ENEMY | ZONE — poème — | Stronger Peripheries – residenza #4

Data / Ora
14 Novembre 2022 - 27 Novembre 2022

Categoria



residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di  Mélodie LASSELIN & Simon CAPELLE | ZONE — poème —

Progetto di residenza condiviso da Occitanie en scène – Le Parvis scène nationale Tarbes (FRA), Teatro di Sardegna (ITA), L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, nell’ambito di  Stronger Peripheries: A Southern Coalition, progetto sostenuto da Europa Creativa

La quarta delle 12 produzioni internazionali che verranno realizzate  e coprodotte da altrettanti tandem produttivi nella cornice di Stronger peripheries: a Southern Coalition, un progetto europeo di larga scala del programma Europa Creativa.

L’arboreto – Teatro Dimora, tra i partner del progetto, è stato scelto per le sua natura e la sua storia e la sua esperienza, come principale luogo di residenza creativa per 7 di queste 12 produzioni.
Mélodie LASSELIN & Simon CAPELLE | ZONE —poème— sono gli artisti selezionati dal quarto tandem di produzione che vede coinvolti come coproduttori Occitanie en scène – Le Parvis scène nationale, Tarbes/Francia e Teatro di Sardegna, Italia. La selezione è avvenuta attreverso una call lanciata il 17 dicembre 2021 e chiusa il 28 gennaio 2022 per artisti residenti in Francia.

 

ENEMY è un processo di creazione artistica globale in relazione alle guerre in Europa.
Dopo aver terminato un primo lavoro a lungo termine chiamato BARBARE sui paesi appartenenti all’Unione europea dal 2019 al 2022, gli artisti Mélodie Lasselin e Simon Capelle si occupano degli altri paesi d’Europa con l’obiettivo di creare un’opera sulla pace e riflettere sul concetto di nemico.

Riflettendo sul posto delle periferie in Europa e sulla possibilità di dare voce alle comunità locali, questa lavoro vuole approfondire il concetto di pace in relazione ai conflitti attuali e passati dell’Europa.
Abbiamo chiesto a due amiche, Elvira, un ucraina, e Svetlana, una russa, di incontrarsi. Abbiamo trascritto le loro conversazioni.

Questo lavoro di documentazione offre una visione contemporanea di due paesi in guerra. Le loro storie personali testimoniano l’assurdità del conflitto in corso e le strette relazioni che uniscono entrambe le nazioni all’interno del continente. Le loro voci si mescoleranno alle testimonianze di soldati della NATO, delle loro famiglie, impegnati anche in ciò che accade alle frontiere e al di fuori dell’Unione Europea.

Le danzatrici Mélodie Lasselin e Léa Pérat, si sono formate assieme alla scuola Ballet du Nord di Roubaix, e costruiscono un dialogo con le comunità locali attraverso la danza, proponendo uno stile ibrido che mescola tradizione e futuro, patrimonio e finzione, difendendo la diversità come ponte tra le persone.

 

ZONE — poème —
ENEMY

un progetto di
Mélodie Lasselin & Simon Capelle
coreografia Mélodie Lasselin in collaborazione con Léa Pérat
performer Mélodie Lasselin, Léa Pérat
musiche di Restive Plaggona
field recording Quentin Conrate
light designer Caroline Carliez
scenografia e costumi Emma Depoid
fotografie di scena Martina Pozzan
testo Simon Capelle
con la partecipazione di Svetlana Makoskaya & Elvira Shvekher

 

ZONE -Poème- nasce nel novembre 2016. La compagnia lavora su creazioni multidisciplinari che si interroganogo sul mondo contemporaneo attraverso l’esplorazione dei territori. È anche una piattaforma per la sperimentazione, la trasmissione e la ricerca sulle performing arts.
MÉLODIE LASSELIN ballerina e coreografa. Si è formata presso la Scuola del Ballet du Nord, l’Ecole-Atelier Rudra-Béjart e il Jeune Ballet International de Cannes. Ha poi lavorato 4 anni in Germania e come performer freelance e coreografa in Svizzera, Germania, Spagna, Messico, Cuba, Belgio e Francia. Ha ottenuto il diploma statale di insegnante. Impegnata con diverse compagnie, partecipa regolarmente a stage con Pascal Rambert, Jan Lauwers, Jean-Michel Rabeux, Lisbeth Gruwez, Annabelle Chambon et Cédric Charron. Lavora con Irène Kalbusch, Karima Mansour, Germaine Acogny, Olivier Dubois, Nacera Belaza. Nel suo lavoro, conduce ricerche intorno al corpo sensibile, cercando di avvicinarsi il più possibile alla verità del gesto e alla sincerità dell’interpretazione.
SIMON CAPELLE è un autore, performer e regista, che studia prima la danza classica e contemporanea ed anche la musica. Ha conseguito un Master in studi teatrali e un Master in letteratura contemporanea. Desideroso di formarsi con grandi registi europei, partecipa a numerosi stage tenuti dalla Biennale College Teatro di Venezia con Wajdi Mouawad, Pascal Rambert, Anne Bogart, Mark Ravenhill e Anna-Sophie Malher. Nel 2016 ha pubblicato la sua opera Pur con Editions La Fontaine e il suo primo romanzo Tes eyes cosmos con Editions Belladone. La sua carriera è orientata verso la performance e il rapporto tra performance dal vivo e arti plastiche. Pubblica articoli nella Revue Ver(r)ue. Molti dei suoi testi sono regolarmente pubblicati sulla rivista Frictions.
LÉA PÉRAT è ballerina e coreografa. Si è formata alla scuola del Ballet du Nord, al CNSMD di Lione e poi a The Place (Londra).
Balla per compagnie di danza contemporanea (CCN Roubaix C.Carlson, Cie 1er Mars, Cie Ouragane, Humanum Co, Myriam Naisy L’Hélice) e per compagnie barocche (Cie l’Eventail, Les Cavatines). Balla anche in opere dirette da Roméo Castellucci, Stefano Poda, Laura Scozzi, Daniel Mesguish, Pierre Rigal, e per eventi più performativi (Ragnar Kjartansson – Palais de Tokyo). Titolare del Diploma di Stato di insegnante di danza contemporanea. È particolarmente sensibile alle collaborazioni con musicisti, progetti in situ e improvvisazione. Nel maggio 2019, si è unita a ZONEpoème per la performance Sanctuaire al Palais des Beaux-Arts di Lille.

 

www.zonepoeme.com

www.strongerperipheries.eu


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