Joie de vivre

Data / Ora
02 dicembre 2018
ore: 18:00



Simona Bertozzi
Prova aperta – ingresso libero

progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio
ideazione e coreografia Simona Bertozzi
danza Inkeun Baik, Wolf Govaerts, Manolo Perazzi, Sara Sguotti, Oihana Vesga
canto Mandakhjargal Dansuuren, Dalaijargal Dansuuren

regia del suono e musica Francesco Giomi
dramaturg Enrico Pitozzi
progetto luci e scenografia Simone Fini
costumi Katia Kuo
foto e video Luca del Pia
organizzazione e promozione Beatrice Capitani
ufficio stampa (Nexus) Michele Pascarella

una produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Associazione Culturale Nexus
con il contributo di MIBACT; Regione Emilia Romagna – Fondo Regionale per la Danza d’Autore con il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto; L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

Elogio dello «stupore vegetale», Joie de vivre interroga il comportamento e pratica lo spazio come campo delle possibilità.

Joie de vivre è intelligenza vegetale non teleologica. In essa non c’è progetto, direzione o scopo, nessun obiettivo verso cui tendere; solo un «fare spazio», tracciare un territorio in cui le cose accadono e l’inatteso è accolto come un’epifania, una rivelazione.

Joie de vivre decostruisce il punto di vista antropomorfico per seguire lo sviluppo del mondo vegetale in un elogio della «diversità», rintracciata in tutti quei territori – difformi per disposizione, tipologia e statuto – in cui l’azione dell’uomo si sottrae.

Joie de vivre dice di un’inclinazione naturale degli enti, di comportamenti emergenti e di relazioni polifoniche tra eventi ed elementi. In questi territori di confine, gli approdi non sono uniformi e le singolarità irrompono nel continuum dinamico dell’ambiente per conservare l’urgenza elementare della propria esistenza.

Joie de vivre predilige la variazione di scala, in cui le variabili ritmiche scandiscono la composizione coreografica in gesti la cui origine vegetale è cercata nella profondità dei corpi, nelle infinite spazializzazioni dell’anatomia.

Simona Bertozzi. Dal 2005 conduce un percorso autoriale di ricerca e scrittura coreografica creando lavori, in forma solistica e con diversi gruppi di danzatori e performer, che hanno circuitazione nazionale e internazionale. Nel 2007, in qualità di coreografa, vince il concorso coreografico GD’A (Giovani Danzautori dell’Emilia Romagna) ed è la coreografa italiana selezionata per il festival Aerowaves, The Place Theatre, Londra. Nel 2008 con la creazione dal titolo Terrestre, prende parte al progetto internazionale Choreoroam, sostenuto da British Council/The Place, Dansateliers/Rotterdam e Bassano Opera Festival. Nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi/Nexus. Con il collettivo Gemelli Kessler (Simona Bertozzi, Marcello Briguglio, Celeste Taliani) vince il premio per la migliore opera indipendente al concorso Il Coreografo Elettronico 2009 con il lavoro di video danza dal titolo Terrestre-movement in still life. Il solo Bird’s eye view vince il Premio del pubblico al Festival 17 Masdanza, International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands. Nell’ambito del festival Biennale Danza Venezia 2014 presenta Guardare ad altezza d’erba, creazione per un sestetto di danzatori tra i 10 e i 12 anni, co-prodotta da Biennale di Venezia e Teatro Stabile dell’Umbria. Nel corso del 2017, Nexus vince con il progetto Lotus il bando Migrarti – Spettacolo, promosso dal Mibact.

www.simonabertozzi.it

 


Residenza creative

24 giugno 2018 - 30 giugno 2018

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
Joie da vivre

residenza creativa per la ricerca e la produzione del nuovo spettacolo di Simona Bertozzi Progetto di residenza condiviso da Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Reggio Emilia; Teatro Storchi, Modena

26 novembre 2018 - 03 dicembre 2018

L’arboreto – Teatro Dimora
Mondaino
Joie da vivre

residenza creativa per la ricerca e la produzione del nuovo spettacolo di Simona Bertozzi Progetto di residenza condiviso da Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Reggio Emilia; Teatro Storchi, Modena


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