percussioni classiche presso il Conservatorio "Bruno Maderna" di Cesena, sviluppando poi una personale ricerca volta a estendere le possibilità soniche e multi materiche degli strumenti a percussione. Lavora regolarmente in duo con i percussionisti Christian Wolfarth e Seijiro Murayama, con i musicisti/sound artist Giuseppe Ielasi, Renato Rinaldi, Luciano Maggiore, Riccardo Baruzzi, con il trio elettroacustico Tilde (con Attila Faravelli e Nicola Ratti) ed è membro fondatore dell'ensemble "Gluck"; ha tenuto concerti in tutta Europa, Giappone, Sud Corea e Nord America, preso parte a programmi di residenza artistica internazionali e pubblicato materiale per le etichette discografiche Presto!?Records, SecondSleep, Entr'acte, Senufo Ediction, Alku, Aural Tools. Tra il 2007 e il 2013 ha lavorato come musicista di scena per Teatro Valdoca.

domenica 30 novembre, ore 17 - Prova aperta - Ingresso libero
Ciò che resta del fuoco
di e con Silvia Mai ed Enrico Malatesta
disegno di Sebastiano Carghini
con il sostegno di Teatro Dimora L'arboreto di Mondaino (RN)

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