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centro di educazione ambientale
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L’Arboreto, centro e strumento di educazione ambientale
L’Arboreto di Mondaino si propone centro per attività didattiche, che hanno il proprio
riferimento in un qualificato gruppo di lavoro. Attraverso visite guidate e laboratori,
ciò che s’intende valorizzare è principalmente il rapporto tra creatività, arte, gioco
e ambiente. Ma l’Arboreto è al tempo stesso strumento per la sensibilizzazione
alle attuali problematiche ambientali e per lo sviluppo di comportamenti ecosostenibili.
Il contesto, particolarmente suggestivo, favorisce un approccio e un metodo di lavoro
interdisciplinare. Accanto alle attività rivolte agli istituti scolastici, l’Arboreto sta
sviluppando anche un programma di documentazione storiografica e morfologica
dell’area lungo cui si estende. A partire dalla sua costituzione, un nucleo di operatori
ne ha ricostruito le origini; premessa per una mirata azione di conservazione
e per interventi di riqualificazione. Le principali specie arboree qui presenti sono
inoltre state censite (in allegato l’elenco completo) e catalogate in 70 teche
esposte e consultabili presso l’aula didattica multimediale de l’Arboreto.
Nella stessa aula si trova anche una biblioteca, che attualmente conta circa 300 titoli
sull’ambiente; i volumi sono stati selezionati pensando a utenti di diversa età,
formazione scolastica e professionale. Nel progetto l’Arboreto comprende
l’organizzazione di corsi di aggiornamento, convegni, conferenze, l’allestimento
di mostre tematiche e la realizzazione di supporti informativi sulle attività
e la pubblicazione di documenti di studio e ricerca. Sorto con il contributo finanziario
dell’Assessorato all’Ambiente e Politiche per lo Sviluppo Sostenibile della Provincia
di Rimini, l’Arboreto rientra nel sistema dei Centri Infea . Con il coordinamento
dei Centri, la Provincia di Rimini persegue l’obiettivo di realizzare un sistema
organico di informazione, formazione ed educazione ambientale.

Visite didattiche e laboratori
L’educazione ambientale va assumendo sempre più un valore di prevenzione,
atteggiamento fondamentale per la promozione della cultura dello sviluppo
sostenibile. Perciò occorre arricchire l’informazione con la formazione, a partire
dalla capacità di osservare nel “grandissimo libro dell’universo”.
L'attività didattica proposta dall’Arboreto è diretta in particolar modo alle scuole materne,
elementari e medie inferiori. Il percorso di una classe all'interno dell'Arboreto
viene condotto da un operatore/animatore ambientale e si articola in due momenti:
una lezione introduttiva e una visita attraverso i sentieri del bosco.
Lezione e visita avranno tempi e contenuti relativi all’età dei partecipanti.
In accordo con i singoli percorsi didattici e con le indicazioni degli insegnanti,
la giornata può proseguire, nel pomeriggio dopo un pranzo al sacco, con alcune
proposte laboratoriali. Oltre al notevole patrimonio floreale, l'Arboreto ad esempio
è custode di un prezioso paesaggio sonoro tutto da esplorare. Anche materiali
di recupero possono diventare tema per esperienze di manualità, per stimolare
e consolidare l'apprendimento attraverso giochi di conoscenza e creatività.
In caso di maltempo è possibile usufruire di spazi chiusi per piccoli gruppi
o improvvisare una visita al Museo Paleontologico all’interno della Rocca.
Costi di partecipazione e trasporti, a prezzi convenzionati, s’intendono a carico
delle scuole.

 
Attraverso i sentieri dell'Arboreto
Sette sono i percorsi tracciati e riaperti al pubblico dall’autunno del 2001.
Lungo il loro cammino, all’Arboreto si individuano alcune aree ben definite.
Tra le più interessanti e rilevanti, dal punto di vista fisionomico, si trovano i querceti,
la vegetazione riparia (che cresce lungo il fosso ‘Tafuggia’) e i cespuglieti.
Tre elementi paesaggistici tipici delle colline calanchive e post-colturali
del circondario riminese. La ginestra, arbusto noto per le sue caratteristiche
di ‘pioniere’, è tra le specie prevalenti di questi cespuglieti.
Nel bosco di pinacee, costituito essenzialmente da pini e cedri, è inoltre possibile
osservare un buon numero di conifere, non tutte in buone condizioni vegetative
ma comunque interessanti dal punto di vista didattico e dimostrativo.
Suddivisa in ampie aiuole, collocate lungo le anse del percorso tortuoso posto
al centro dell’Arboreto, la ‘collezione varietale’ riproduce diverse formazioni
boschive, tra cui il rovereto-cerreto, il querceto-ostrieto e la sughereta: quest’area
consente la conoscenza di specie arboree non frequenti nell’entroterra riminese.
Nella macchia mediterranea, di formazione artificiale e a carattere prevalentemente
arbustivo, benché estranea al contesto paesaggistico, si possono ammirare varie
specie in ottime condizioni vegetative.


Nel cuore della Val Mala
L’Arboreto di Mondaino rientra in un territorio da qualche tempo campo di studio,
un’area già identificata dal Piano Territoriale Paesistico quale ambito di tutela,
la cosiddetta ‘Val Mala’. Localizzata sui primi rilievi collinari preappenninici,
l’area presenta un territorio caratterizzato da intense attività antropiche,
che ha conservato, anche grazie alla sua morfologia piuttosto varia e movimentata,
accanto ai coltivi a cereali, viti ed ulivi, zone ricche di vegetazione con un apprezzabile
grado di naturalità o in corso di naturalizzazione. Diverse zone della valle,
anche a motivo della scarsa accessibilità, hanno da un lato permesso una discreta
conservazione della vegetazione autoctona, dall’altro garantito anche un habitat
a diverse specie animali. Qualificandosi quale ambiente di vita e rifugio,
s’impone la necessità di garantirne la conservazione, il restauro e la ricostituzione,
al fine della riqualificazione dell’ambiente, del territorio e del paesaggio per scopi
culturali, scientifici, didattici ed economico-sociali.


  Un laboratorio a cielo aperto
Un arboreto non è un semplice parco, ma un giardino botanico specializzato
per alberi e arbusti. Un centro organizzato per un costante studio dello sviluppo
e della conservazione di specie ed ecotipi di particolare pregio o soggetti a forme
di erosione genetica che necessitano quindi di protezione. L’Arboreto sperimentale
di Mondaino, originariamente gestito dal corpo forestale dello stato, fu inaugurato
e aperto al pubblico nella primavera del 1990. Oggi quest’area custodisce circa
6000 piante. La superficie su cui si estende ammonta a circa nove ettari ed è posta
subito a valle dell’abitato di Mondaino, in località “Bordoni”. L’Arboreto è situato
su un colle tra i 325 e i 225 metri sul livello del mare, con esposizione prevalente
a ovest, su un terreno che deriva da rocce sedimentarie del miocene tortoniano
formate in prevalenza da banchi di marne. L’argilla, che costituisce il basamento
geologico della fascia sottostante la cima del colle, determina un paesaggio
a colline morbide, rotondeggianti. Il suolo dell’area è generalmente profondo.

Il parco è un bene di tutti
La natura necessita di rispetto. E per sviluppare una maggiore sensibilità ambientale
è sufficiente adottare qualche piccolo accorgimento. Evitiamo rumori impropri
e qualsiasi atto vandalico. Quindi niente mezzi meccanici sui prati e nei boschi.
Non raccogliamo fiori, non spezziamo rami e non incidiamo tronchi.
L’accesso al parco de l’Arboreto è consentito agli animali domestici solo se condotti
al guinzaglio e comunque sotto la diretta responsabilità dei proprietari. Se abbiamo
la fortuna di osservare animali selvatici, comportiamoci con rispetto e discrezione.
Non spaventiamoli, non inseguiamoli, ma godiamo del silenzio.
L’area pic-nic, se utilizzata, dev’essere ripulita. Evitiamo di disperdere rifiuti sul terreno,
anche se biodegradabili; non bruciamoli, né sotterriamoli, ma cestiniamoli nei raccoglitori
predisposti. Attenzione a non accendere fuochi, specie in giorni ventosi: gli incendi
si diffondono. Per affrontare i sentieri è consigliabile scegliere indumenti appropriati
(anche le scarpe hanno la loro importanza) e tra gli oggetti da portare sempre con sé
suggeriamo una macchina fotografica e la cartina di orientamento. Quando percorriamo
un itinerario naturalistico assaporiamo il distacco dalla civiltà tecnologica. 



SENTIERI:
L’impronta •
Lo sguardo
L’ombra
Il silenzio •
Il fosso
Il vento
Il nascondiglio

• non adatto ai più piccoli

Attraverso i sentieri si incontrano diverse piante che qui di seguito elenchiamo
indicandone la famiglia e il nome volgare:


Rosaceae
1. Biancospino 2. Melo selvatico 3. Ciliegio 4. Susino 5. Lauroceraso
6. Pesco 7. Prugnolo 8. Agazzino 9. Pero selvatico 10. Rosa selvatica
11. Rovo 12. Sorbo domestico

Fagaceae
13. Castagno 14. Faggio 15. Cerro 16. Quercia spinosa 17. Leccio
18. Rovere 19. Roverella 20. Farnia 21. Quercia da sughero

Ulmaceae
22. Bagolaro 23. Olmo campestre 24. Olmo della roccia

Aceraceae

25. Acero campestre 26. Acero negundo 27. Opalo 28. Acero riccio
29. Acero di monte 30. Acero atropur.

Oleaceae
31. Frassino maggiore 32. Orniello 33. Ligustro lucido 34. Ligustro cinese
35. Olivo 36. Olivastro 37. Lillà

Cornaceae
38. Sanguinella 39. Corniolo

Betulaceae
40. Ontano napoletano

Buxaceae
41. Bosso

Corylaceae
42. Carpino bianco 43. Carpinella 44. Nocciolo 45. Carpino nero

Caprifoliaceae
46. Sambuco 47. Viburno

Pinaceae
48. Abete bianco 49. Abete della Cilicia 50. Cedro dell’Atlante 51. Cedro dell’Himalaya
52. Abete rosso 53. Abete jeddo 54. Pino dell’Himalaya 55. Pino d’aleppo
56. Pino bosniaco 57. Pino nero 58. Pino marittimo 59. Pino domestico
60. Pino ponderoso 61. Pino strobo 62. Pino silvestre 63. Douglasia

Leguminoseae
64. Falso indaco 65. Albero di Giuda 66. Vesicaria 67. Maggiociondolo
68. Robinia 69. Ginestra odorosa

Cupressaceae

70. Cipresso comune 71. Ginepro coccolone 72. Cipresso di Monterey
73. Cipresso d’Arizona 74. Cipresso di Lawson 75. Redcedar occidentale 76. Tuia orientale

Graminaceae
77. Canna comune

Ranuncolaceae
78. Vitalba

Elaeagnaceae

79. Olivagno 80. Olivello spinoso

Moraceae
81. Fico

Celastraceae
82. Fusaggine

Lauraceae
83. Alloro

Juglandaceae

84. Noce

Salicaceae
85. Pioppo bianco 86. Pioppo nero 87. Pioppo tremolo
88. Salice bianco 89. Salicone

Rhamnaceae
90. Giuggiolo

Taxaceae
91. Tasso

Aquifoliaceae
92. Agrifoglio

Tiliaceae
93. Tiglio selvatico 94. Tiglio nostrano

Malvaceae

95. Ibisco

Bignoniaceae
96. Catalpa

Anacardiaceae

97. Scotano

Arialiaceae

98. Edera

Ginkgoaceae
99. Ginkgo

Pittosporaceae
100. Pittosporo


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