BOTTLENECK

Data / Ora
13 Giugno 2026

Categoria



>> h 19.00, bosco dell’Arboreto
Prova aperta al termine della residenza di Enrico Battarra / Collettivo Il Nido

* Lo spettacolo si terrà all’interno del bosco dell’Arboreto in un punto raggiungibile con una breve camminata dal Teatro Dimora. Si consigliano scarpe e abbigliamento comodi.

>>> h 18, ritrovo presso il Teatro Dimora
h 18.15, piccolo aperitivo offerto
h 18.45, ci rechiamo nel luogo della performance tutti insieme

Ingresso a contributo libero
Info e prenotazioni: info@arboreto.org / 331.9191041


Enrico Battarra
Bottleneck
concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido
con Enrico Battarra, Gaia Stacchini
voci Enrico Battarra e Lisa Lippi Pagliai
assistente alla regia Aurora Rò
dialogo su drammaturgia Emanuele Pratelli, Adele Ariola
dialogo sui costumi Silvia Spaggiari
tecnica del suono Aurora Rò
realizzazione oggetti R.A. Falegnameria , Luca Battarra, Matilde Magli
produzione Collettivo Il Nido
con il sostegno di L’arboreto – Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Manomesse, Dune-Arti Paesaggi Utopie, Movimento Centrale Danza&Teatro, Circolo Pennabilli, Laboratori Permanenti
Foto Alessandro Para, Jacopo Bucciantini, Matilde Magli
Vincitore di Bando Portraits on stage 2025

 

Bottleneck
Area di un sistema in cui il flusso di lavoro o la produttività vengono rallentati o limitati

“Io so bene che molti di coloro che sono costretti in questa vita sono alla disperata ricerca di quei momenti di silenzio dove potersi fermare e crescere. Tutti dobbiamo sperare di trovarli.” Mark Rothko

Una figura umana abitata da un’urgenza interiore, intenta solamente ad assecondare il proprio flusso di pensieri, è rinchiusa in una serra-gabbia che diventa una “camera gestazionale” del proprio io. Affinché ciò accada è necessario che essa si prenda del tempo, elemento necessario e indispensabile per ogni gestazione.
L’interno della serra diventa così uno spazio poco visibile, liminare, dove ogni certezza vacilla e l’individuo è costretto a sostare. È in questa sospensione che il pensiero si trasforma in azione, assumendosi il rischio di attraversare le proprie contraddizioni.
Una figura femminile apparirà e scomparirà come una visione: presenza perturbante che stimola, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen.
È possibile lasciarsi attraversare da quella tensione infinita, nutrita dalla contraddittorietà dell’animo umano, che costituisce l’essenza di ogni esistenza? Riuscirà questa figura umana a uscire dalla propria serra? Il desiderio, unico rigore che l’uomo debba conoscere, dove si potrebbe meglio adorare se non da dentro una nuvola?
Eccoci dunque nella stanza opaca dove ogni cosa ci è sconosciuta.

 

Enrico Battarra, regista e performer riminese. Inizia la propria ricerca corporea fin dall’infanzia, manifestata da una forma istintiva e indipendente. Si forma presso l’Accademia di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone per poi proseguire gli studi con il Corso di Ritmo Drammatico presso la compagnia Raffaello Sanzio-Societas di Cesena, I corpi e le voci della danza promosso da Cronopios, Cantieri Danza e L’arboreto -Teatro Dimora e frequentando la Scuola di vocalità e centro studi internazionale della voce Malagola di Ravenna. Ha collaborato con diverse compagnie e artisti del panorama performativo italiano come Kinkaleri, Balletto Civile, Teodoro Bonci del Bene, Compagnia Vetrano Randisi,Claudio Gasparotto, Teatro Patalò, Davide Tura.
Il Nido nasce dall’incontro tra il regista e performer Enrico Battarra, il musicista e direttore d’orchestra Emanuele Pratelli e l’artista visiva Letizia Monti, come collettivo di ricerca e creazione artistica nei vari ambiti artistici con l’intenzione di intessere un continuo dialogo tra i diversi campi artistici. Al centro del Nido vi è il desiderio di un teatro con una forte impronta visiva che non sia unicamente musicale né un luogo adibito solamente alla prosa: non un abbinamento alla moda di più esperienze ma la possibilità di accogliere in una stanza comune i vari linguaggi artistici nella loro libertà di espressione. Una stanza dunque senza pareti, stanza della tradizione e dell’innovazione.
Nel 2022 il collettivo crea lo spettacolo “Appunti per un Palomar” liberamente ispirato dai racconti dell’ultima opera edita di Italo Calvino. Nel 2023 produce “Da quali stelle siamo caduti?” vincitore del concorso Teatro Spaccato di Roma e del SayFest di Fano 2024.
È ideatore e organizzatore dell’evento culturale “Festa degli Invisibili”, del progetto di residenze “Ritorno allo Scouting” e del progetto “Cercasi Invisibili” per sostenere autori e autrici teatrali emergenti del territorio riminese.

 

Residenza creativa

04 Giugno 2026 - 13 Giugno 2026

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
BOTTLENECK

residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Enrico Battarra / Collettivo Il Nido


Gli uomini sono strade...