THE HISTORY OF ACCORDIONS

Data / Ora
21 Ottobre 2026 - 31 Ottobre 2026

Categoria



Progetto di ricerca sulla fisarmonica nella cultura popolare
a cura di Neja Tomšič

Progetto di residenza condiviso da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Bunker | Ljubljiana (SLO)

L’artista slovena Neja Tomšič torna a L’arboreto – Teatro Dimora per continuare la sua ricerca intorno al mondo della fisarmonica a partire dall’archivio della Fabbrica Galanti in cui si era imbattuta durante la sua prima permanenza a Mondaino per il progetto europeo Stronger Peripheries.

Attraverso video e interviste, Neja sta testimoniando il periodo in cui l’intero paese viveva al ritmo della fisarmonica, cercando connessioni con la storia dello strumento in Slovenia. Intrecciando materiali d’archivio e testimonianze vive, Neja indaga la fisarmonica non solo come strumento musicale ma anche e soprattutto come elemento di connessione sociale: esportate negli Stati Uniti, le fisarmoniche si fecero tramite di usi e costumi che influenzarono la vita di altri popoli contribuendo alla costruzione della loro identità nazionale.

In questa occasione Neja visiterà anche Castelfidardo, conosciuta in tutto il mondo come la Capitale della fisarmonica, e Camerano, altra cittadina marchigiana con una profonda tradizione nella produzione di fisarmoniche.

 

Neja Tomšič è un’artista visiva, poetessa, scrittrice e performer che vive a Lubiana. Formatasi come pittrice, la sua pratica interdisciplinare spazia dal disegno alla performance, dalla scrittura alla poesia, dal suono all’installazione. Portando alla luce storie trascurate e spesso nascoste, le sue opere mirano a ripensare le narrazioni dominanti, a ricercare le particolarità e a creare situazioni in cui si possano formare nuove comprensioni del presente. È membro fondatore del Nonument Group che esamina gli spazi pubblici e i monumenti che hanno subito un cambiamento di significato a causa di cambiamenti politici e sociali, e ha co-fondato la piattaforma di ricerca MoTA – Museum of Transitory Art. Il suo progetto più importante, Opium Clippers, esplora il commercio del tè e dell’oppio nel XIX secolo attraverso una cerimonia del tè e un libro d’artista. I suoi lavori recenti, come Circle e Untangling a Garden, esaminano la storia coloniale e la migrazione attraverso la lente degli spazi pubblici e dei parchi. L’arte di Tomšič enfatizza i processi lunghi e il lavoro lento.
www.ne-ja.com / Instagram: @neja_jane

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