Oltre il giardino - una residenza lunga un anno

Oltre il giardino

on February 23 | in Long-standing projects | by | with No Comments

una residenza lunga un anno: progetto di accoglienza per un artista nomade

Nel 2016, daremo linfa a un desiderio che coltiviamo da molto tempo: accogliere per un anno un artista nomade in residenza, con la facoltà di vivere il Teatro Dimora e il bosco dell’arboreto come se fossero una “seconda dimora”.
Ogni anno, Oltre il giardino, sarà un laboratorio del contemporaneo per riflettere e agire sui processi di creazione e produzione, lavoro e convivio, solitudini e incontri.

Nel 2016 l’artista nomade sarà Roberto Latini – Fortebraccio Teatro

Residenze creative per il processo di ricerca e produzione di Amleto – Die Fortinbrasmaschine

di e con Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
scena Luca Baldini
luci e tecnica Max Mugnai
drammaturgia Roberto Latini, Barbara Weigel
regia Roberto Latini

produzione Fortebraccio Teatro
con la collaborazione di L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

 

L’arboreto – Teatro Dimora mi propone di avere a che fare col tempo.
Di prendermi tempo. Di mettermici dentro.
É un lusso al quale non sono abituato.
Mi sono addestrato nel tempo a non avere tempo, addestrato nel tempo a scardinarlo il tempo, a contrastarlo, inseguirlo, certe volte a precederlo, spesso a rimpiangerlo.
Impararlo.
Ascoltarlo.
Il tempo è un lusso, ma in teatro è quasi tutto.
Un dono, a volte, una sintesi, una grazia, un balsamo, un rifugio, il mezzo, ritmo, musica, dinamica, da starci dentro, da starci dentro per un soffio, da soffiarci dentro.
L’arboreto – Teatro Dimora mi propone un tempo possibile e non sono abituato.
Provo sempre a perderne il più possibile e aspetto di vedere in cosa si trasforma, come mi diventa.
Accetto come si trattasse di un appuntamento. Di uno solo, lungo un anno, forse, o quasi e che abbia il tempo di farlo scorrere il tempo. Scivolare.
In questo appuntamento il tempo cambia nome, si chiama produzione e produzione per me vuol dire sempre avere appuntamento con la capacità di perdersi nel sensibile.
Spingersi oltre, oltre il giardino, mettersi nell’occasione e nell’ascolto della direzione.
Produzione è il tentativo di andare verso, di muovere, muoversi, immaginare.
Non c’è niente di più stimolante dell’occasione creativa che ha bisogno di far la conta di tutti i passi fatti per arrivare al punto da cui muovere nuovamente.
Si fa l’appello e manca sempre quel percorso che è iniziato già.
Oltre il giardino è il modo che abbiamo scelto di chiamare il pensiero in movimento, il luogo dell’appuntamento, immagine per l’immaginazione.

Roberto Latini

Die FortinbrasMaschine è la riscrittura di una riscrittura. Nel 1977 Heiner Müller componeva un testo che era liberamente ispirato all’Amleto di Shakespeare. Oggi, tentiamo una scrittura scenica liberamente ispirata all’Hamletmachine di Heiner Müller. Lo facciamo tornando a Shakespeare, ad Amleto, con gli occhi di Fortebraccio, con l’architettura di Müller, su un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare. Intitoliamo a Fortebraccio il nostro sguardo sul contemporaneo, la caccia all’inquietudine nel fondo profondo del nostro centro, per riscriverci, in un momento fondamentale del nostro percorso. Ci siamo permessi il lusso del confine e abbiamo prodotto da quel centro una deriva. Una derivazione, forse; alla quale riferirci nel tempo, o che probabilmente è il frutto maturo di un tempo che già da tempo è il nostro spazio.

Roberto Latini

Oltre il giardino 2016
una residenza lunga un anno | progetto di accoglienza per un artista nomade

Periodi di residenza creativa di Roberto Latini – Fortebraccio Teatro per il processo di ricerca e produzione di Amleto – Die FortinbrasMaschine

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Anteprima nazionale Amleto Die Fortinbrasmaschine

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