MY BODY in solo | Stefania Tansini

Data / Ora
17 Ottobre 2021



Prova aperta al pubblico nella modalità che sarà possibile realizzare

progetto, coreografia, danza Stefania Tansini
luci Matteo Crespi; suono Claudio Tortorici;
management e distribuzione Domenico Garofalo

Produzione Stefania Tansini; con il sostegno di Nanou Associazione Culturale, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale), Teatro Petrella di Longiano; con il supporto di DNAppunti coreografici 2020

Progetto selezionato da
DNAppunti coreografici 2020
progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe under 35

 

Un corpo vicino a sé stesso. Un corpo in una ricerca individuale che si proietta verso il mondo.

In che modo? Con quale limite? Come sta? Cosa fa?

Qui sta la ricerca formale. Nel trovare un linguaggio che trasli le regole del gioco della vita, in una composizione non tanto coreografica, quanto esistenziale.
Come un’esistenza può stare? Come dietro questa semplicità, questa accettazione delle cose e di sé stessi, dietro alla banalità dell’essere, si celi una complessità di possibilità che emergono grazie all’azione. Azione intesa come gesto, movimento, danza. È nell’azione, nella relazione tra l’individuo e la situazione che il corpo tenta di essere posseduto e di possedere, che rivela le possibilità celate che lo circondano e che attendono solo di essere manifestate. L’individualità, il my body, prende un senso in quanto inscritta in un disegno più grande, in una relazione che coinvolge gli elementi di cui è circondato e in cui è immerso (luce, oggetti, abiti, suoni, luogo, pubblico, …). Ciò a cui tende è l’incontro con le cose e con il mondo. Una necessità, una spinta vitale non forzata, ma già presente nel momento in cui il corpo c’è e agisce. E la danza c’è in quanto massima espressione della necessità di rendere la vita nella sua essenza più immediata. Massimo utilizzo del proprio corpo libero da ogni vincolo linguistico e dialettico, in grado di instaurare una relazione diretta, senza un senso utilitario, ma con un senso cosmico. Come un’unione involontaria del tutto, che include, nella sua inutilità, me, te, gli altri e il mondo. Un collante tra le cose, che nasce dalle profondità misteriose di noi stessi.

Il lavoro del corpo risiede nella sua capacità di far emergere questo potenziale. Di portare, con la sua presenza e la sua azione, la fiamma olimpica di una forza che lo trascende, che arriva, vive e va.

 

Stefania Tansini. Nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Paolo Grassi e inizia a lavorare in tutte le produzioni di Simona Bertozzi, nel 2016 con Luca Veggetti e Ariella Vidach, nel 2017 con Romeo Castellucci per Democracy in America e nel Flauto Magico, opera lirica con coreografie di Cindy Van Acker, e nel 2020 inizia la collaborazione con i Motus. Collabora con Corona-Events come coreografa e assistente alla regia. Alcuni incontri fondamentali: R. Mosca, Y. Hugonnet, R. Giordano, M. Theophanous, C. Rizzo, J. Fabre. Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento che la accompagna nella creazione dei suoi progetti ( Punti di ristoro 2020, La grazia del terribile 2019, Questione di vita o di morte 2018, Linea Umana 2017) e nella collaborazione con e per altri artisti: con il fotografo Luca del Pia per i progetti foto e video Due Madri 2018 e Stupid Girls 2019-2020, con Secret Theatre Ensamble e Tempo Reale per Utera, uno spettacolo con sensori biodinamici, e con il compositore Paolo Aralla per Interno Notte, una performance per spazi casalinghi, con il percussionista Davide Bussoleni per 7Wonders 2019. Nel 2020 inizia a lavorare nella produzione dei Motus Tutto Brucia. Ad oggi sta lavorando a My Body, progetto del 2020-2021.

www.stefaniatansini.com

 


Residenza creativa

06 Ottobre 2021 - 20 Ottobre 2021

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
MY BODY in solo | Stefania Tansini

Residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Stefania Tansini


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