OPEN DIALOGO

on 21 Maggio | in Progetti europei, Progetti | by | with No Comments

programma di scambio internazionale a sostegno delle buone pratiche nella danza e disabilità.
Gestito da Stopgap Dance Company e commissionato dall’Arts Council England, dal Ministero della Cultura italiano (Direzione generale Spettacolo), dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra e dal British Council, l’obiettivo del bando è facilitare lo scambio culturale bilaterale tra Italia e Inghilerra attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze tra artisti disabili e non disabili, produttori e strutture con sede nei due paesi. Condividere e apprendere insieme le migliori pratiche ed esplorare approcci inclusivi alla disabilità, alla danza e alla creatività.

Nella seconda edizione 2024/25, il bando ha sostenuto 4 residenze: 2 artisti / formazioni artistiche inglesi presso 2 strutture di residenza italiane e 2 artisti / formazioni artistiche italiane presso 2 strutture di residenza inglesi:

– Lavanderia a Vapore (Italia) ha ospitato Yewande 103 a novembre 2024;
– L’arboreto – Teatro Dimora (Italia) ha ospitato Joel e Graham Brown a marzo 2025;
– TIN Arts (UK) ha ospitato Marta Bellu e Laura Lucioli a marzo 2025;
– Farnham Maltings (UK) ha ospitato Club Alieno a febbraio 2025;
– Sarah Blanc e Clare Brumby si sono aggiudicate una collaborazione a distanza.

Nella terza edizione 2025/26, verranno attivate altre 4 residenze. Gli artisti e le strutture di residenza coinvolte verranno rivelate a gennaio 2026.

Maggiori informazioni su stopgapdance.com

 


 

OPEN DIALOGO A MONDAINO – prima edizione (2025)

L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino ha ospitato in residenza Joel & Graham Brown dall’Inghilterra, per la ricerca e composizione del nuovo spettacolo Family Home Evening.

Joel (36) e Graham (45) Brown sono danzatori, coreografi e fratelli. Sono cresciuti danzando nella scuola di danza della madre, che a sua volta aveva imparato a danzare dalla zia, Virginia Tanner. Un incidente stradale nel 1998 rese Joel paraplegico all’età di nove anni. Graham, più grande, rimase colpito dalla fisicità e dall’atletismo del fratello e creò un duetto per i due, I’ve Had it Up to Here, nel 2003, ponendo le basi per la carriera professionale di Joel.

Joel e Graham stanno ora cercando di chiudere il cerchio creando un nuovo assolo per Joel che esplora la famiglia, la disabilità e la mascolinità. Lo spettacolo sarà ispirato al concetto del Family Home Evening, un rituale mormone che veniva praticato nella loro famiglia quando erano piccoli. Joel racconterà storie, canterà canzoni e danzerà in un ambiente intimo di condivisione.

 

Joel Brown è un danzatore di origini americane paraplegico che vive tra Londra e Salt Lake City, nello Utah. Ha studiato musica presso l’Università dello Utah nel 2011 e attualmente sta frequentando un master in coreografia presso la Central School of Ballet di Londra. Ha danzato con la AXIS Dance Company in California dal 2012 al 2014 e con la Candoco Dance Company a Londra dal 2015 al 2023. Ha co-coreografato “One Hundred and Eleven” con Eve Mutso (2019). Gli sono state commissionate opere originali per gli studenti del Laban Conservatoire nel 2021 e 2022, di cui ha composto anche la musica originale.
Graham Brown ha conseguito il BFA in danza moderna presso l’Università dello Utah nel 2005 e il MFA presso l’Università del Maryland nel 2014. La sua pratica è radicata nell’improvvisazione. Ha fondato Movement Forum, una compagnia di danza d’improvvisazione con sede a Salt Lake City e Sonder Immersive, una compagnia di teatro immersivo che presenta opere di teatro-danza in spazi non convenzionali. Durante gli studi universitari, Graham è venuto a contatto con danzatori disabili come Dave Toole in The Cost of Living di DV8. Ha proposto a Joel, suo fratello di dieci anni più giovane e paralizzato, di esibirsi in un duetto con lui. Il duetto, “I’ve Had it UP to Here” (2004), ha portato a molte esibizioni in università, scuole e luoghi di danza dando avvio alla carriera professionale di Joel.

OPEN DIALOGO A MONDAINO – seconda edizione (2025)

L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino ospiterà in residenza Chisato Minamimura dall’Inghilterra, per la ricerca e composizione del nuovo spettacolo Deafscapes of Gaia.

Deafscapes of Gaia nasce all’intersezione tra la consapevolezza climatica e arte dei sordi. È un progetto di ricerca coreografica che ha l’ambizione di tradurre i fenomeni naturali legati al cambiamento climatico in un paesaggio sonoro visivo. Un design multisensoriale attiverà il corpo della performer e la composizione video per interpretare la fragilità e la resilienza del pianeta di fronte alla crisi climatica attraverso un linguaggio fruibile anche a una platea di persone sorde.
E se i paesaggi sonori potessero essere percepiti anche visivamente, tattilmente o attraverso le vibrazioni? Come potrebbe il pubblico sperimentare il crepitio di un incendio boschivo, lo scheggiarsi degli iceberg o il ritmo del canto delle balene senza dipendere dall’ascolto? Attraverso Deafscapes of Gaia, si propone una nuova via per interpretare l’ambiente consentendo alle comunità di sordi di partecipare pienamente alle conversazioni culturali attorno al cambiamento climatico.

Chisato Minamimura è un artista performativa sorda, coreografo e guida museale in lingua dei segni inglese. Nata in Giappone, ora vive a Londra dove da diversi anni si esibisce, porta avanti progetti di ricerca, conduce workshop di movimento creativo e lavora come Work Place presso The Place. Ha fatto parte della CandoCo Dance Company e si è esibita con Graeae alle Olimpiadi culturali paralimpiche di Londra 2012 e Rio 2016.

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