Di nuovo ERetici | percorso biennale (2019-2020) di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico

on Luglio 16 | in Progetti pluriennali | by | with No Comments

Lo stato e le aspettative dei giovani artisti under 30 dell’Emilia-Romagna

Il Centro di Residenza Emilia-Romagna, formato da L’arboreto – Teatro Dimora e La Corte Ospitale, sostiene un progetto di residenze creative, per il biennio 2019 – 2020, per comprendere e rilanciare le esigenze artistiche e organizzative di giovani artisti under 30 residenti o domiciliati in Emilia Romagna, singoli artisti o giovani formazioni artistiche che si affacciano o si sono appena inseriti nel contesto delle arti sceniche e performative contemporanee della regione Emilia-Romagna, in transito verso altri scenari artistici e orizzonti culturali.

Una rilettura del presente per ridisegnare le mappe di una generazione di nuovi artisti appartenenti a quelle “forme anfibie” che il panorama contemporaneo sta facendo germogliare.

Con la Chiamata Pubblica, il Centro di Residenza Emilia-Romagna intende contribuire alla costruzione di un Archivio aggiornato delle arti sceniche e performative contemporanee che racconti l’urgente attualità delle giovani realtà artistiche e organizzative della nostra regione.

Coloro che hanno prentato la propria candidatura artistico sono stati chiamati a compilare anche un Questionario per raccontare le origini, i desideri e i bisogni, le relazioni con i maestri e le attività di formazione in corso d’opera.

La raccolta e l’analisi dei dati diventeranno un osservatorio sensibile delle ispirazioni e delle aspirazioni dei possibili protagonisti dei teatri del presente e del futuro, Archivio aggiornato delle arti sceniche e performative contemporanee.

Un monitoraggio e uno strumento di lavoro prezioso per aggiornare lo stato delle cose, raccontato da coloro che stanno tracciando i propri percorsi di crescita e di espressione artistica.

 

Oggetto e finalità del progetto
Di nuovo Eretici è un progetto di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico che si concretizza in un percorso biennale di residenze creative presso gli spazi del Centro di Residenza Emilia-Romagna, il Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera.
Il percorso biennale di residenze si propone di fornire agli artisti gli strumenti necessari di conoscenza e cura dei processi creativi e formativi per condurli fino alla soglia della produzione di un’opera. L’obiettivo del Centro di Residenza Emilia-Romagna sarà principalmente quello di riflettere e agire sulle “richieste operative”, teoriche e pratiche, degli artisti per incendiare le visioni e le avversità poetiche degli ERetici del proprio tempo, oggi e domani, assumendosi il rischio della scoperta e il “diritto all’errore” delle nuove generazioni che sono ancora invisibili o non hanno composto una scena ravvicinata con il pubblico.

Nei luoghi e nei tempi di residenza saranno attivati dispositivi di osservazione e confronto artistico, tecnico e organizzativo; incontri formativi con altri artisti, studiosi, operatori e tecnici professionisti per stimolare il processo creativo e incoraggiare lo scambio e i dialoghi tra i vari partecipanti.
Fuori dalle abitudini accademiche i tutor offriranno assistenza e servizi, e insieme agli artisti in residenza potranno attivare la lettura dei differenti percorsi creativi che attualmente tracciano traiettorie complesse, non soltanto visive o gestuali ma anche processuali e relazionali.

Di nuovo ERetici si propone di divenire nel tempo un progetto di sostegno alla creazione artistica e, contemporaneamente, un’osservazione sul campo delle incessanti trasformazioni della scena del presente.

 

Accompagnamento critico e tutoraggio
Le azioni di accompagnamento critico e tutoraggio artistico, organizzativo, amministrativo e tecnico saranno una parte fondamentale dell’intero progetto biennale di residenza: la linfa vitale del confronto, informazione, formazione e trasmissione del sapere.
Di volta in volta, secondo le necessità degli artisti e la pianificazione delle singole residenze, saranno individuate le specifiche collaborazioni, i servizi e i contributi che potranno essere realizzati dai responsabili delle due strutture del Centro di Residenza, da qualificati e autorevoli studiosi e critici della nostra regione: Daniele Del Pozzo, Elena Di Gioia, Gerardo Guccini, Enrico Pitozzi.

Per L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino i tutor saranno:
Fabio Biondi, Simonetta Piscaglia, Paolo Brancalion, Francesca Giuliani, Antonio Rinaldi.

Per La Corte Ospitale i tutor saranno:
Giulia Guerra, Silvia Ferrari, Manuela Secondo, Alessandro Gallo, Guido Pastorino.

 

Durata e struttura del progetto
Di nuovo ERetici inizia il 5 settembre 2019 e termina il 4 aprile 2020.

Il calendario e i luoghi di residenza:

2019
Prima residenza: 5 – 12 settembre | L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Seconda residenza: 7 – 14 ottobre | La Corte Ospitale di Rubiera

2020
Prima residenza: 13 – 22 marzo | L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Seconda residenza: 25 marzo – 2 aprile | La Corte Ospitale di Rubiera

Al termine di ogni singolo periodo di residenza verrà organizzata una prova aperta, intesa come dialogo con le strutture e le comunità di prossimità che accolgono gli artisti, gli studiosi e gli operatori in residenza.

Al termine del percorso biennale, venerdì 3 e sabato 4 aprile 2020 a Rubiera sarà organizzata una presentazione in forma di studio del lavoro costruito nei luoghi di residenza. Un confronto regionale e nazionale aperto al pubblico e agli operatori direttamente interessati alla produzione e alla circuitazione della nuova opera. Compito del Centro di Residenza Emilia-Romagna è anche quello di favorire una filiera fra i comparti del sistema teatrale regionale e nazionale: ricerca, produzione, circuitazione.

 


 

Il COLLETTIVO INCIAMPO è il progetto selezionato per Di nuovo ERetici 2019_2020

Di nuovo ERetici, la Chiamata pubblica, si è chiusa lo scorso 30 giugno; ha visto la partecipazione di ventitre soggetti, tra singoli artisti e giovani formazioni artistiche, attive nel panorama delle arti sceniche e performative che hanno aderito con progetti di teatro, danza, circo contemporaneo, performing arts.

Il percorso biennale (2019-2020) di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico offerto dalla Chiamata pubblica – Di Nuovo ERetici è assegnato al COLLETTIVO INCIAMPO con il progetto Phoenicopteridae – La verità del fenicottero con la seguente motivazione:

“Un progetto innovativo per la scelta del tema, anche quale metafora del teatro, per le modalità di indagine che prevedono il coinvolgimento dei rispettivi territori di residenza e per i riferimenti indicati: politici, sociali e letterari. Una proposta complessa e articolata che sosteniamo anche per le “sfide sceniche” che affronta.
Il collettivo, nato proprio in risposta alla Chiamata Pubblica, seppur composto da artisti di solida formazione, presenta alcune fragilità: ravvisiamo in particolare uno sbilanciamento del gruppo verso la fase di scrittura drammaturgica, a scapito della dimensione interpretativa e performativa. Per questa ragione, il percorso creativo che prevede la presenza di tutor in accompagnamento può essere determinante per la crescita del gruppo stesso, del progetto e di una maggiore consapevolezza nei riguardi della creazione: strumenti tutti indispensabili per il futuro del collettivo e dei singoli artisti che lo compongono.

In fase di valutazione si sono distinti altri tre progetti che meritano ognuno una specifica menzione:
Coppelia Theatre con il progetto The creature – dramma multimediale per marionette robotiche si inserisce con consapevolezza all’interno di una corrente sperimentale, di recente molto praticata anche dalle giovani formazioni, che interpreta il linguaggio di figura quale codice espressivo del teatro per adulti.
Compagnia Kepler – 452 con HAPPY ITALY, il paradosso della felicità, per la proposta di un progetto che fa dell’indagine diretta sui territori e sulle persone un elemento innovativo e coerente rispetto alla poetica della Compagnia. Se per le modalità di ricerca il progetto rientra a pieno titolo nella vocazione della Chiamata pubblica – Di nuovo ERetici, tuttavia la strada già avviata dal gruppo e sostenuta da importanti realtà del panorama teatrale nazionale fa ravvisare come meno urgente un sostegno da parte del nostro percorso.
Jabberwocky con Il Ginnasio delle perle di vetro per la chiarezza dei riferimenti e per il riconoscimento di maestri forti sul solco dei quali agire per trovare una propria specificità artistica.

 

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