Lena | Claudio Larena | ERetici#4

Data / Ora
29 Agosto 2022 - 10 Settembre 2022



quarto periodo di residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Claudio Larena
progetto selezionato da
Chiamata Pubblica
ERetici. Le strade dei teatri
percorso di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico  per giovani artisti under 28 del panorama nazionale
– terza edizione

 

tutoraggio Gerardo Guccini nei giorni 8 e 9 settembre

Il progetto

Tempo fa, me lo ricordo benissimo, ero seduto ad un bar ed ho pensato “Madonna che belle le Altalene”.
Pensa che bello poterle vedere ed essere rapiti dalla visione di questo oggetto che con il suo semplice moto diventa protagonista di uno spazio, di un luogo, di uno o più racconti. Lei sola, forse frontale forse orizzontale che oscilla, con i suoi tempi e con il suo respiro.
L’idea e la sua immagine morirono lì, in quel bar. Un anno dopo mi torna in mente, ma in questo caso oltre a sospendermi nell’idea di questo pendolo continuo, mi chiedo:
Ma L’altalena, da dove viene? Chi l’ha inventata? Perché è in tutti i nostri parchi?

Scopro un libro, mi si spalanca davanti un universo.
Un Medico-Chirurgo, operatore per le Nazioni Unite e docente di Diritto alla cooperazione internazionale di sviluppo, di nome Raffaele K. Salinari decide di fondere alcune delle sue molteplici conoscenze per dar vita ad una indagine sul mondo nascosto dietro questo oggetto che chiamiamo Altalena. Salinari entra dentro culture e periodi storici diversi e scova la presenza e l’importanza dell’altalena in ognuno dei nuclei che tocca: Nella Grande Dea, Nei Greci, Nelle Tarantelle, Nel Gioco… Perché infondo di un gioco si parla. Ma quando ho pensato per la prima volta che questo gioco sarebbe potuto essere protagonista di un fatto scenico non immaginavo di certo il racconto o l’interpretazione di un saggio o di un trattato sullo stesso, come continuo a non farlo né a volerlo fare.
Quindi ringrazio Salinari, chiudo il libro, mi risiedo e la rivedo, la ripenso: la mia di altalena.
Ci vedo la sconfinatezza, l’erotismo, un orgasmo, l’abbandono, la striscia gialla e rossa con su scritto polizia municipale che allude a lavori in corso che probabilmente non si faranno mai, un parco pubblico, una fila che non vuole essere rispettata e quindi si litiga, ma litigare è divertente e imparare a litigare e a fare la fila per salire sull’altalena è importante, ci vedo un padre che la costruisce, una coppia che ci si unisce, ci vedo il circo, le acrobazie su un’altalena-trapezio, due genitori che la spingono annoiati e che si sentono deresponsabilizzati in quel momento dalla loro attività genitoriale senza rendersi conto che il figlio dondolante è nel pieno di un esperienza mistica, vedo un oggetto che pur attraversando sempre la stessa traiettoria può arrivare molto più in là di quanto quelle catene gli permettono e che può essere altro, arrivare ad altro, raccontare altro pur partendo e ruotando sempre attorno allo stesso oggetto.

Vorrei avviare un processo di ricerca e di scrittura scenica che parte dal semplice dondolio altalenante, scoprire come queste suggestioni possono esistere dentro quella dimensione di trance e di smarrimento, due stati che ciclicamente andiamo sempre ricercando e che se non troviamo nell’altalena li cerchiamo in altro. Ma in quell’altro esisterà comunque il concetto di altalena perché è da lì che viene la nostra necessità di sospensione dalla razionalità, perché è da quando abbiamo un anno che ci dondoliamo vedendo il Sole avvicinarsi e poi allontanarsi e capire che viviamo in uno spazio tridimensionale che solo grazie a quell’attività possiamo attraversare in modo semicircolare e sarà grazie a questo semicerchio che comprenderemo di vivere in un mondo che funziona grazie alle contraddizioni, perché appena raggiungo il punto massimo del mio ragionamento oscillante, la gravità mi riporterà indietro costringendomi a rimettere tutto in discussione. Claudio Larena

 

 

Claudio Larena, 22 anni, 1998. Nasce e vive a Roma.
Studia presso tre diversi licei artistici di Roma e intraprende subito dopo il diploma un percorso come artigiano.
Fra il 2017 ed il 2018 frequenta il suo primo laboratorio teatrale. A seguito di 3 anteprime durante la stagione 2018/2019, nell’ottobre del 2019, diretto da Dante Antonelli, debutta ufficialmente al Romaeuropa Festival nello spettacolo “Atto di adorazione”.
Nel frattempo prosegue l’esperienza e la formazione teatrale collaborando con diverse compagnie italiane ed internazionali con particolare attenzione all’ambito performativo ed avvia un percorso cinematografico interpretando ruoli in diverse produzioni, tra le quali il cortometraggio “Amateur” diretto da Simone Bozzelli, che nell’estate 2019 è stato selezionato in concorso al Festival del Cinema di Venezia.
Nel 2020 vince il Bando PoweredByRef (di RomaeuropaFestival) con il suo primo progetto autoriale: Calcinacci
Nel 2021 prosegue il suo percorso con il regista Dante Antonelli per la sua seconda Produzione: Atto di Passione che debutta nell’ottobre dello stesso anno al RomaEuropaFestival

Residenze creative

18 Maggio 2022 - 29 Maggio 2022

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
Lena | Claudio Larena | ERetici#2

secondo periodo di residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Claudio Larena
progetto selezionato da
Chiamata Pubblica
ERetici. Le strade dei teatri
percorso di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico  per giovani artisti under 28 del panorama nazionale
– terza edizione

29 Agosto 2022 - 10 Settembre 2022

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
Lena | Claudio Larena | ERetici#4

quarto periodo di residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Claudio Larena
progetto selezionato da
Chiamata Pubblica
ERetici. Le strade dei teatri
percorso di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico  per giovani artisti under 28 del panorama nazionale
– terza edizione


Prova aperta

09 Settembre 2022
ore: 21:00

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
Lena | Claudio Larena

Prova aperta al pubblico al termine della residenza
ingresso a contributo libero

di e con  Claudio Larena


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