La buona educazione

Data / Ora
13 aprile 2017 - 22 aprile 2017

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Terzo passo della Trilogia della Fine del Mondo.

residenza creativa per la produzione dell’omonimo spettacolo a cura di Piccola Compagnia Dammacco
con la collaborazione di L’arboreto – Teatro Dimora, Capotrave Kilowatt, Residenza teatrale Qui ed ora, Giallo Mare Minimal Teatro

 

La Trilogia della Fine del Mondo
La Trilogia della Fine del Mondo nasce nel 2010 come primo vero progetto artistico della allora neonata Piccola Compagnia Dammacco e prevede la realizzazione di tre spettacoli centrati sulla composizione di drammaturgie originali a cura di Mariano Dammacco, immerse per contenuti e scenari narrativi nel nostro vivere contemporaneo e sul lavoro d’attore, in particolare dell’attrice Serena Balivo e dello stesso Dammacco. I primi due passi della Trilogia sono gli spettacoli L’ultima notte di Antonio (2012), con testo vincitore del Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2010, ed Esilio (2016), spettacolo vincitore al Last Seen 2016 (spettacolo dell’anno su KLP), finalista al Premio Rete Critica 2016.

La buona educazione
Il percorso di ricerca e studio per approdare allo spettacolo e alla sua drammaturgia partirà da alcune domande: quali sono i principi, i valori, i contenuti, le idee che oggi vengono trasmesse da un essere umano all’altro? Quali sono gli attori di questa trasmissione di contenuti? Quali sono le azioni attraverso le quali questa trasmissione avviene? Perché contenuti e attori della trasmissione del sapere umano contemporaneo sono quelli che sono? Li riconosciamo come giusti? Parzialmente giusti? Sbagliati? Soprattutto, ci poniamo queste domande?

 

La Piccola Compagnia Dammacco è nata nel 2009 dall’incontro tra Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale e alcuni giovani artisti che hanno aderito alla sua poetica e alla sua prassi di lavoro. Il percorso della compagnia si è presto evoluto in una ricerca artistica realizzata da Dammacco insieme all’attrice Serena Balivo, ricerca a cui si è poi unita la disegnatrice Stella Monesi. La compagnia porta avanti il proprio lavoro perseguendo un’idea di teatro etico, un teatro che sia d’arte e d’autore e, al tempo stesso popolare, ovvero accessibile a tutti per contenuti e linguaggi. La compagnia svolge la propria ricerca contenutistica e formale incentrandola sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. Accanto all’ideazione e preparazione di spettacoli teatrali, la compagnia porta avanti un lavoro di ideazione e conduzione di percorsi laboratoriali di Teatro Sociale e di Comunità.

 


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