D.E.A. | Dimora di Esposizioni d’Arte

on 1 Aprile | in Sguardi | by | with No Comments

Il Teatro si fa Dimora delle arti visive e si apre a nuovi sguardi d’autore. In accordo con il nostro essere, la storia sia ambientale sia culturale che caratterizza L’arboreto come un ecosistema che accoglie in armonia un insieme di relazioni, di rapporti tra più discipline come succede per le tante e diverse specie arboree, abbiamo dato vita a un nuovo progetto.

Crediamo che l’organizzazione e la promozione delle attività culturali siano strumenti chiave per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale disponibile sul territorio, e non solo. Crediamo che il desiderio di conoscere sé stessi come singoli ma anche come parte di un progetto civile e storico e culturale che ci rende comuni debba accompagnare anche la nostra visione di laboratorio che si apre a molteplici esperienze di visioni. Crediamo anche che, in un’epoca come la nostra fortemente segnata dalla necessità di momenti di aggregazione e incontro sociali sia necessario sempre di più creare dei luoghi di comunità.

D.E.A. e il Teatro Dimora saranno quel luogo di incontro, una galleria d’arte temporanea che nasce con lo scopo di aprire un dialogo fra il territorio e il teatro.

D.E.A. è l’acronimo per Dimora di Esposizioni d’Arte. Con l’intento di creare un circuito di relazioni e scambi tra artisti visivi e artisti in residenza il foyer diventa palcoscenico degli immaginari attraversati dagli artisti. Ad abitare temporaneamente lo spazio che limita la scena saranno le opere di artisti che hanno scelto il nostro territorio e le zone limitrofe come habitat di vita. Il Teatro Dimora e le loro opere accompagneranno gli spettatori, e tutti i nomadi del teatro, durante le aperture pubbliche delle residenze. Ogni esposizione durerà alcuni mesi.

 


Roberto Dal Maso
richiami materici

La mostra sarà visitabile* in occasione delle prove aperte al Teatro Dimora alla presenza dell’artista e della curatrice del progetto D.E.A. Francesca Giuliani, dall’11 luglio al 29 agosto:

sabato 11 luglio, ore 21:30 – Inaugurazione esposizione
prova aperta – Collettivo Inciampo

venerdì 31 luglio, ore 21:30
prova aperta – Comaneci e Mara Cerri

sabato 29 agosto, ore 21:30
prova aperta – Alexia Sarantopoulou

Si potrà accedere alla mostra da un’ora prima della prova aperta fino all’ora successiva al termine della prova.
*L’ingresso al teatro e alla mostra sarà contingentato in ottemperanza ai protocolli sanitari per il contenimento contagio Covid-19. Per chi volesse assistere alle prove aperte, è obbligatoria la prenotazione da inviare all’indirizzo mail teatrodimora@arboreto.org e ricevere conferma. Al fine di evitare inutili e rischiosi assembramenti chiediamo gentilmente di non presentarsi sul luogo dello spettacolo privi di conferma delle prenotazione.

 

“In Dal Maso le tracce creative della sua ricerca appaiono debitrici della cultura dei contesti extraeuropei, cultura che dà la stura ad un immenso repertorio inventivo, gravido di richiami, paralleli, sintagmi densi e dal grande potere evocativo proprio delle arti primitive. E tale espansione, tale affondo appare più come un compimento che come una rottura. Ne sortisce un vocabolario visivo ibrido di forme archetipe con una pluralità di significati che mirano alla profondità semantica, alla forte valenza simbolica e alla sacralità naturale.
Dal Maso predilige la qualità primitiva e metaforica della materia e della pittura, puntando a raffigurare soggetti in trasformazione, ad esprimere, nell’incessante ibridazione delle forme, la continuità fra ciò che è manufatto e quanto nasce spontaneamente. Il costante riferimento ad un universo di forme mutevoli e fluide ripropone, nel linguaggio pittorico e in quello scultoreo, temi pregnanti come l’equilibrio e la crescita naturale o simbologie dalla spiccata funzione evocativa. In questo percorso di corsi e ri-corsi iconografici e tematici, che è tanto concettuale e teorico quanto pratico e materico, compare la motivata convinzione della vocazione generativa dell’arte stessa cui Roberto Dal Maso non impone i propri progetti ma che anzi vive in complicità vigile” Clara Castaldo

Roberto Dal Maso è un artista originario di Varese. Dopo aver frequentato la scuola d’arte, ha un rifiuto dell’accademismo e prosegue la sua ricerca come autodidatta. Ha sempre lavorato in diverse direzioni artistiche, dall’animazione teatrale alla fotografia, dalla ceramica raku alla pittura. In alcuni suoi lavori c’è l’influenza della pittura di Klee, in altri l’influenza del primitivismo, dell’informale e del materico è decisamente più forte. Da anni vive e opera a Saludecio in una casa al confine tra Marche e Romagna.

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