Volcano #1 – La coreografia come produzione di mondo

Data / Ora
24 luglio 2017 - 30 luglio 2017



laboratorio di danza condotto da Simona Bertozzi

primo incontro – del progetto triennale (2015-2017) di formazione e trasmissione delle pratiche coreografiche contemporanee
Volcano – coreografia e complessità
ideato e condotto dalla coreografa Simona Bertozzi e dallo studioso Enrico Pitozzi

progetto inserito in
Botteghe d’arte XL – luoghi e progetti di formazione e trasmissione del sapere
Azione del Network Anticorpi XL
coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

condivisa con
Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare | Lavanderia a Vapore – Centro Regionale per la Danza;
CSC – Centro per la Scena Contemporanea | Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa

Il lavoro proposto per queste giornate di workshop si articola secondo una serie di pratiche in cui la dimensione corporea si fa territorio di convergenza e irradiazione del movimento e la scrittura coreografica una accordatura di eventi, una produzione di mondo in cui il gesto individuale e quello collettivo si compenetrano. Mappatura anatomica, direzioni della postura, vettori, sezioni articolari, livelli dello spazio, qualità del tempo, sono cardini e snodature verso cui indirizzare la pratica e da cui partire per un’apertura dell’orizzonte immaginifico in cui si innestano le azioni. In questa ottica il corpo sussiste come anatomia illimitata, tessuto connettivo, luogo di assimilazione e trasformazione di diagrammi dinamici e ritmici, un’architettura in continua ridefinizione per tensione e pulsazione, in osmosi con le geometrie dello spazio, il grado di luminosità, i volumi del suono. Tutte le componenti ambientali in cui dispiega il proprio agire. Segnare una traiettoria d’azione implica affinare un livello di percezione ben più ampio rispetto alla sola metrica del movimento e la coscienza esecutiva si pone come necessità per inoltrarsi ogni volta, in un rinnovato territorio di indagine e organizzazione di tutti gli eventi in gioco. L’idea di complessità, su cui costruire una riflessione in merito alla scrittura coreografica, parte proprio dall’esercitare la capacità di evocare una provenienza e una proiezione dei materiali strutturati, mantenerli in dialogo con il sottotesto di risonanze che conducono la materia del gesto a prodursi in immagine. Scandendo la pratica secondo tre modalità di indagine: animalità e vibrazione tattile del movimento, il suo propagarsi per produzione di spazio e convergenze vettoriali, come alberi e radici, la coralità quale intermittenza tra polifonia e rito, si darà forma, durante le giornate di lavoro, a una serie di brevi tracce compositive individuali e collettive.

Simona Bertozzi coreografa, danzatrice e performer, vive a Bologna, dove si laurea in Dams. Dopo studi di ginnastica artistica e danza classica, approfondisce la sua formazione in danza contemporanea tra Italia, Francia, Spagna, Belgio e Inghilterra. Danza, tra gli altri, per Tòmas Aragay (cia Societat Doctor Alonso-Spagna) e Virgilio Sieni e collabora con Laminarie Teatro, Fortebraccio Teatro, Cristina Rizzo. Dal 2005 è impegnata in un percorso autoriale di ricerca coreografica e nel 2008 costituisce la Compagnia Simona Bertozzi / Nexus. Nei suoi lavori il riferimento alle arti visive, alle scienze e all’antropologia declina il linguaggio del corpo verso la complessità dell’atto creativo e il suo dialogo con la contemporaneità. Dal 2014 il percorso di creazione si è rivolto anche a giovani interpreti, coinvolgendo bambini e adolescenti. Le sue creazioni hanno circuitazione in Italia e all’estero (Romaeuropa, Biennale Danza Venezia, Aerowaves Londra, Dance Week Festival Zagabria, Tanec Praha Praga, Correios em Movimento Rio de Janeiro, Masdanza Spagna, Intradance Mosca, Fringe Festival Edimburgo…). Parallelamente all’attività di creazione, si occupa anche di percorsi di alta formazione e collabora con ricercatori e studiosi di arti performative.
Enrico Pitozzi insegna presso l’Università IUAV di Venezia. Ha insegnato nelle università di Bologna, Padova, Parigi, Montréal, Porto Alegre e Valencia. E’ stato visiting professor presso l’École Normale Supérieure (ENS) di Parigi. È senior researcher del progetto ERC Starting Grant «INCOMMON. In praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy (1959-1979)», diretto dalla prof.ssa Annalisa Sacchi. E’ membro del «MeLa research lab» dello IUAV di Venezia. È membro del comitato scientifico delle riviste «Antropologia e Teatro» e delle riviste brasiliane «Moringa» e «Map D2 Journal – Map and Program of Arts in Digital Dance and Performance» oltre che della collana «Corpi» presso l’editore Quodlibet. Ha animato il seminario della 37° Biennale del Teatro di Venezia 2005 diretta da Romeo Castellucci e nel maggio 2013 ha insegnato nel progetto Biennale danza College della Biennale di Venezia, diretto da Virgilio Sieni. Tra le pubblicazioni ricordiamo, con A. Sacchi, Itinera. Trajectoires de la forme Tragedia Endogonidia, Arles, Actes Sud, 2008; On presence, in « Culture Teatrali », n. 21, 2012; Magnetica. La composizione coreografica di Cindy Van Acker | La composition chorégraphique de Cindy Van Acker | The choreographic composition of Cindy Van Acker, Macerata, Quodlibet, 2015. Bodysoundscape. Perception, movement and audiovisual developments in contemporary dance, in Yael Kaduri The Oxford Handbook of Sound and Image in Western Art, Oxford University Press, 2016 ; Acusma. Figura e voce nel teatro sonoro di Ermanna Montanari | Akousma. Figure and voice in the acoustic theatre of Ermanna Montanari, Macerata, Quodlibet, 2017.
Malvina Borgherini insegna nei corsi di laurea di Architettura e culture del progetto oltre che di Arti multimediali all’Università Iuav di Venezia, dove è anche responsabile scientifico del MeLa media lab e referente del ClusterLAB di Ateneo Forme del displaying. La sua ricerca, orientata su temi di teoria e storia della rappresentazione architettonica, si è di recente focalizzata sui temi dell’interattività multimediale e multisensoriale per la rappresentazione di contenuti artistici e scientifici complessi e su questioni inerenti il rapporto tra disegno e immagine, corpo e architettura nel più vasto ambito delle arti visive e performative.
Stefano Tomassini ha studiato danza e teatro; è ricercatore presso l’Università IUAV di Venezia, insegna all’USI di Lugano ed è consulente per la danza per i programmi di LuganoInScena al LAC. È stato Fulbright-Schuman Research Scholar (2008-2009), Scholar-in-Residence all’archivio del Jacob’s Pillow Dance Festival (2010) e Associate Research Scholar all’Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University (2011). Dal 2013 al 2016 ha collaborato ai programmi del settore Danza della Biennale di Venezia. Nel 2016 ha ottenuto una residenza di studio presso Scenario Pubblico – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Catania.

 

Programma del laboratorio

lunedì 24 luglio, ore 15
La percezione è un prisma
incontro introduttivo al lavoro di Simona Bertozzi
a cura di Enrico Pitozzi

giovedì 27 luglio, ore 15
Antropometrie: un’indagine sullo spazio
Esperienze coreografiche e pratiche antropologiche a confronto
incontro a cura dell’Architetto Malvina Borgherini e Enrico Pitozzi

sabato 29 luglio, ore 15
Danza e Drammaturgia: modelli di agency e di risposta
L’incontro si focalizzerà sulla distinzione tra drammaturgia come pratica di scrittura e pratica di lettura per la scena, e il lavoro del dramaturg come un piano che comporti un’etica dell’incontro, una pratica di riconoscimento e una esperienza di reciprocità nella composizione di un lavoro scenico.
Incontro a cura di Stefano Tomassini

Gli incontri non sono aperti al pubblico ma solo ai partecipanti al workshop.

Orari di lavoro*

Lunedì 10.30 – 12.30 arrivo a Mondaino / 15.00 – 18.00 incontro a cura di Enrico Pitozzi
Martedì 10.30 – 13.30 / 15.00 – 18.00 workshop
Mercoledì 10.30 – 13.30 / 15.00 – 18.00 workshop
Giovedì  10.30 – 13.30 workshop / 15.00 – 18.00 incontro conl’Architetto Malvina Borgherini e Enrico Pitozzi
Venerdì 10.30 – 13.30 / 15.00 – 18.00 workshop
Sabato 10.30 – 13.30 workshop / 15.00 – 18.00 incontro a cura di Stefano Tomassini
Domenica 10.00 – 13.00 workshop / 15.00 – 18.00 incontro conclusivo a cura di Enrico Pitozzi

*gli orari sono flessibili e in base alle esigenze del gruppo potranno essere rivisti e rimodellati.

L’arrivo a l’Arboreto è previsto il lunedì mattina dalle 10.30 alle 12.30.


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