Automated Teller Machine | Giuseppe Stellato – stabilemobile compagnia Antonio Latella

Data / Ora
16 Giugno 2020 - 01 Luglio 2020

Luogo
Teatro Errico Petrella

Longiano


residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Giuseppe Stellato | stabilemobile compagnia Antonio Latella

Progetto di residenza condiviso da L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna; Teatro Petrella di Longiano, l’Asilo – ex Asilo Filangeri Napoli

Dentro ogni ragionevole dubbio
Percorsi di residenza e creazione dei teatri della contemporaneità prima edizione
Progetto artistico e organizzativo condiviso da
L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Petrella di Longiano

 

“Digitare il codice segreto avendo cura di non essere osservati”.

La scritta che compare sullo schermo del bancomat mette sempre un po’ di agitazione, ci spinge a guardarci intorno, a capire se qualcuno ci stia spiando mentre schiacciamo i tasti e magari possa scoprire la chiave d’accesso al nostro conto in banca. Contemporaneamente una voce da un altoparlante prova a rassicurarci dicendoci che l’area è videosorvegliata “per la nostra sicurezza”. Quello sportello automatico rappresenta una porta di comunicazione tra pubblico e privato. Una macchina situata solitamente in luoghi aperti e di passaggio, può consentire l’accesso ad alcuni dei nostri segreti più importanti: i nostri risparmi, i nostri acquisti, i nostri viaggi, cosa abbiamo comprato, dove abbiamo dormito, quanto guadagniamo. Le riflessioni che scaturiscono sono tante: il nostro status economico ci definisce in quanto persone? I nostri ”movimenti” possono essere considerati, in una società consumistica, i segreti più intimi? Che legame c’è tra il nostro “potere economico” e la libertà di esprimere realmente ciò che siamo? Essere privati del nostro potere d’acquisto è il tipo di censura che ci spaventa di più? Da queste domande nasce l’idea di lavorare con una macchina ad alto potenziale simbolico, che ci costringe a interrogarci sul potere di un elemento tanto concreto quanto astratto, spesso alla base di molte delle controversie della nostra società: il denaro. Questo lavoro si pone come naturale conclusione di un ciclo performativo legato al rapporto uomo-macchina, dove le tematiche affrontate trovano in quest’ultimo capitolo un possibile esito. Giuseppe Stellato

 

Giuseppe Stellato | stabilemobile compagnia Antonio Latella
Giuseppe Stellato nasce a Caserta nel 1979. Nel 2008 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Arti Visive e Discipline per lo Spettacolo con una tesi sull’installazione multimediale. Ha all’attivo numerose partecipazioni a mostre ed esposizioni nazionali ed internazionali (Madre di Napoli, La Générale di Parigi, Museo Campano di Capua, Castello Carlo V di Lecce).
Per il teatro realizza nel 2010 Il sonno di Benino installazione multimediale presentata al Teatro Nuovo di Napoli.
Dal 2014 è membro di stabilemobile compagnia Antonio Latella. Firma per Latella le scene di Ti regalo la mia morte, Veronika, MA, L’importanza di essere Earnst (2015), Pinocchio (2017), Aminta (2018), EINE GÖTTLICHE KOMÖDIE. DANTE < > PASOLINI presso il Residenz Theate di Monaco di Baviera, Bonaventura prigioniero dell’isola dei pappagalli e La valle dell’Eden (2019). Collabora come scenografo con Linda Dalisi per Aiace (2017), con Emiliano Masala per Essere bugiardo (2017) e Sei personaggi in cerca d’autore (2018) e con Leonardo Manzan per Cirano deve morire (2019). Firma ideazione e regia di Oblò, installazione-performance presentata al Terni Festival 2017 e di Mind the gap; entrambi i lavori sono stati presentati nella sezione Teatro de La Biennale di Venezia nel 2018.

 


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