Quale teatro per il ventunesimo secolo?

Data / Ora
04 aprile 2014 - 05 aprile 2014
ore: 0:00
Entrata libera


Studio

Di nuovo, maestri e margherite? Paesaggi dei teatri e passaggi del sapere.
primo movimento

Momento di studio e riflessione per condividere temi e domande sulle pratiche teatrali centrate sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali; sul passaggio di sapere tra i maestri dell’arte scenica e le nuove generazioni con un percorso artistico in divenire. 

Dall’1 al 10 aprile 2014, la Piccola Compagnia Dammacco sarà al lavoro in residenza creativa presso L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino per la prima tappa della preparazione di un nuovo spettacolo dal titolo Esilio.
In tale occasione, la Piccola Compagnia Dammacco sceglie di utilizzare due giornate della residenza, il 4 e il 5 aprile, per organizzare un momento di studio e riflessione insieme ad alcuni ospiti con i quali condividere temi e domande sulle pratiche teatrali centrate sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali.
Il progetto nasce, oltre che dalla necessità di confronto della Compagnia, anche dagli stimoli e dalle provocazioni di Fabio Biondi, direttore artistico di L’arboreto, a proposito dell’opportunità di una riflessione sul passaggio di sapere tra i maestri dell’arte scenica e gli artisti e i gruppi di lavoro con un percorso artistico in divenire.
Nasce così il progetto Quale teatro per il ventunesimo secolo? della Piccola Compagnia Dammacco, da ritenersi parte del più ampio percorso, a cura di L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino: Di nuovo, maestri e margherite? Paesaggi dei teatri e passaggi del sapere.

Premesse
Il lavoro teatrale della Piccola Compagnia Dammacco nasce da una vocazione all’autorialità e si traduce in una pratica sviluppata in questa direzione.
Intendiamo riferirci non tanto a un’autorialità dell’attore e del regista rispetto alla creazione di eventi teatrali e di scritture sceniche che possano dare nuova luce a opere e testi classici o in ogni caso già esistenti e provenienti da un passato remoto o prossimo, quanto ad una più ampia idea di autorialità agita tramite l’ideazione e la composizione di drammaturgie e spettacoli del tutto nuovi tesi a individuare temi, scenari, forme e linguaggi originali per realizzare un teatro che tocchi e muova lo spettatore offrendogli l’incontro con la propria vita seppure trasfigurata da un approccio poetico e per realizzare un teatro che crei una memoria del presente.

Domande
La Piccola Compagnia Dammacco, convinta che abbia senso dedicarsi a comporre drammaturgie del tutto originali e a lavorare sulla centralità dell’attore, vive quotidianamente domande tese a cercare un modo efficace di fare Teatro.
Quale strada può prendere una ricerca formale improntata alla poesia, all’uso delle parole e a un rinnovamento della tradizione dal suo interno, considerato il dilagare di codici linguistici riconducibili a televisione e web?
Ha senso pensare che un lavoro di rinnovamento della tradizione teatrale dal suo interno, e non di negazione della stessa, possa non solo riavvicinare il pubblico al linguaggio del teatro, ma anche restituire al teatro una funzione attiva e politica all’interno della società e non una funzione di puro intrattenimento?
Si può immaginare una comunità teatrale che non sia invasa da contenuti e codici dominanti nella nostra società e, quindi, ancorati a una pura ottica di mercato?
Un teatro di drammaturgia originale, oggi, trova scarsa attenzione negli spettatori?
Trova scarso credito presso i programmatori e i produttori teatrali?

La Piccola Compagnia Dammacco considera necessario condividere le questioni suddette e altre ancora, non solo per orientare il proprio cammino, ma anche perché ha la percezione che gli stessi temi riguardino il lavoro di tante altre persone che continuano a scegliere di fare Teatro.

Il gruppo di lavoro: Maestri, margherite e testimoni
Seguendo la provocazione di Fabio Biondi, inerente al progetto Di nuovo, maestri e margherite?, la Piccola Compagnia Dammacco sceglie di invitare alle due giornate di studio tre Maestri con una biografia artistica legata a un’idea di teatro d’autore, di composizione drammaturgica originale, e che la Piccola Compagnia Dammacco considera punti di riferimento: Renata Molinari, Marco Martinelli e Paolo Ambrosino. Tre sono le Margherite invitate a partecipare al progetto e si tratta, anche in questo caso, di gruppi che spendono le proprie energie e la propria ricerca intorno al lavoro dell’attore e di drammaturgia originale. Si tratta di Piccola Compagnia della Magnolia di Torino che sarà rappresentata da Giorgia Cerruti (regista, drammaturga e attrice) e Davide Giglio (attore), di Punta Corsara di Napoli che sarà rappresentata da Emanuele Valenti (regista, drammaturgo e attore), Marina Dammacco (operatrice teatrale) e Gianni Vastarella (attore), di Compagnia Big Action Money di Rimini che sarà rappresentata da Teodoro Bonci Del Bene (regista e attore), Carolina Cangini (attrice), Kristina Likhaceva (artista e attrice). Saranno inoltre invitati a partecipare il critico Andrea Porcheddu e Roberta Ferraresi della rivista on line Il Tamburo di Kattrin, con la funzione di creare una testimonianza e una documentazione dell’intero progetto. Il gruppo di studio si completa, oltre che con Mariano Dammacco, Serena Balivo e Stella Monesi della Piccola Compagnia Dammacco, con Fabio Biondi di L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Per partecipare alle giornate di studio è obbligatorio comunicare la propria presenza entro giovedì 3 aprile contattando:
L’arboreto – Teatro Dimora
Tel. e fax 0541.624474
Tel. mobile 331.9191041
mail: teatrodimora@arboreto.org

 

 

 

Programma spettacoli e prove aperte nell’ambito dell’incontro

04 aprile 2014
ore: 16:00

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
Appunti per un Esilio
Studio

Piccola Compagnia Dammacco

Studio – Ingresso libero

presentazione dei materiali drammaturgici e scenici del percorso di preparazione di Esilio

04 aprile 2014
ore: 21:30

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
L'inferno e la fanciulla
Studio

Piccola Compagnia Dammacco

Studio – Ingresso libero

05 aprile 2014
ore: 15:30

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
L'ultima notte di Antonio
Studio

Piccola Compagnia Dammacco

ingresso libero


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