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7-11 dicembre
15-21 dicembre
Dimore Motus # 2 - # 3
Non siamo una famiglia

prime indagini sulla ribellione di Antigone

workshop per
attori, artisti visivi, performers, musicisti e scrittori
 
condotto da
Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, Silvia Calderoni
Nicoletta Fabbri, Vladimir Aleksic

Siamo affascinati da Antigone, da questo rapporto incredibile, questo potente legame privo di desiderio o questo impossibile, immenso desiderio che non poteva vivere, capace soltanto di sconvolgere, paralizzare, eccedere un sistema e una storia… (Glas, Jacques Derrida)

  Scelgo il nome di Antigone per ricostruire-tracciare-delineare-delimitare-declinare il tema della rivolta nel contemporaneo, procedendo in modo per nulla esaustivo, ma frammentario e lacunoso… come fare del resto di fronte a questo nome che affascina e allontana? Non posso che dare forma a un fantasma privato, molto intimo e vacuo, appellarmi a lei come, per dirla con Hölderlin, un essere in comune sororale, di una comunità in cui il modo d’interagire  peculiare ed esclusivo è quello che si ha con la sorella, alleata, confidente, amica criticamente fedele… E che muoia vergine è anch’esso segno inquieto di questa permanente natura sororale: non sarà sposa per attendere alla legge paterna, né madre, per continuità con quella materna.
Unico letto di nozze, come ella stessa dice, sarà la sua tomba: esce così danzando dalla rete delle genealogie e delle filiazioni.
     Antigone è la prima figura della storia dell'umanità che non è edipicamente centrata sul padre.  
     Antigone non è una figlia!
Si può dire che è un'eroina della Rivoluzione francese o un membro della fraternité, associata (socius) al regime della fratellanza universale, ma figlia no.
E questo era ed è fatalmente tuttora -ancor più in Italia, terra dall’emancipazione familiare rallentata e arcaica - segno precoce di sovvertimento…
È l'uomo o la donna della fraternità contro l'uomo o la donna della filialità.

Antigone è dunque una figura politica, eminentemente politica.


Programma di lavoro
Dal 7 all’11 dicembre
– lavoro aperto ai partecipanti selezionati per il workshop-audizione condotto da: Enrico Casagrande , Daniela Nicolò , Silvia Calderoni , Nicoletta Fabbri , Vladimir Aleksic

Dal 15 al 21 dicembre – inizio prove con gli artisti e gli scrittori invitati a continuare il lavoro con Motus.



E tu come immagini Antigone oggi?”
Una semplice domanda alla radice di questo periodo di riflessione e ricerca di persone suoni e parole da convogliare nel nuovo progetto Motus: (Antigone) I will not deny my deed, che debutterà al Volksbühne di Berlino a fine giugno ’09.
Dopo “Di quelle vaghe ombre” al Festival Magna Grecia in Calabria nell’agosto ‘08, la nostra indagine sulle ribellioni prosegue alla ricerca di voci e scritture volte a ridipingere una nuova (Antigone) - che poniamo fra parentesi perché sarà pretesto, simbolo e concetto per aprire un confronto argomentativo anche con le nuove generazioni di studenti - ponendosi ancora in continuità con il lavoro precedentemente avviato in Ics .
In tutti i “movimenti” dei Racconti crudeli Silvia Calderoni è stata una sorta di guida alle trasformazioni/ribellioni… ora, in altra forma, re-interpreterà questa tragica eroina.
La scelta di lavorare sulla figura di Antigone si colloca in continuità con tutto il processo precedente e ci pare incarni, da un’altra angolazione, uno dei temi chiave di Ics, ovvero il rapporto/conflitto fra generazioni.

Antigone in un certo senso è morta, eppure parla, essa è proprio colei che non ha luogo eppure cerca di rivendicarne uno all’interno del discorso.
 La sua contestazione a Creonte assume la forma verbale di affermazione di un’altra sovranità, con la quale si rifiuta di dissociare l’atto dalla persona:
“CONFERMO DI AVERLO FATTO E NON LO NEGO”, che nella traduzione inglese di Greene suona ancor più musicalmente e diviene:
“YES, I CONFESS: I WILL NOT DENY MY DEED”…mi rifiuto a essere costretta dal linguaggio dell’altro-Creonte, alla negazione, e il rivendicare l’azione significa renderla pubblica nuovamente, compiere un secondo atto di assunzione di responsabilità.


Modalità di partecipazione
I l workshop è gratuito, sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio e vitto.
Gli interessati sono invitati a inoltrare con il curriculum anche le risposte per iscritto a queste domande:

  • Qual è il tuo artista preferito? Perché?
  • Pensi di avere un maestro, qualcuno che ti ha veramente iniziato al percorso artistico? Se si, chi?
  • Perché ti interessa il lavoro di motus?
  • In cosa credi?

Le richieste di partecipazione vanno inviate a:  
info@motusonline.com
entro e non oltre il 22 novembre 2008 .
Gli attori-artisti potranno allegare al curriculum anche una o più foto ed eventuale materiale audio-video (Il materiale non verrà restituito).
In tal caso l’indirizzo è:

Associazione culturale Motus
via Rino Molari 3, 47822
Santarcangelo di Romagna (RN),
tel. +39 0541 326067.
 
Gli scrittori possono allegare al curriculum e al piccolo questionario, anche brevi testi di varia natura: teatrale, letteraria o poetica.
Solo i selezionati verranno contattati e successivamente riceveranno informazioni più dettagliate circa l’impostazione del workshop.

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