ERetici. Le strade dei teatri

ERetici. Le strade dei teatri

on November 24 | in Long-standing projects | by | with No Comments

➤ Per giovani artisti under 28 del panorama nazionale
Per spettatori under 30 dell’Emilia-Romagna, i Custodi delle Residenze 

 

Il Centro di Residenza Emilia-Romagna, composto da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e La Corte Ospitale di Rubiera, dal 2019 sostiene un progetto di residenze creative rivolto a giovani artisti e artiste che si affacciano o si sono appena inseriti/e nel contesto delle arti sceniche e performative contemporanee, per un percorso di ricerca, creazione, confronto e crescita professionale.

Con ERetici. Le strade dei teatri, il Centro si propone di approfondire la relazione con i giovani artisti del nostro tempo, cercando dentro e fuori dai teatri la vitalità di nuovi ERetici che possano incendiare la scena del presente e del futuro.

La call si rivolge ad artisti e artiste under 28 del panorama nazionale e, parallelamente, a spettatori under 30 dell’Emilia-Romagna, i Custodi delle Residenze.

 

ERetici. Le strade dei teatri – Call per giovani artisti under 28 del panorama nazionale

La call è aperta a artisti e artiste di tutto il territorio nazionale under 28 che esplorano i diversi linguaggi e le possibili connessioni delle arti sceniche e performative contemporanee, in particolare teatro, danza, performing arts e circo contemporaneo.

Sarà selezionato un solo progetto che avrà diritto a cinque periodi di residenza creativa distribuiti tra maggio e settembre 2026 (secondo un calendario già stabilito), un contributo economico di 8.500 euro, alloggio e vitto presso le foresterie di L’arboreto – Teatro Dimora e La Corte Ospitale. L’esito del lavoro sarà presentato pubblicamente, nella forma di prova aperta, il 19 settembre 2026 al Teatro Dimora di Mondaino.

Il percorso di residenze si propone di fornire agli artisti cura, accompagnamento creativo e formativo, strumenti e sostegni, tempo e spazio di ricerca, per condurli fino alla soglia della produzione di un’opera. Nei luoghi e nei tempi di residenza saranno attivati dispositivi di osservazione e confronto artistico, tecnico e organizzativo; incontri formativi con altri artisti, studiosi, operatori e tecnici professionisti per stimolare il processo creativo e incoraggiare lo scambio e i dialoghi tra i vari partecipanti.

Per riflettere sulle possibili connessioni fra il processo di creazione e il processo di produzione, ERT | Emilia-Romagna Teatro Fondazione seguirà il processo attraverso un osservatorio di valutazione.

In particolare, l’artista/formazione artistica selezionato/a sarà accompagnato/a dallo sguardo di due studiosiEnrico Pitozzi e Gerardo Guccini – e di due tutor artistici (individuati secondo le specifiche esigenze del progetto selezionato) che metteranno a disposizione saperi e competenze, esperienze e servizi per condividere gli interrogativi e le sperimentazioni.

L’artista/formazione artistica sarà inoltre accompagnato/a dalle figure interne alle strutture di residenza che per L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino saranno Fabio Biondi, Paolo Brancalion, Francesca Giuliani, Massimo Fabbri e per La Corte Ospitale Giulia Guerra, Manuela Secondo, Luca Scotton, Silvia Zicaro.

I progetti presentati devono essere totalmente inediti, non devono aver partecipato ad altri bandi, non devono essere mai stati presentati in pubblico. Sono esclusi/e artisti/e e formazioni finanziate dal MiC – Ministero della Cultura.

 

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ERetici. Custodi delle Residenze – Call per spettatori under 30 della regione Emilia-Romagna

ERetici. Le strade dei teatri si propone di attivare, insieme all’accoglienza e alla cura dei processi di ricerca degli artisti, un percorso di ascolto, analisi e accompagnamento degli sguardi degli spettatori, dedicato ad un gruppo di cittadini under 30 della regione Emilia-Romagna.

La call Custodi delle Residenze seleziona 10 giovani spettatori che andranno a comporre una comunità itinerante che parteciperà attivamente ai progetti di residenza a Mondaino e Rubiera di concerto con gli artisti selezionati, i tutor e le due strutture del Centro di Residenza.

Al termine del percorso di studio, ricerca e composizione, sarà organizzata una presentazione in forma di studio dell’opera costruita nei luoghi di residenza. Un confronto aperto al pubblico, agli operatori e alla comunità dei Custodi.

Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 23.59 del 30 aprile 2026, utilizzando esclusivamente il form Google disponibile a questo indirizzo: https://forms.gle/5sTBiSYRars2Z3ow5

Per informazioni e comunicazioni: Francesca Giuliani, Silvia Zicaro dinuovoeretici@gmail.com

 

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Per informazioni generali sul bando Eretici. Le strade dei teatri: L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino 0541.624003 / La Corte Ospitale 0522.621133 / Centro di Residenza Emilia-Romagna info@centrodiresidenzaer.it

 

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ERetici nel tempo. I progetti vincitori delle passate edizioni

2019-2020 – prima edizione
Collettivo Inciampo – Phoenicopteridae

L’inganno nasce da memoria e narrazione: nel colmare i vuoti, ciascuno costruisce una versione di sé, tra verità e autofinzione. Può essere libertà, ma anche manipolazione che invade lo spazio pubblico. Nell’era dei social, distinguere reale e fittizio è sempre più difficile. Quando la menzogna sembra più vera del reale, il teatro diventa luogo di indagine, invitando lo spettatore a dubitare, prima di tutto, di sé.

Collettivo Inciampo nasce nel 2019 dall’incontro tra caso e necessità: esplorare il punto in cui la nuova drammaturgia incontra il linguaggio performativo. Il lavoro si fonda su una costante interrogazione sul senso del fare artistico, in relazione alla complessità del presente. I membri – Marzio Badalì, Francesca Di Fazio, Fabiola Fidanza, Luca Gadler e Gianmarco Marabini – si incontrano nel 2018 al corso Dramaturg Internazionale di ERT e danno vita a un laboratorio condiviso di ricerca scenica.

 

2021 – seconda edizione
Massimo Monticelli – Cassandra o della Verità

Il progetto indaga la verità in un contesto segnato da disinformazione e sfiducia, adottando il femminismo intersezionale come pratica critica. La figura di Cassandra diventa chiave di lettura: simbolo di chi dice il vero ma non viene creduto. In una prospettiva contemporanea, rappresenta tutte le voci – spesso femminili – che, pur responsabili e coraggiose, vengono ignorate o screditate.

Massimo Monticelli, nato a Bologna, si è formato tra il Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra e il Conservatoire National Supérieur de Paris, lavorando con Rachid Ouramdane. Ha danzato con VERVE in tournée internazionale e conseguito un MA alla Northern School of Contemporary Dance. Freelance, collabora con la Compagnia DNA ed è attivo come insegnante e organizzatore a Bologna. Laureato in Lettere, studia Discipline del Teatro.

 

2022 – terza edizione 
Claudio Larena – Lena

Da un’intuizione casuale nasce una ricerca sull’altalena: da oggetto semplice a dispositivo simbolico e scenico. Tra suggestioni personali e riferimenti culturali, diventa spazio di immaginazione, corpo, conflitto e libertà. Il progetto indaga il dondolio come esperienza di trance e sospensione, metafora di un movimento continuo che, tra slancio e ritorno, riflette le contraddizioni del vivere.

Claudio Larena (1998), nato e residente a Roma, si forma tra studi artistici e teatro. Debutta nel 2019 al Romaeuropa Festival con “Atto di adorazione”, diretto da Dante Antonelli. Prosegue tra scena e cinema, partecipando anche al cortometraggio “Amateur” di Simone Bozzelli, selezionato al Festival del Cinema di Venezia. Nel 2020 avvia il suo percorso autoriale con “Calcinacci”.

 

2023 – quarta edizione
Gaetano Palermo – The Garden

The Garden è una performance che indaga uno “scarto” dalla realtà attraverso gesto e voce. Ispirata al kulning, canto nordico reinterpretato, esplora solitudine, desiderio e fragilità umana. Corpo e suono diventano strumenti per attraversare tensioni opposte, con uno sguardo critico sul corpo femminile. La ripetizione del gesto, legata al quotidiano, crea una coreografia in cui anche gli oggetti acquisiscono autonomia e relazione.

Gaetano Palermo è performer e artista multidisciplinare. La sua ricerca si situa al confine tra realtà e rappresentazione, indagando l’ontologia della performance nel suo rapporto con il reale attraverso il fantasmatico e il perturbante. Il suo ultimo lavoro Swan debutterà al 51. Festival Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia 2023.

Sara Bertolucci
è attrice e cantante. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna e frequenta l’Istituto di Ricerca di Arte Applicata Societas. Da sempre vicina alla musica folklorica, ha all’attivo una ricerca su tecniche vocali in via d’estinzione. Muovendosi al confine tra voce parlata e canto, il suo studio interroga il senso ultimo della vocalità umana come verso animale necessario.

Luca Gallio
è musicista con background che spazia dalla musica classica all’elettronica, si diploma in percussioni classiche per poi proseguire gli studi sul teatro e la performance. Nella sua ricerca i sample vengono indagati e manipolati al fine di creare una connessione organica con le sonorità elettroniche.

 

2024 – quinta edizione
Violetta Cottini – Do Fairies Have a Tail?

Do fairies have a tail? è un’indagine sull’invisibile, tra sogno e realtà. Uno spazio scenico in trasformazione accoglie creature e tracce effimere, riscrivendo mitologie personali. Tra gioco e ricerca, corpi e oggetti costruiscono un ambiente sensibile, dove percezione e immaginazione ridefiniscono lo spazio. Il lavoro esplora presenza e assenza, aprendo a dimensioni altre, come un possibile portale.

Violetta Cottini (1997) è un’artista tra danza, arti performative e visive, formata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. La sua ricerca indaga la coesistenza tra corpi e materia. Dal 2020 al 2023 collabora con Sorelle di Damiano e lavora come interprete per DOM-, Cristina Kristal Rizzo e Claudia Castellucci. Nel 2023 crea “Chincaglierie” e partecipa a Exit. Oggi è a Cagliari con Creative Campus di Sardegna Teatro.
Roberta Indolfi (2000), artista pugliese con base a Milano, si forma tra teatro e movimento, dall’incontro con Leonarda Saffi alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, dove si diploma nel 2022. Sviluppa una ricerca coreografica personale, firmando due lavori con Alessandra Indolfi, tra cui “Non ho chiesto (Io) di venire al mondo”, vincitore Cantiere 2024. Lavora come coreografa e interprete, intrecciando danza, teatro e cinema.
Alessandra Indolfi (2000) è performer, danzatrice e coreografa diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. La sua ricerca, ibrida e multidisciplinare, attraversa danza, teatro e arti visive, indagando le relazioni tra i corpi. Con Roberta Indolfi crea “Io. Tu. Io e te…” e “Non ho chiesto (Io) di venire al mondo”, vincitore del Premio Cantiere 2024 di Risonanze Network. Lavora tra creazione e interpretazione.

 

2025 – sesta edizione
Anita Pomario – Notturno264

Notturno264 è una performance multidisciplinare che intreccia teatro fisico, scultura e drammaturgia per esplorare memoria, lutto e subconscio. Segue Gasparina, segnata da un trauma infantile e dall’insonnia, in un confronto con perdita e senso di colpa. Tra realtà e dimensione onirica, l’opera crea immagini sensoriali e intime, trasformando il dolore in memoria, resilienza e possibilità di riconciliazione.

Anita Pomario nel 2018 si diploma alla Neighborhood Playhouse School of The Theatre di New York, nel 2019 consegue un Master in Teatro Sperimentale alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra, specializzandosi nella tecnica Meisner, nel teatro fisico e contemporaneo. Al cinema recita in L’Amore che Ho, dir. Paolo Licata, dove interpreta Rosa Balistreri, e nella serie TV SKY L’Arte della Gioia, di Valeria Golino. Recita in Stranizza D’Amuri di G. Fiorello e Le sorelle Macaluso di Emma Dante (Premio Pasinetti Miglior Cast, 77esima Mostra del Cinema di Venezia). Sul palco,lavora in contesti internazionali. Debutta in America interpretando Giulietta in Romeo e Giulietta a New York, per la regia di Sean Hagerty. A Londra è in Holm con la compagnia Temper Theatre e lavora alla sua prima co-regia in Germania in WALT/FOREST. Partecipa a progetti come GeoDrama al Fuori Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto, ed è tra i 5 artisti under 35 selezionati da Triennale Milano per il gruppo di ricerca di FOG.

 

2026 – settima edizione
Dipartimento Devozioni / Sofia Naglieri – Cadeaux

Cadeaux è fare il passo più lungo della gamba. Inciampare. Sollevarsi da terra, sospendersi. Forse, cadere. O spingersi troppo in là con il pensiero: pensare alla morte.
Attraverso le lingue che accoglie la scena, rendiamo nominabile e riconoscibile qualcosa che altrimenti non sappiamo dire. Cosa hanno in comune la caduta grottesca di un inciampo e il desiderio di scomparire? Qui si apre uno spiraglio, dentro il quale entriamo con la nostra ricerca. La vertigine. La postura cede.
Oggi viviamo in una sospensione permanente, la storia corre velocissima: corpi rotti, armi, pezzi che cadono. Restiamo in bilico, con il fiato sospeso, sul ciglio di un burrone che inizia a sgretolarsi sotto i nostri piedi, nell’attesa che avvenga qualcosa.

Dipartimento Devozioni è una costellazione mobile che si muove nella scena performativa. È un dispositivo fluido in cui si incontrano e si intrecciano individualità autonome e collettive per dar vita ad un linguaggio ibrido e meticcio. Per Cadeaux, il gruppo si formula attorno alle necessità specifiche del progetto.

Sofia Naglieri
è autrice e performer. Laureata in Psicologia, intreccia pratica performativa e lavoro pedagogico. Attualmente sviluppa una ricerca sulla dimensione narrativa della malattia.
Chiara Boitani è dramaturg e creative producer. Dottoranda in Performing Arts presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la sua ricerca intreccia drammaturgia, produzione e pratiche partecipative, con particolare attenzione ai processi collettivi e ai dispositivi scenici contemporanei. Caterina Adorni è scenografa e prop maker.

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