Una volpe in mezzo a un campo si vede attraverso una luce a infrarossi

Do fairies have a tail?

Data / Ora
19 Luglio 2024 - 28 Luglio 2024

Categoria



terzo periodo di residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Violetta Cottini in collaborazione con Roberta Indolfi e Alessandra Indolfi

tutoraggio e accompagnamento artistico: Dewey Dell

progetto vincitore della quinta edizione di ERetici. Le strade dei teatri 

 

L’invisibile può manifestarsi e dare vita ad un altrove? Cos’è l’invisibile? Che tracce lascia? Cos’è la magia?

Se il pubblico indossasse degli occhiali attraverso i quali poter vedere diversamente la realtà. O se potesse guardare attraverso dei buchi, come attraverso un caleidoscopio vedere, ciò che muta, muta il colore, ciò che vedi non è più ciò che credevi di vedere. Ci credi ancora?

È come quando vedi qualcosa, o credi di aver visto qualcosa ma non capisci se l’hai visto davvero oppure no. L’idea è quella di creare uno spazio in continua trasformazione. Una nuova archeologia. Durante la costruzione di un altrove, un posto segreto, un luogo che trovi, che scopri, ci inciampi. Sono le case delle fate, tra le radici, nelle grotte, dei fortini di rottami, case nel bosco, muschio, licheni, pietre e rami, sono i posti segreti, quelli che creano i bambini.

Le fate sono creature invisibili, esistono e non ce ne accorgiamo, ci sono ma lasciano solo tracce; sono creature volatili tra mimetismo e magia. L’indagine sulle fate non è altro che un indovinello, un espediente per entrare tra le pieghe storte di altre dimensioni. Le creature del “piccolo popolo” che aleggiano nei nostri ricordi smussati. Nel sottobosco i fiori sussurrano una lingua particellare, non umana che intuisci, animali notturni che si aggirano nei tuoi sogni, dagli occhi cangianti, ripresi da una luce a infrarossi, forse puoi accarezzarli, forse puoi solo guardarli. Ogni creatura ha il diritto di essere lì, contemporaneamente a noi, esseri umani dispersi, ogni cosa, anche la più piccola e trasparente entità. Superando i limiti di ciò che pensi non essere vivente. Una wunderkammer polmonare che sta sottoterra o nell’aria.

Un lichene, del muschio, è comodo, ti siedi? È un ricordo lontano che si disfa. È un indovinello senza risposta, vuole dissezionare l’archeologia delle fate per comprenderne le ossa, le ali e immaginare se e quale coda posseggano. Il progetto prevede la costruzione di uno spazio dove installazione e corpi si incontrano, producendo un sistema labirintico di visione e sensazione data a chi lo attraversa. La possibilità di uno spazio dove il dialogo tra linguaggi performativi è sempre vivo attraverso l’uso di corpi, danze assenti, linguaggi multimediali, proiezioni, ologrammi, sculture e fantasmi. Questo luogo è abitabile da un pubblico pronto a vivere un’esperienza di visione, un cammino attraversato da luccichii e corpi appesi nel vuoto, stalattiti ed esoscheletri, nuove colonne vertebrali e indovinelli.

Come possono le mie scapole trasformarsi in ali? Come possono le mie gambe essere la mia testa? Ho una coda? Dov’è sopra e dov’è sotto? Ho delle corna?

 

Violetta Cottini (25/03/1997) – danzatrice/performer/coreografa. Artista che spazia tra danza, arti performative e arti visive, si forma come danzatrice alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. La sua ricerca si concentra sul tentativo di incontro e sulla stratificazione di diversi mezzi espressivi. Dal 2020 al 2023 collabora con il collettivo Sorelle di damiano (Savannah, Mercì Marchè, IIIUSION, NIMIC, FOLLOW). Nel 2022 partecipa alla residenza Anghiari Dance Hub come interprete per Sorelle di damiano. Ha lavorato come interprete nei lavori di Cesc Gelabert, Claudia Castellucci, Michele Ifigenia Colturi, DOM. Nel 2023 crea il laboratorio Chincaglierie-fare rumore e partecipa al festival di arti performative Exit a Bologna, condividendo pratiche di costruzione con corpi e materia. In questo momento sta approfondendo lo studio della scultura come pratica installativa e della modellazione 3d. Ora si trova a Cagliari e sta facendo parte del progetto formativo Creative Campus promosso da Sardegna Teatro.
Roberta Indolfi (09/11/2000) – danzatrice/performer/coreografa diplomata alla Civica Suola di Teatro Paolo Grassi. Si avvicina al teatro attraverso la partecipazione a laboratori come “Teatro d’oggetti, Psicodramma e teatro sul corpo” di Daniel Gol, 2017-2019 e “Laboratorio di indagine sul mondo di Yorgos Lanthimos” tenuto da Giuliano Scarpinato nel 2019″. Durante gli anni di studio in accademia va in scena in Triennale con “Ostinato” di Elie Tass (Les Ballet C de la B), “SHOW OFF” di Salvatore Vignola, per la FW Milano, in collaborazione con Fantabody e ha inizio la collaborazione artistica con la gemella Alessandra Indolfi con la quale crea “Io. Tu. Io e te. Tu ed io. Noi. Loro. Noi e loro.” che portano in scena per Morsi Festival, Milano. BioRitmo, Biblioteca degli alberi, Milano. Dominio pubblico Festival, Roma. Chièdiscena Festival, Gioia del Colle. FuoriLuogo La Spezia Festival. InTeatro Polverigi, Marche. LamaTeatro Festival, Monopoli, Puglia. TemporaContempora, Lecce, Puglia.
Alessandra Indolfi (09/11/2000) – performer/coreografa/interprete diplomata alla Civica Suola di Teatro Paolo Grassi. Si avvicina al teatro attraverso la partecipazione a laboratori come “Teatro d’oggetti, Psicodramma e teatro sul corpo” di Daniel Gol, 2017-2019 e “Laboratorio di indagine sul mondo di Yorgos Lanthimos” tenuto da Giuliano Scarpinato nel 2019″. Durante gli anni di studio in accademia va in scena in Triennale con “Ostinato” di Elie Tass (Les Ballet C de la B), “SHOW OFF” di Salvatore Vignola, per la FW Milano, in collaborazione con Fantabody e ha inizio la collaborazione artistica con la gemella Alessandra Indolfi con la quale crea “Io. Tu. Io e te. Tu ed io. Noi. Loro. Noi e loro.” che portano in scena per Morsi Festival, Milano. BioRitmo, Biblioteca degli alberi, Milano. Dominio pubblico Festival, Roma. Chièdiscena Festival, Gioia del Colle. FuoriLuogo La Spezia Festival. InTeatro Polverigi, Marche. LamaTeatro Festival, Monopoli, Puglia. TemporaContempora, Lecce, Puglia.

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