Punti di ristoro| Stefania Tansini

Data / Ora
03 Maggio 2020 - 17 Maggio 2020

Luogo
Teatro Errico Petrella

Longiano


residenza creativa per la ricerca e la produzione del nuovo spettacolo di Stefania Tansini

Progetto di residenza condiviso da L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Petrella di Longiano, PimOff Milano, Masque Teatro

Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi
progetto di accoglienza e residenza per creazioni coreografichequinta edizione
condiviso da
L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di residenza Emilia-Romagna, Teatro Petrella di Longiano

Punti di ristoro è un’immersione in uno stato percettivo profondo in cui il corpo possa essere lasciato libero di vivere nell’istante. Un corpo che si lascia toccare, che si pone in una condizione di fragilità e apertura. Vibrante, sensibile, materiale, che rigenera e dilata le distanze e ne custodisce gli intervalli vuoti. Che crea la distanza per far accadere il contatto. Momenti inafferrabili, che bisogna lasciar accadere, in un perpetuo sperimentare in fieri, in un processo sempre in corso d’opera. Apparizioni fuggitive, che non hanno meta, ma godono e si soddisfano della loro effimera intensificazione sul posto. Che siano stasi nelle quali si prepara l’avvento del gesto sorprendente, o che siano precipitazioni nel movimento. Immagini subitanee, destinate a cadere, in una scrittura non lineare, non preventiva, ma precisa, puntuale e complessa, che evita l’intrico, l’ammasso, il caos, a favore di una sobrietà di una scrittura di gesti che possano portare alla luce le potenzialità interne del corpo e renderle esteriormente intellegibili. Un processo creativo che parte da principi tecnici-anatomici per poter aprire il corpo e farlo esplodere nella sua tridimensionalità, per aprire spazi e configurazioni altrimenti impossibili da raggiungere. Una ricerca di quel ritmo, di quelle disposizioni spaziali che trovano nel loro stesso accadere la misura cui adeguarsi, il criterio del loro raccordo. Una pratica che si esercita per mantenere l’accadere nel pericolo, nella possibilità di fallimento. Una pratica e un lavoro nella presenza in costante rinnovamento.

 

Stefania Tansini. Diplomata all’Accademia Paolo Grassi di Milano. Nel 2014 inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi e nel 2016 con Luca Veggetti e Ariella Vidach. Nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla sua nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca, Yasmine Hugonnet, Raffaella Giordano, Michalis Theophanous, Gruppo Nanou, Cristina Rizzo, Jan Fabre. Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento che la accompagna nella creazione dei suoi progetti coreografici, performativi e visivi, e nella collaborazione con e per altri artisti. Nel 2018 debutta il progetto coreografico-installativo Questione di vita o di morte, la performance museale Linea Umana (2017) e il progetto video Ma Mère, Ma Mère, Ma Mère, in collaborazione con il fotografo Luca del Pia (collaborazione ancora in corso). Nel 2019 debutta La grazia del terribile. Nel 2020 sta lavorando al progetto Punti di ristoro e a Interno Notte, una performance in una stanza di casa per un pubblico ristretto, in collaborazione con il compositore Paolo Aralla.

www.stefaniatansini.com


Prova aperta

16 Maggio 2020
ore: 18:00

Teatro Errico Petrella
Longiano
Punti di ristoro | Stefania Tansini

prova aperta al termine della residenza
ingresso prova aperta 3€
all’interno del programma di E’BAL – palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea
a seguire incontro con la compagnia a cura di Francesca Giuliani e convivio con il pubblico

progetto Stefania Tansini
danza Miriam Cinieri, Stefania Tansini


Sto caricando la mappa ....
Gli uomini sono strade...