Diatah Kassandra | Motus

Data / Ora
03 Novembre 2020 - 19 Novembre 2020

Categoria



residenza creativa per laboratorio di ricerca per il nuovo spettacolo di Motus

Diatah Kassandra, al fuoco il compito di distruggere quello che rimane della città, cosicché nulla possa rinascere. I Greci si preparano a partire, hanno fretta di tornare a casa: sono da dieci anni in guerra. In un campo di prigionia tra la città che brucia e il mare, le Troiane aspettano di conoscere il loro destino. Ridotte a bottino di guerra, attendono la spartizione. Qualcuna è scelta dai capi, la maggior parte viene giocata a dadi dai soldati. Sono gli ultimi momenti di vita sulla loro terra, in un accampamento temporaneo: di lì a poco verranno separate e partiranno per mare, schiave, verso territori stranieri. Partiamo da queste premesse per avviare una nuova ricerca, che, dalle funeste visioni di Cassandra, arriva a intercettare le voci delle schiave di oggi.

ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con quattro performers, in via di definizione
direzione tecnica Simona Gallo
produzione e organizzazione Elisa Bartolucci; distribuzione internazionale Lisa Gilardino

“Le donne sono vittime quanto gli uomini ma con una tragica particolarità: sui loro corpi, spesso stuprati, si gioca la partita della distruzione dell’identità e della cultura di un popolo; le donne, per la loro capacità di procreare, diventano il bersaglio privilegiato di un rituale collettivo volto a ristabilire insieme gerarchie di genere e supremazie etniche. (…)

La tratta si delinea come un crimine contro l’essere umano ma può avvenire in modo apparentemente legale sotto la spinta dei processi di globalizzazione: ingaggiate con l’inganno sulla reale natura del lavoro di cuoca o cameriera, se non di attrice o modella, le ragazze restano intrappolate nella rete della criminalità organizzata.” (Barbara Belotti)

Motus, fondata nel 1991 a Rimini da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò esplode negli anni ‘90 con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, riuscendo a prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Dalla sua fondazione, affianca la creazione artistica, spettacoli teatrali, performance e installazioni, con un’intensa attività culturale, conducendo seminari, incontri, dibattiti e partecipando a festival interdisciplinari nazionali e internazionali. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e prestigiosi premi speciali per il suo lavoro. Liberi pensatori, i due registi portano da sempre i loro spettacoli nel mondo: da Under the Radar (New York), al Festival TransAmériques (Montréal), PuSh Festival (Canada), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), Adelaide Festival e Midsumma Festival (Australia), Taipei Arts Festival (Taiwan), Hong Kong International Black Box Festival, MITsp (Brasile) e in tutta Europa. Nel 2020 dirigono la cinquantesima edizione del Santarcangelo Festival, evento unico in occasione dello storico anniversario.

www.motusonline.com

 


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