Data / Ora
27 Luglio 2026 - 30 Luglio 2026
Categoria
residenza di formazione con Antonio Rinaldi
nell’ambito di I corpi e le voci della danza. Corso di alta formazione per autori della scrittura corporea e delle performing art
progetto formativo promosso da Cronopios, Cantieri Danza, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
con la collaborazione diCollettivo Cinetico, Nebula, Associazione Culturale Zebra, Associazione Culturale VAN e KLm – Kinkaleri, Le Supplici, Associazione Culturale mk
La Luce e il Corpo
workshop di Drammaturgia delle Luci per la Coreografia
“Sono uno scultore, ho studiato con Gianni Gori, con Vittorio d’Augusta, con Guido Guidi e con tanti altri maestri, Antonio Violetta, Claudio Spadoni…
Ad oggi mi ritengo uno scultore.
Non solo, ma penso che Tarkovskij, in “Scolpire il tempo”, mi ha cambiato la vita. Ne ho parlato a lungo con Marco Neri, con cui non ho mai studiato, solo parlato.
Cosa voglio dire… formare non è altro che far vivere. Se un maestro ti fa vivere ti sta formando, malgrado il suo proponimento di insegnare.
Lo spazio che si crea tra chi (chi…) forma e chi (chi…) viene formato non è soggetto alle forze della fisica conosciute, ma piuttosto a quelle misteriose e invisibili dell’empatia o del desiderio… alle forze, direi, della letteratura mai scritte perché ogni volta è una storia diversa.
E così si impara, lì dove l’amore nasce.
Questo.
Ho cercato (a mio modo) di strutturare un atto paradossale, una rotazione terrestre, un viaggio attorno al mondo (o al Mondaino), per portare questi ragazzi e ragazze ricchi di conoscenze e passioni all’essenza della loro pratica: il corpo.
Il corpo nella durata, che è luce che gira (sono un pre-copernicano come mi disse una volta R.) attorno alla terra.”
Premessa Pedagogica: La Luce come Necessità Corporea
Questo workshop non si rivolge ad aspiranti tecnici o programmatori, ma a danzatori e autori della tridimensionalità corporea. Nel percorso del performer, la luce non deve essere un elemento scenografico subito o aggiunto a posteriori (“l’obbligo di illuminare”), ma uno strumento di scrittura coreografica intrinseco al movimento (“la necessità dell’atto”). Partendo dalle radici della classicità, dalla filosofia dello spazio e dal rigore geometrico/matematico della forma, il workshop guiderà i danzatori a “sezionare e digerire” la luce reale attraverso il disegno analitico a matita. Comprendere come il corpo e lo spazio reagiscono ai volumi d’ombra e alle sorgenti reali fornirà ai partecipanti una competenza autoriale unica per pensare, abitare e strutturare le proprie future opere coreutiche.
Giorno 1: L’Iniziazione all’Occhio e alla Grafite
Giorno 2 e Giorno 3: La Maratona delle 24 Ore – Il Ciclo Cosmico e Urbano
Giorno 4: La Traduzione Coreografica e La Sintesi
I corpi e le voci della danza è un progetto di alta formazione che si concretizza in un percorso formativo gratuito che ha come obiettivo preparare professionalmente figure artistiche che operano nella composizione coreografica e nella creazione di spettacoli. Partendo da un impianto più teorico, necessario per fornire le competenze di base, come la prospettiva storica e il vocabolario del contemporaneo, la conoscenza della struttura del sistema della danza nazionale, gli strumenti base dell’organizzazione e della comunicazione, il progetto formativo arriva a un nucleo didattico interamente basato sulla pratica e realizzato in sala per terminare con un project work e con la presentazione pubblica degli esiti del lavoro di studio e di ricerca svolto.
