Come parlare della guerra ai bambini

Data / Ora
05 Luglio 2022 - 18 Luglio 2022

Categoria



residenza creativa per la ricerca e la composizione dello studio con Polina Cheanu, Lidiia Kuznietsova, Yuliana Kozlovets, Yeva Kozlovets

Theater on Mikhailovskaya
New Ukrainian Theater Arts Center di Kiev

La residenza è inserita nel Progetto MIR (мир) – residenze per la pace nato grazie allo stimolo di IETM (il più articolato network di arti performative) e all’aiuto fattivo di Artists at risk e Ukraine Cultural Foundation, che hanno contribuito alla indispensabile funzione di promozione del progetto in Ucraina.

La forza del modello italiano di residenza è sempre stata la diffusione capillare delle strutture sui territori e la stretta connessione tra le residenze stesse. Attraverso un intenso lavoro di coordinamento tra i partner è stato possibile organizzare quattro gruppi su base
territoriale e garantire a ciascun artista una permanenza per un periodo di almeno tre mesi, nella speranza che possano poi tornare nel loro Paese. Il principio fondamentale di queste residenze è, oltre ad offrire naturalmente un aiuto umanitario, che gli artisti siano messi in grado creare, siano retribuiti per il lavoro fatto e messi in contatto con vari soggetti sociali e artistici presenti nei vari territori.

Il progetto, coordinato da Idra Teatro, con altri tre coordinatori locali CapoTrave/Kilowatt, Settimo Cielo e Piemonte dal Vivo e dai loro Comuni, vede il coinvolgimento di strutture di residenza che hanno messo in campo sia economie che competenze. Oltre a L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino si sono mobilitate anche: Officine CAOS/Stalker Teatro, Cross Project/LIS LAB Performing arts, Festival Mirabilia, Festival T*danse – Danse et technologie, Fabbrica Europa, La Corte Ospitale, Spazio Zut, La Mama, Armunia, Akropolis, Olinda onlus, Dual band, Karakorum Teatro, Teatro Periferico, CSS-Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Qui ed ora, Ilinx, TWAIN, Florian Arti e Spettacolo, AMAT, Teatro Area Nord.

Il progetto ha ottenuto un piccolo sostegno dalla rete europea “Be SpectACTive” e dal Ministero della Cultura in partenariato con Comune di Arsoli, Comune di Brescia, Comune di Collegno, Comune di Sansepolcro e con quattro fondazioni liriche: Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino.

In un periodo così fosco il progetto MIR vuole dimostrare che anche l’arte grazie alla collaborazione e solidarietà è capace di offrire una concreta risposta alla crisi umanitaria in corso in Europa.

 


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