Dal training alla composizione_Maria Consagra

Scuola estiva – Dal training alla composizione. #2

Data / Ora
14 luglio 2014 - 20 luglio 2014
Entrata libera

Categoria


Studio

terza tappa del laboratorio L’attore: un corpo, una voce, un mestiere
progetto triennale di perfezionamento per attori e registi
diretto da Maria Consagra
promosso da L’arboreto – Teatro Dimora, Compagnia Quinta Parete, Teatro dei Venti

Scadenza iscrizioni: sabato 31 maggio 2014

Si accede solo dopo un’ulteriore selezione, alla quale è ammesso solo chi ha già fatto formazione con Maria Consagra

Punti fondamentali attorno a cui ruoterà la Scuola estiva sono: l’approfondimento del training fisico come strumento per ampliare la propria gamma espressiva e l’opera di creazione e montaggio su un testo teatrale comune a tutti. Un confronto continuo con insegnante e colleghi, la costruzione di un gruppo unito di studio e la presenza costante di un pubblico come feedback diretto porterà l’attore a scoprire e perfezionare le proprie inclinazioni e a rendere vivo il proprio agire in scena senza diventare vittima dell’identificazione con il personaggio.

La Scuola estiva da accesso al gruppo di ricerca permanente e possibilità di continuare la formazione l’anno successivo in forma agevolata, accesso possibile tramite selezione, necessaria formazione fisica precedente.

La quota di iscrizione comprende (seminario + alloggio per 17 notti) vitto escluso  
(spesa in comune_uso cucina)

CONTENUTI



1_L’APPROFONDIMENTO DEL TRAINING FISICO

Una parte significativa del percorso didattico sarà dedicato all’allenamento dei principi fondamentali  dell’allenamento  fisico  e della presentazione scenica.
L’allenamento fisico coinvolge tutto il corpo: dall’allineamento dinamico ad un ‘training’ che coinvolge semplici elementi di acrobatica si arriva ad imparare alcuni principi fondamentali che portano a rivelare  impulsi e stati d’animo. Si costruirà la consapevolezza delle Qualità di Energia così come definite da R. Laban – strumento per conoscere le proprie tendenze e ampliare la propria gamma espressiva. Improvvisando si scoprirà in che modo queste Qualità sviluppino l’immaginario.
L’allenamento vocale proposto si baserà sul lavoro dei risonatori così come imparato da Cieslak, attore di Grotowski.
L’improvvisazione di gruppo partirà da un lavoro sullo spazio scenico e sul ritmo. L’intenzione è di spogliare l’agire dai fronzoli: niente più azioni superflue che sfogano il nervosismo dell’attore e tolgono potere all’azione scenica.
Quando mi viene chiesto di ascoltare l’altro in scena a che cosa presto attenzione?  Dove si trova l’altro nello spazio? Che cosa possiamo raccontare insieme attraverso l’uso dello spazio?  Se ci relazioniamo con la dinamica e il tempo possiamo rendere la scena comica o drammatica o, se non prestiamo abbastanza attenzione, noiosa? Che situazione nasce dal nostro stare in scena e giocare con questi fattori? Data una situazione specifica come renderla e approfondirla utilizzando questi fattori?

2_LAVORO DI CREAZIONE E MONTAGGIO SU UN TESTO TEATRALE COMUNE

Il corpo rivela il non detto. Il corpo ci permette di accedere al non detto.  L’utilizzo di un testo comune diviso per scene sarà la base di partenza per l’approfondimento di questo modo “fisico” di affrontare il nodo drammatico di ogni scena teatrale. L’approccio al testo parte dal gioco e dalle relazioni contenute nella drammaturgia della scena. E’ il dettaglio che rende il lavoro specifico e non approssimativo. La costruzione scenica a partire dal corpo produce il gioco che rivela il conflitto e mantiene la tensione.
Durante i giorni l’obiettivo sarà montare delle scene studiandone il gioco intrinseco e affrontando il testo su più livelli, passando da un livello all’altro, da una modalità all’altra rispetto alle inclinazioni proprie di ogni attore o regista che interpreta o dirige la scena.
Per trovare una propria chiave d’accesso, rendere vivo il proprio agire e il proprio dire in scena, il lavoro si sviluppa sulle Figure. Scopriremo che il lavoro sulla Figura influisce attivamente sul nostro stare in scena e ci pone domande utili sul modo in cui “agiamo” i nostri personaggi.
L’obiettivo finale di tutti e tre gli anni di formazione è invece costruire il percorso per l’identificazione con il personaggio che rappresentiamo e poi via via, nel tempo, imparare a esserne fuori, smettere di identificarci con lui, per guardarlo con distacco e poter essere padroni delle sue sfumature così da rendere il nostro lavoro estremamente comunicativo senza risultare vittime di una immedesimazione totale e quindi sorda.
La presenza di un costante e attivo occhio esterno è un valore aggiunto fondamentale in questo tipo di lavoro.

Per ampliare le opportunità di formazione solo questa seconda parte della scuola estiva (14-20 luglio) sarà accessibile come seminario intensivo:

14 – 20 luglio
Seminario intensivo – L’attore e lo spazio scenico

Info e iscrizioni a cura di Compagnia Quinta Parete | mariaconsagra@quintaparete.org / 3491470759 / www.quintaparete.org


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